La Ghiandaia che ispira il vino: il sogno di Laura a Roselle [VIDEO]

A Roselle (GR), tra mare e vigne, una giovane realtà porta avanti valori autentici con nuove etichette e appuntamenti che attraggono i più giovani.

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Per molti trasformare una passione in lavoro resta un sogno. Per Laura Mauriello, fondatrice della cantina GagiaBlu, è invece una realtà concreta. La sua ispirazione nasce dalla ghiandaia marina – uccello variopinto e simbolo della Maremma – che racchiude i valori di libertà e identità territoriale, gli stessi che guidano ogni scelta produttiva.

“Quando ho deciso di costruire qualcosa di definitivo per la mia famiglia – racconta – sapevo che l’autenticità del territorio doveva restare la nostra identità. È ciò che ci contraddistingue e che vogliamo trasmettere”.

A Roselle, fra mare e campagna, i vigneti di GagiaBlu affondano le radici in suoli rossastri ricchi di ossidi di ferro, capaci di imprimere carattere e personalità ai vini. È qui che Laura Mauriello ha scelto di sperimentare anche con il metodo classico, una sfida in Toscana: “Il vitigno più idoneo ci permette di mantenere forte il legame con il territorio. E la nostra vicinanza al mare regala una brezza costante che accarezza le vigne, donando freschezza e sapidità ai vini”.

La posizione della cantina si rivela dunque decisiva nella selezione degli uvaggi, garantendo una qualità riconoscibile. Accanto a Laura oggi lavora un team giovane e dinamico, che l’ha incoraggiata a introdurre etichette innovative: vini a gradazione più bassa, pensati per avvicinare anche le nuove generazioni. “Vogliamo far scoprire il sapore autentico del frutto – sottolinea – con bevute leggere e immediate, capaci di incuriosire e coinvolgere i più giovani”.

La visione di apertura si riflette anche negli eventi in cantina, che hanno riscosso crescente successo. Serate, degustazioni e appuntamenti stagionali sono diventati un punto di incontro non solo per appassionati, ma anche per chi si affaccia per la prima volta al mondo del vino.

“Potrebbe essere un modo per riavvicinare i ragazzi – spiega Mauriello –. In primavera e in estate i nostri mercoledì sono ormai un appuntamento fisso, e presto arriveranno nuove iniziative per l’autunno e l’inverno”.

L’esperienza di GagiaBlu racconta così una Maremma viva, che sa innovare senza rinunciare alla propria identità. Una cantina giovane, ma già capace di costruire un dialogo concreto tra territorio, tradizione e nuove generazioni.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.