Il vino seduce il cinema e, al cinema, si intrufola tra i fotogrammi e crea un bel gioco: invita a partecipare alla storia e ci offre emozioni che ci somigliano. Guardare un film dove il vino è protagonista e farlo con un bicchiere in mano è decisamente un piacere doppio.
Calici on the road per Sideways – In viaggio con Jack, film cult del 2004 che ho rivisto volentieri in questi giorni. Un film sull’amicizia, con lo sfondo di ardite e divertenti degustazioni.
Qui il vino diventa un pretesto narrativo per raccontare le vicende e le difficoltà di due amici di vecchia data che partono insieme per un viaggio attraverso le strade californiane del vino. Miles, ombroso, introverso e depresso dopo la fine del suo matrimonio, è un esperto di vini in fissa col Pinot Nero e con vari nettari blasonati, tra cui un osannatissimo Cheval Blanc 1961. Miles odia il Merlot e sbeffeggia il Cabernet. Jack è un attore insoddisfatto prossimo al matrimonio, donnaiolo e superficiale. Due protagonisti con caratteristiche molto diverse, ma entrambi in crisi esistenziale.
Cantine, chilometri di vigneti, campi da golf, degustazioni e varie disquisizioni sul vino si susseguono nelle scene. Il vino diventa un compagno di viaggio, che porterà i due amici alla scoperta e alla consapevolezza dei propri limiti e delle proprie paure.
Nel film il vino è descritto come un prodotto vivo, mutevole e imprevedibile, in costante evoluzione come tutte le cose della vita.
Il viaggio aiuterà Miles e Jack a comprendere più a fondo le rispettive problematiche e a cercare un futuro diverso, un vero cambiamento. Il vino è quindi inteso come metafora della vita e dei suoi cicli, delle sue tante fasi. Il Pinot Nero tanto decantato da Miles rispecchia molte caratteristiche umane: “È un’uva fragile, che ha bisogno di cure e attenzioni costanti.”
Nel film si respira costantemente il tema dello scorrere del tempo e dell’importanza di cogliere l’attimo, godendo del presente. Miles aspetta un momento speciale per aprire il suo Cheval Blanc ’61, ma Maya, una ragazza affascinante incontrata in viaggio, afferma con disarmante semplicità che aprire uno Cheval Blanc è già di per sé un momento speciale. Miles finirà col bere il prezioso vino francese da solo, in un fast food e dentro un bicchiere di plastica. Questo paradosso lo porterà a capire che è il momento di ripartire, rinnovarsi e riaprirsi all’amore, senza più rimandare.
(immagine di copertina tratta dal film Sideways – In viaggio con Jack)




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