Perla del Garda 01

Nel panorama sempre più articolato del vino gardesano, Perla del Garda rappresenta oggi una delle espressioni più nitide di coerenza produttiva e visione imprenditoriale. Un traguardo importante, quello dei vent’anni di attività, celebrato in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly, ma soprattutto vissuto nella sua dimensione più autentica: a casa, in cantina.

Se Verona ha offerto la vetrina internazionale, è tra le colline moreniche di Lonato del Garda (BS) che l’anniversario ha trovato il suo significato più profondo. Qui, dove tutto ha avuto origine, la famiglia Prandini ha scelto di festeggiare con una serata che ha restituito in modo limpido l’identità dell’azienda: accoglienza, radicamento e senso di comunità.

A fare gli onori di casa Giovanna Prandini, affiancata dal fratello Ettore Prandini e dalla sua famiglia. Nessuna celebrazione autoreferenziale, ma un momento condiviso, capace di mettere al centro le relazioni costruite nel tempo. Invitati, collaboratori, partner: tutti accolti in un clima autentico e familiare, dove ogni presenza sembrava contribuire a raccontare un pezzo della storia aziendale.

È proprio questa dimensione umana che distingue Perla del Garda nel contesto produttivo del Lugana. Un progetto che, fin dall’inizio, ha scelto una strada precisa: lavorare esclusivamente uve di proprietà, valorizzare il territorio senza scorciatoie, costruire uno stile riconoscibile nel tempo. La cantina, progettata per la vinificazione per gravità, non è solo un elemento tecnico ma il riflesso di una filosofia che mette al centro il rispetto della materia prima.

In vent’anni, il percorso è stato netto: dalla costruzione di una reputazione solida nel Lugana DOC fino a una gamma capace di esprimere diverse sfumature del territorio gardesano, mantenendo sempre una cifra stilistica coerente. Un lavoro che oggi trova conferma non solo nei mercati, ma anche nella partecipazione emotiva di chi, a vario titolo, ha incrociato la strada dell’azienda.

La festa in cantina, più che una celebrazione, è stata la rappresentazione concreta di questo percorso: un luogo che si apre, una famiglia che accoglie, un vino che diventa strumento di relazione.

Vent’anni sono spesso un punto di arrivo. Per Perla del Garda sembrano, piuttosto, una dichiarazione di continuità.

Alberto Chiarenza
Sono romano ma cresciuto in Sudafrica: porto uno sguardo multiculturale, eleganza e passione enogastronomica. Sommelier e Assaggiatore ONAV, vivo il vino come stile di vita e continua ricerca.