Lo scorso 26 febbraio ho partecipato a una giornata presso l’azienda vitivinicola Terenzuola, organizzata da Riccardo Gabriele e Alice Romiti di PR Comunicare il Vino. Il tema era “Manifesto Futurista del Vermentino”. Il programma prevedeva una degustazione verticale di tre annate di Fosso di Corsano e I Pini di Corsano, seguita da una verticale di sei annate di Fosso di Corsano. La presentazione è stata guidata da Riccardo Gabriele, con gli interventi dell’enologo Marco Zito e del patron Ivan Giuliani. Zito ha illustrato le caratteristiche delle annate, mentre Giuliani ha raccontato la storia dell’azienda.

Ivan Giuliani si è trasferito dal Lago Maggiore a Fosdinovo (Massa‑Carrara) nel 1993, luogo delle sue vacanze estive. Dopo la laurea e il servizio militare tra Friuli e Slovenia, a contatto con produttori locali, decide di dedicarsi alla viticoltura nel podere acquistato dal nonno negli anni ’30. Negli anni amplia la superficie vitata tra Toscana e Liguria, nei comuni di Fosdinovo, Sarzana (La Spezia) e Castelnuovo Magra (La Spezia). Dal 2006 estende i vigneti anche in Lunigiana storica, Candia delle Apuane e Cinque Terre. Oggi l’azienda conta oltre 24 ettari coltivati a vermentino bianco, albarola, pollera, vermentino nero, uva merla, massaretta, bosco, ruzzese e trebbiano.

La gestione agronomica segue criteri biologici. Le vendemmie sono tardive, le fermentazioni spontanee e le macerazioni prolungate. Il contatto con le fecce fini, sia per le uve bianche sia per le rosse, contribuisce alla struttura dei vini. Le altimetrie variano da zona a zona e la vicinanza al mar Tirreno, protetta dall’Appennino, crea condizioni favorevoli alla vite.

Vini degustati

Fosso di Corsano 2024 – Pera, pesca, susina e agrumi; sorso vibrante e persistente.

Fosso di Corsano 2023 – Pesca noce, melone e ananas; palato saporito e lungo.

Fosso di Corsano 2022 – Frutta esotica e scorze di agrumi; sorso pieno e leggero.

I Pini di Corsano 2024 – Pesca, ananas, mango e note idrocarburiche; gusto fresco e duraturo.

I Pini di Corsano 2023 – Note idrocarburiche, fiori bianchi e mela; sorso vellutato e rinfrescante.

I Pini di Corsano 2022 – Albicocca, melone e scorza d’arancia; gusto avvolgente e pieno.

La verticale di Fosso di Corsano (2021, 2020, 2017, 2016, 2015, 2013) ha mostrato vini complessi, sapidi e freschi. La 2017 si è distinta per equilibrio e profondità.

Abbinamenti gastronomici

I piatti dello chef Giacomo Devoto della Locanda de Banchieri hanno accompagnato la degustazione:

  • Crostino toscano vegetale con Vigne Basse Vermentino Doc Colli di Luni 2025.
  • Testarolo al pesto di erbe amare e parmigiano reggiano affumicato con “Cinque Terre” Bianco Doc 2024.
  • Tagliolini di farina pontremolese con zuppa di pesce, ricci e muscoli spezzini, abbinati a “Permano” Vermentino & Trebbiano IGT Costa Toscana 2033.
  • Coniglio farcito con salsiccia di San Terenzo Monti, fegati e salsa royale con “La Nerine” Vermentino Nero IGT Toscana 2024.
Adriano Guerri
Lavorando in importanti hotels europei, per approfondire la conoscenza del mondo enoico frequento un corso vini a Londra.Mi appassiono al nettare di Bacco, al ritorno in Italia divento Sommelier Professionista. Un punto di partenza, inizio a partecipare a kermesse enoiche, degustazioni guidate, visite in azienda e areali sia in Italia sia all'estero. Da qualche anno scrivo articoli sul mio blog ed alcune riviste di settore nazionali.