È bello ritrovare il percorso di viticoltori che hai imparato a conoscere fin dai primi passi. Seguire la loro crescita nel tempo permette di comprendere quanto il vino sia il risultato di visione, sacrificio e determinazione.

Quella di Alexey ed Ella è una storia che parla di coraggio. Dalla Russia alla Toscana, fino a Pontassieve (FI), dove hanno scelto di costruire la propria vita e dare forma a un progetto enologico che nel 2026 ha raggiunto il traguardo delle dieci vendemmie. Dieci anni di lavoro, di investimenti e di scelte mai lasciate al caso.

Fin dall’inizio la direzione è stata chiara: conduzione biologica, grande attenzione al vigneto, selezione delle uve, basse rese e un obiettivo costante rivolto alla qualità. Un percorso coerente che negli anni è stato premiato e riconosciuto, senza mai perdere la propria identità.

Alexey racconta questa avventura con chiarezza e passione, consapevole della strada percorsa e di quella ancora da compiere. Accanto a lui ci sono persone che hanno condiviso il progetto sin dagli inizi, come l’enologo Valentino Ciarla, prima collaboratore e oggi soprattutto amico, che ha accompagnato la crescita dell’azienda contribuendo a definirne la filosofia produttiva.

Particolarmente interessante è il progetto Nuova Era, una linea che interpreta due vitigni attraverso il linguaggio dell’anfora. Da una parte il Trebbiano, sottoposto a quattro mesi di macerazione, che arriva in bottiglia con una veste contemporanea pur conservando il legame con la tradizione. Dall’altra il rosso, nato dall’incontro tra Sangiovese e Canaiolo, che nell’anfora trova uno strumento capace di esaltarne freschezza, eleganza e bevibilità. Frutto e fiore emergono con immediatezza, sostenuti da una gradazione alcolica contenuta che rende il sorso dinamico e coinvolgente.

Sono vini non convenzionali, figli di una riflessione che Alexey porta avanti da tempo e che punta a riportare il vino a una dimensione più spontanea, agile e quotidiana. Bottiglie che non cercano la potenza a tutti i costi, ma che mettono al centro equilibrio, identità e piacere della beva.

Produzioni limitate, pensate per locali selezionati e per un pubblico capace di apprezzare vini che raccontano una visione precisa, lontana dalle omologazioni.

“L’anfora come strumento che valorizza alcune tipologie di prodotto”, racconta l’enologo Valentino Ciarla insieme al collaboratore e amico Davide Giacomelli.

Una frase che sintetizza efficacemente il senso di questo progetto. Dopo dieci vendemmie, Alexey ed Ella continuano a lavorare con lo stesso entusiasmo degli inizi, dimostrando come la coerenza, quando è accompagnata da idee chiare e passione autentica, possa trasformare un sogno in una realtà solida e riconoscibile.

Nel corso dell’incontro al ristorante Gunè di Firenze, Alexey ed Ella hanno proposto anche una suggestiva degustazione verticale di Primae, il vino simbolo dell’azienda. Un percorso attraverso le annate che ha permesso di cogliere l’evoluzione dello stile produttivo e la capacità del vino di interpretare vendemmie molto diverse tra loro.

Primae 2017 ⭐⭐
Al naso si presenta composto e profondo, con note di mora e susina mature accompagnate da richiami mentolati, caffè e cioccolato fondente. Al palato è ancora teso, con energie da esprimere e una storia che sembra non aver ancora terminato di raccontare.

Primae 2018 ⭐⭐
Più misurato ed elegante nell’espressione aromatica, offre richiami balsamici e sfumature di legni nobili ben integrate. In bocca è fine, disinvolto e armonico. Un’annata oggi particolarmente godibile.

Primae 2019 ⭐⭐⭐
Probabilmente una delle espressioni più complete della verticale. Equilibrato ed elegante, accompagna il degustatore in un lungo percorso aromatico che dalla frutta conduce alla macchia mediterranea e a una raffinata traccia mentolata. Il sorso è dinamico, pieno, saporito e persistente. Un’annata da ricordare.

Primae 2020 ⭐⭐⭐
Naso ampio e composto, caratterizzato da una bella impronta mentolata affiancata da note di legni nobili, polvere di caffè, alloro e ginepro. Al palato è saporito, caldo e accogliente, con una vocazione gastronomica particolarmente evidente. Un vino che invita alla tavola.

Primae 2021 ⭐⭐⭐
Elegante e floreale, si apre su susine e more per poi lasciare spazio alle erbe della macchia mediterranea. La componente speziata emerge con decisione tra pepe nero e curcuma. Il sorso è dinamico e ben tracciato, forse ancora in fase evolutiva, ma già dotato di una personalità precisa.

Primae 2022 ⭐⭐
Annata più diretta e lineare, con un naso fine e senza eccessi. La componente alcolica appare oggi più evidente rispetto ad altre versioni degustate. In bocca è caldo ma appagante, snello ma sincero, capace di esprimere il carattere dell’annata senza artifici.

Terrae Electae 2021, Sangiovese in purezza ⭐⭐⭐
Un vino di grande precisione aromatica. Ciliegia e ribes rosso si intrecciano a richiami di pesca e arancia rossa, accompagnati da una delicata speziatura finale che richiama il caffè e la macchia mediterranea. Il sorso è teso, saporito e pulito, sostenuto da tannini ancora in fase di distensione ma già ben integrati. Un Sangiovese che lascia intravedere interessanti prospettive evolutive.

Dopo dieci vendemmie, la sensazione è che il viaggio sia appena cominciato. Perché i vini di Alexey ed Ella non raccontano soltanto un territorio o un’annata, ma una visione costruita con pazienza, coerenza e coraggio. Seguirne il percorso nel tempo è stato un privilegio, e incontrare persone capaci di trasformare un sogno in una realtà così solida e riconoscibile è uno dei motivi per cui amo raccontare il vino. Sono felice di averli conosciuti.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.