Nel capoluogo toscano si è tenuto dal 16 al 19 aprile un ciclo di incontri istituzionali, accademici e imprenditoriali promosso dal Consolato Onorario del Messico a Firenze, per rafforzare le relazioni tra il paese americano e la Toscana. Tredicesima potenza economica mondiale, con ampie potenzialità di crescita, il Messico è un paese attratto da realtà ricche di storia e tradizione. Quello con l’Italia, e in particolare con la Toscana, può configurarsi come un connubio fecondo di opportunità di sviluppo per gli investimenti bilaterali.
E per connettere istituzioni e economia, rafforzando i già buoni rapporti tra i due territori, si parte dalla cultura, vera molla propulsiva: dai venti accordi di cooperazione scientifica e culturale esistenti fra gli atenei messicani e fiorentino, fino alla partecipazione della regione al FIL, festival internazionale del libro di Guadalajara, in cui l’Italia sarà il paese ospite d’onore. La kermesse si terrà a novembre 2026, mese che coincide con il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, creatore di Pinocchio, simbolo italiano in tutto il mondo.
Fitta l’agenda degli appuntamenti nei quattro giorni di “Toscana e Messico: alianza de tradición y excelencia”. Giovedì 16 aprile l’ambasciatore del Messico in Italia, S.E. Genaro Lozano, ha incontrato la sindaca di Firenze Sara Funaro, l’Ateneo fiorentino ed Eugenio Giani. Nel fine settimana, la comunità messicana ha potuto confrontarsi con Lozano nella sede mobile del consolato, in via dei Bardi.
Venerdì si è tenuta una tavola rotonda con Camere di Commercio, Regione e associazioni industriali, seguita da un festeggiamento conviviale che ha riunito istituzioni, imprese, operatori culturali e amici.
Nello scenografico Chiostro Maggiore di Santa Maria Novella sono stati offerti albóndigas con chipotle, tamalitos e le conchitas, panini dolci con una glassa colorata a forma di conchiglia, ma anche pappa al pomodoro, minestra di fagioli, salumi, lardo di cinta, pecorino, gelato. Oltre alla tequila o al Negroni con mezcal, non è mancato il vino: “È uno dei linguaggi più immediati per mettere in relazione culture diverse e il Chianti, in particolare, è un simbolo della Toscana che riesce a dialogare naturalmente con contesti internazionali come questo”, ha detto Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio Vino Chianti, partner dell’iniziativa. Sono in crescita gli appassionati messicani attenti alla qualità e alla identità del vino e dunque il paese rappresenta un mercato di grande interesse.
“Sono giornate importanti per la Toscana e il Messico”, ha commentato il nuovo console onorario in Toscana Valerio Alecci, professore fiorentino di Tecnica delle costruzioni all’Università di Firenze. “Questa celebrazione si inquadra in un percorso volto a mettere in relazione le eccellenze di entrambe le parti. Ringrazio il Comune di Firenze che si è fatto coordinatore dell’evento e i vari patrocinatori, l’Università di Firenze, il Corpo Consolare fiorentino, la Regione, le Camere di Commercio. Un benvenuto a tutti i consoli onorari del Messico di altre città italiane”.
La serata, all’insegna del buon cibo, dello spettacolo dei mariachi “El Magnifico” e degli sbandieratori fiorentini, è stata un’occasione di alleanza e amicizia per un dialogo sempre più ampio. Il vero banco di prova sarà dare continuità a queste iniziative nei prossimi anni.





![Vino al Vino, da Panzano il Gallo Nero riparte a cresta alta [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/09/panzano_vino-al-vino_rossorubino-100x70.jpg)
![Guicciardini Strozzi, “La Vernaccia è una donna che sa quello che vuole” [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/Vernaccia_Guicciardini.jpg)
![Nobile di Montepulciano, focus anteprima 2020 [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/maxresdefault-4-100x70.jpg)
