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Sabato 19 ed oggi Domenica 20 Settembre, si è svolta a Panzano la 25ª edizione di “Vino al Vino”, quest’anno in versione speciale: i viticoltori di questo angolo di Chianti hanno aperto le porte delle proprie cantine a turisti, appassionati e addetti ai lavori che hanno così potuto degustare direttamente in fattoria e, in anteprima, le ultime annate in bottiglia.

Dal 1995, ormai 25 anni fa, il mese di Settembre consolida il rapporto tra abitanti e produttori vinicoli di Panzano in Chianti, accomunati dal raccontare al visitatore la bellezza di questa terra che definiamo – con vanto – “nostra”.

“Riteniamo che per visitatore, poter degustare il vino direttamente in fattoria sia un valore aggiunto” – racconta Cosimo Gericke, presidente associazione viticoltori di Panzano – “ha infatti la possibilità di conoscere i luoghi dove nasce il vino, vedere come viene prodotto e apprendere la storia e le tradizioni che legano ogni produttore alla propria terra.”

Nella cittadina chiantigiana, alla presenza del sindaco Paolo Sottani e dell’ideatore Dario Cecchini, è stata inaugurata anche la nuova sosta ciclistica di Panzano con un’opera dello scultore Silvano Porcinai dedicata a grande “Ginettaccio”.

“Il fontanello di Panzano è un luogo dove tanti ciclisti ogni giorno si fermano per riempire le loro borracce” – racconta Paolo Sottani – “è l’angolo del ciclista, e li ci poteva stare solo un’opera dedicata a Gino Bartali.”

“Tutta l’armonia che può essere apprezzata nel paesaggio toscano è fatta su modelli del Rinascimento” – racconta Dario Cecchini – “noi come popolo dobbiamo ripartire dai modelli, come quelli della nostra Repubblica Italiana, piuttosto che della nostra Toscana, e per me Gino è il modello migliore.”

Non erano presenti i familiari del campione scomparso, Lisa Bartali, nipote di Gino, raggiunta telefonicamente tiene a precisare:

“Nessuno di noi familiari ha avuto notizia in merito a questa bella iniziativa, se non a cose avvenute tramite la stampa. A noi nipoti, oltre che ai figli di Gino, è stato lasciato il compito di portare avanti la memoria del nonno, una cosa di cui ci occupiamo ormai da tempo con amore e dedizione, perciò è incomprensibile il perché non ci sia giunta informazione.”

E poi c’è la vendemmia 2020, la lunga estate calda e soleggiata ha infatti permesso un’ottima maturazione delle uve, a Panzano come in tutto il Chianti Classico, le uve sono bellissime e aspettano solo di essere raccolte.

“Le bucce sono spesse e perfettamente colorate, è probabile che la quantità sia inferiore a causa del freddo primaverile e di qualche notte di brina, ma la qualità sarà sicuramente eccellente” – dichiara il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Giovanni Manetti.

Il Gallo Nero riparte a cresta alta, fiero del suo territorio e dei suoi produttori, che mai come in questo momento storico, si impongono come valore assoluto della denominazione.

L’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti

Le aziende vitivinicole di Panzano in Chianti che costituiscono l’Unione Viticoltori sono: Cafaggio, Casaloste, Candialle (non parteciperà alla manifestazione), Castello dei Rampolla, Casenuove, Cennatoio, Fontodi, Il Molino di Grace, Il Palagio, La Massa, La Quercia, Le Cinciole, Le Fonti, Monte Bernardi, Rignana, Panzanello, L’Orcio e Ca di Pesa, Renzo Marinai, Tenuta degli Dei, Vecchie Terre di Montefili, Vignole, Vallone di Cecione.