Il sigaro Antico Toscano è stato ufficialmente inserito nel patrimonio nazionale come Marchio Storico dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un passaggio che conferma il valore economico e culturale della filiera del tabacco Kentucky, da oltre due secoli parte dell’identità produttiva italiana.

Secondo Cia-Agricoltori Italiani, il riconoscimento premia un comparto composto da circa 200 imprese agricole a conduzione familiare, che conferiscono il tabacco agli stabilimenti della Manifattura Sigaro Toscano di Lucca e Cava dei Tirreni (Salerno). Una rete che mantiene viva una lavorazione complessa, basata su competenze tramandate e su tecniche che richiedono attenzione costante.

La coltivazione del Kentucky prevede infatti una gestione foglia per foglia, un’essiccazione lenta e un’affumicatura di settimane con legni di quercia e noce. Processi che determinano un aroma caratteristico, riconoscibile e legato alla tradizione.

“Il riconoscimento del Mimit conferma ulteriormente l’eccellenza delle filiere agricole del Made in Italy – sottolinea Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia –. Complimenti a chi ha reso possibile questo risultato, dai vertici al management della Manifattura Sigaro Toscano”. Fini evidenzia inoltre il ruolo delle aziende agricole che coltivano oltre 1.200 ettari di Kentucky, con ricadute economiche e sociali nelle aree rurali di Toscana, Umbria, Veneto, Campania e Lazio.

Il nuovo status del Sigaro Toscano rafforza così una filiera che unisce territori, competenze e continuità produttiva, contribuendo alla tutela di un patrimonio agricolo e manifatturiero radicato nel Paese.

redazione rossorubino
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