Il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato con 625 voti favorevoli il pacchetto di misure che aggiorna il quadro normativo del settore vitivinicolo europeo . L’intesa, raggiunta a dicembre con il Consiglio Ue, introduce nuove definizioni per i vini a bassa gradazione o senza alcol, tra cui “alcol free”, “0,0%” e “a ridotto contenuto alcolico”, con criteri basati sul contenuto effettivo di etanolo.

Il pacchetto amplia gli strumenti finanziari destinati agli Stati membri: fino all’80% dei costi ammissibili per investimenti legati ai cambiamenti climatici e la possibilità di utilizzare fondi Ue per l’estirpazione delle viti in caso di necessità di riequilibrio produttivo . Restano fissati al 25% i limiti del sostegno nazionale per distillazione e vendemmia verde.

Tra le misure figura anche una revisione decennale del regime dei diritti di impianto, che sostituisce la precedente scadenza, e un rafforzamento delle politiche di promozione nei Paesi terzi, con coperture Ue fino al 60% e ulteriori margini nazionali per le piccole e medie imprese . Per i vini destinati all’export è prevista maggiore flessibilità, con l’esenzione dall’obbligo di elencare ingredienti e dichiarazione nutrizionale.

Il pacchetto include inoltre un sostegno aggiuntivo all’enoturismo, riconosciuto come leva economica per le aree rurali . Secondo il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, le misure rispondono a “cali della domanda, cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e impatti climatici”, in un contesto internazionale definito instabile .

Il testo attende ora l’adozione formale da parte del Consiglio Ue prima della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

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