Puddinga, il vino scolpito dalla pietra

Dalla provincia di Frosinone: un vino che nasce dalla pietra e ne custodisce la voce, tra materia, profondità e identità minerale del territorio.

29

Puddinga 2021, dell’azienda agricola Vecchio Poggio di Isola del Liri (FR), prende il nome dalla puddinga, la pietra calcarea che avvolge le radici delle viti e definisce il carattere minerale di questo territorio unico della provincia di Frosinone.

È un vino che nasce da un’idea di autenticità radicale, confermata dall’affinamento di ventidue mesi in anfora Tava, simbolo antico della naturalità ricercata dalla cantina. Nel calice è rubino impenetrabile, con riflessi porpora che anticipano un profilo intenso.

Il naso è materico, profondo, con amarene scure, ribes nero, tocchi di cioccolato bianco, erbe aromatiche, liquirizia e alloro. Un bouquet caldo, sorprendente per precisione e pulizia. Il sorso entra teso, diretto, senza esitazioni: cerca la gola con rispetto, resta verticale sul centro lingua, mostrando una struttura che non vuole compiacere ma raccontare. Il tannino è presente, vivo, parte integrante della sua identità.

Puddinga è così: un vino che parla la lingua della sua terra, senza filtri, con la forza delle radici immerse nella pietra che gli dà il nome.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.