A poca distanza dal mare di San Teodoro (SS) si trova la Tenuta Teo D’Oro. Qui Martina Cianfarani ha dato vita a una realtà meravigliosa in uno stupendo lembo di Sardegna. La Tenuta vanta 8 ettari vitati, sui quali affondano le radici delle varietà autoctone come Vermentino e Cannonau. I terreni sono granitici, argillosi e rocciosi: i due vitigni appena menzionati hanno trovato un habitat ideale per dare origine a uve sane, grazie sia alle notevoli escursioni termiche sia alla vicinanza al mare, con costante ventilazione.
Sette sono le etichette prodotte, alcune delle quali ho avuto il piacere di degustare e apprezzare a Verona. A Martina abbiamo posto alcune domande.
Quali sono state le tappe più importanti per voi nel 2025?
“Beh, sicuramente il Vinitaly è l’appuntamento più importante dell’anno. A seguire direi il Merano Wine Festival, anche se ritengo che la giornata più significativa sia quella dedicata a Bio & Dinamica. In ultimo, il Fine Wine Tourism di Riva del Garda, dove abbiamo un focus sull’enoturismo.”
Come stanno cambiando le pratiche vitivinicole a causa del riscaldamento globale e delle nuove condizioni climatiche?
“Il clima oggi è la variante più importante da controllare in campo. Noi siamo fortunati ad avere un terroir che si affaccia sul mare: molte malattie e cambiamenti climatici sono ridotti rispetto ad altre vigne situate ad altitudini ben diverse dalla nostra, che subiscono escursioni termiche importanti. Il monitoraggio e la prevenzione penso siano la medicina giusta per proteggere la vigna.”
In che modo la vostra azienda comunica i valori del territorio e della tradizione ai consumatori?
“Abbiamo scelto di comunicare prima il territorio e poi il vino, anche perché senza di esso non sarebbe possibile ottenere il risultato. Abbiamo valorizzato la nostra azienda collaborando con realtà locali che raccontano tradizione, vita quotidiana e identità. Immergersi nella tradizione porta poi ai nostri vini, che rappresentano l’espressione massima del viaggio che si vive visitandoci.”
Quali sono le prospettive e i progetti principali per il 2026?
“Per il 2026 vogliamo valorizzare sempre di più il territorio e dedicarci ai nostri clienti, aprendo le porte della nostra tenuta e raccontando la nostra passione. Credo che questo sia il volano fondamentale per un’azienda.”




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