A Bolzano, il S. Maddalena Huck am Bach compie quarant’anni e Cantina BOZEN celebra un vino che ha saputo mantenere continuità stilistica e radicamento territoriale. Il nome richiama il maso Huck am Bach, situato nella zona di Santa Maddalena, da cui nel 1986 prese avvio la denominazione dei vini di marca della Cantina. Una scelta innovativa per l’epoca, oggi parte integrante della sua identità produttiva.

Il maso, appartenente alla stessa famiglia dal 1783, rappresenta un punto di riferimento per la storia vitivinicola locale. Negli ultimi decenni è rimasto pressoché immutato, mentre la gestione dei vigneti è passata alla nuova generazione, oggi rappresentata da Hannes Plattner. I terreni ghiaiosi ricchi di porfido, situati tra i 250 e i 500 metri di altitudine, insieme alle correnti fresche provenienti dalle vallate circostanti, definiscono un ambiente ideale per Lagrein e Schiava, coltivati come uvaggio misto e lavorati ancora manualmente.

Huck am Bach nasce dall’unione dei due vitigni autoctoni dell’Alto Adige: la Schiava, che apporta leggerezza e frutto, e il Lagrein, che contribuisce a struttura e colore. Le uve vengono vinificate tradizionalmente in Cantina BOZEN e affinate in grandi botti di rovere. Il profilo aromatico richiama ciliegia, lampone, violetta e rosa, con le tipiche note di mandorla amara e marzapane.

Il vino è anche espressione di una storia familiare. Quarant’anni fa fu Graziano Filippi a seguirne lo sviluppo per l’allora Cantina Santa Maddalena, puntando su identità territoriale e precisione in cantina. Nel 1988 gli subentrò il figlio Stephan Filippi, che ancora oggi porta avanti un percorso coerente di interpretazione contemporanea del S. Maddalena. “Il S. Maddalena è il vino bolzanino per eccellenza e riconosciamo un importante potenziale futuro. Huck am Bach deve essere fine e armonioso, non esuberante. L’obiettivo è rivelarne ogni anno il suo potenziale”, afferma l’enologo.

L’anniversario racconta anche la storia della cooperativa. Cantina BOZEN nasce nel 2001 dalla fusione tra Cantina Santa Maddalena e Cantina Gries e oggi riunisce 224 famiglie di viticoltori che coltivano 350 ettari nei migliori vigneti bolzanini, distribuiti tra i 200 e i 1.000 metri di altitudine. Ospitata nella CasaClima del Vino alle porte di Bolzano, la Cantina riconosce nel S. Maddalena un vino di origine e di futuro, e in Huck am Bach un punto di partenza per la valorizzazione dell’identità territoriale.

Per celebrare i quarant’anni, Cantina BOZEN presenta un’etichetta speciale dedicata a Huck am Bach, sottolineando il valore culturale e produttivo di un vino che continua a rappresentare un legame diretto con la storia locale e con le persone che l’hanno custodito.

redazione rossorubino
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