I dati dell’Osservatorio dell’Istituto Trento Doc confermano una crescita stabile per il comparto. Nel 2025 il fatturato raggiunge i 180 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, mentre le vendite arrivano a 12,2 milioni di bottiglie. Il quadro mostra una denominazione che mantiene il proprio posizionamento nel segmento delle bollicine di qualità.

Nel contesto attuale, caratterizzato da dinamiche di mercato che richiedono attenzione e capacità di adattamento, il settore mostra continuità. Secondo Stefano Fambri, “il comparto ha raddoppiato i propri numeri nell’arco di un decennio e continua a esprimere vitalità, come dimostra anche la crescita degli associati, passati da 67 del 2025 ai 74 di oggi”.

L’Italia resta il mercato principale, con una presenza consolidata nel Nord e nel Centro, aree che continuano a registrare segnali positivi. Parallelamente, la progressiva affermazione della denominazione sostiene l’interesse internazionale: l’export si mantiene stabile al 15% delle vendite complessive. Le principali destinazioni sono l’Europa (54,19%), seguita dal Nord America — Stati Uniti, Messico e Canada — e dai mercati di Asia e Oceania.

Tra le tipologie, Riserve e Millesimati confermano il loro ruolo nel valorizzare l’identità produttiva del territorio.

Dal 12 al 15 aprile, l’Istituto Trento Doc sarà presente a Vinitaly, nel Padiglione 3 – Stand E, con un’etichetta per ciascuna delle 71 case spumantistiche associate. Le degustazioni saranno guidate dai sommelier dell’AIS – Associazione Italiana Sommelier.

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