Firenze torna a dimostrare la propria sensibilità solidale: la decima edizione della Italian Chef Charity Night, ospitata sul rooftop del The Social Hub Belfiore, ha raccolto 12mila euro a favore dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR). Nonostante la pioggia, oltre 400 partecipanti hanno animato una serata che intreccia cucina d’autore e impegno civile, confermando il valore di un evento ormai radicato nel territorio.

A spiegare l’importanza del risultato è Laura Iucci, Direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia: “In un anno per noi particolarmente difficile a causa degli ingenti tagli agli aiuti umanitari, ogni singolo contributo diventa particolarmente prezioso”. Un messaggio che restituisce il senso profondo dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana.

Sul palco gastronomico si sono alternati 15 tra i più autorevoli chef toscani: gli stellati Michelin Vito Mollica, Giovanni Luca Di Pirro, Mirko Marcelli, Iside De Cesare, Matteo Temperini e Antonello Sardi, affiancati da professionisti come Andrea Candito, Simone Caponnetto, Lorenzo Chirimischi, Alessio Ninci, Giulio Picchi, Oscar Severini, Nicola Zamperetti, Lorenzo Crescioli, Elisa Masoni, Luca Armellino e Marcella Schillaci. Accanto a loro, i gelatieri Cinzia Otri, Stefano Dondoli e Antonio Ciabattoni, i pizzaioli Gianfranco Zanfardino e Roberto Cordioli, il pasticcere Michael Boivin e la Scuola Tessieri, il cui fondatore Alessio Tessieri ha donato una borsa di studio da 15mila euro destinata a un giovane rifugiato con il sogno di diventare chef.

Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano
Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano

Per la prima volta, l’evento promosso dalla testata Il Forchettiere ha accolto anche due protagonisti speciali: Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, ciascuno con un piatto della propria tradizione. Un gesto che ha ampliato il significato della serata, trasformando la cucina in un ponte culturale.

“Arrivare alla decima edizione della Charity Night significa vedere riconosciuto un lavoro costruito nel tempo grazie alla disponibilità di chef, aziende e professionisti che ogni anno scelgono di esserci”, spiegano gli organizzatori. “La collaborazione con l’UNHCR ci permette di destinare il ricavato a un intervento concreto e di ricordare che dietro la parola ‘rifugiati’ ci sono persone, famiglie e bisogni urgenti”.

redazione rossorubino
La redazione di rossorubino.tv aggiorna quotidianamente il webmagazine con notizie e comunicati stampa dalla Toscana