La Grecia è il paese che per prima ha plasmato la vite e ha fatto conoscere il vino a tutti i popoli del Mediterraneo. L’evento “Greek Wine Day” presso l’Hotel Albani di Firenze è stato un tuffo nel passato con la realtà del presente. Haris Papandreou, organizzatore della manifestazione, ci ha fornito un quadro completo dell’attuale stato dell’arte con buone prospettive future.
Vitigni storici e importanti come l’Assyrtiko, in passato, hanno creato quell’alone di mistero e di successo intorno al mito del vino di Santorini, il vino che rappresentava il non plus ultra nel passato, ma anche altri vitigni, forse meno famosi, erano ben conosciuti e apprezzati. Con il tempo e le mode che cambiano gli interessi degli appassionati, l’attenzione si era spostata sui vini francesi e italiani, ma negli ultimi anni il vino greco ha riconquistato apprezzamento anche all’estero e sta diventando un filone sempre più interessante anche qui in Italia.
È gradita principalmente la freschezza del vino, la sua vivacità, in cui si riscontrano profumi intensi ed ammalianti, un palato pulito e spesso sapido e minerale. Le aspettative migliori sono rivolte ai vini bianchi, con una gamma infinita di proposte: da quelli giovani e freschi a quelli più strutturati e affinati in legno, con qualche specialità come il metodo Solera.
Non solo Assyrtiko, quindi, ma anche vitigni autoctoni come il Vidiano, più snello e con una buona acidità, o la Malagousia, che ricorda molto i profumi e i sentori della Malvasia, pur distinguendosi come vitigno unico.
È suggestivo scoprire leggende e curiosità legate al vino. Tra queste, c’è quella del significato e della storia del nome femminile Ampelia, derivante da Ampelos, che in greco antico significa “vite” ed è molto diffuso in Grecia. È riconosciuto come un nome di donna dai toni dolci e gentili e, proprio come la vite, capace di resistere alle avversità e di mantenere un forte legame con le proprie radici.
Dopo questa degustazione full immersion in questo affascinante mondo, un pensiero anche per una breve vacanza in qualche isola delle Cicladi è inevitabile. Tra sole e mare, per concludere in bellezza, è consigliato il raro Kitron, il liquore tipico distillato dalle foglie di cedro, spesso verde brillante o tendente al dorato. Molti lo chiamano la risposta greca al limoncello.



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