Il Consorzio dell’Olio Chianti Classico ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario al Teatro Niccolini di Firenze, con un evento che ha ripercorso la storia della denominazione e presentato gli oli della campagna 2025. La serata, intitolata “Novo”, segna l’avvio di un progetto che dal 2026 proporrà appuntamenti annuali dedicati all’olio nuovo, con degustazioni, incontri tecnici e momenti di confronto tra produttori, operatori e pubblico.

Gli assaggi sono stati accompagnati dai piatti dello chef Andrea Perini, nominato primo ambasciatore dell’Olio Chianti Classico. Un passaggio significativo dell’evento è stato il riconoscimento consegnato ai familiari dei sette soci fondatori del Consorzio, un omaggio al ruolo delle aziende che cinquant’anni fa avviarono il primo consorzio dell’olio in Italia, oggi realtà che riunisce oltre 200 produttori e più di 3.000 ettari di oliveti.

Nel bilancio dell’annata, il presidente Gionni Prunetti ha evidenziato come la stagione, pur iniziata con difficoltà agronomiche, abbia portato a risultati soddisfacenti: “La qualità è buona e alcune aziende hanno già ottenuto premi nazionali e internazionali”. Il Consorzio ha certificato 700 ettolitri di olio, un dato rilevante per il periodo immediatamente successivo alla frangitura.

Prunetti ha ricordato anche le varietà previste dal disciplinare: leccino, frantoio, moraiolo, leccio del corno e correggiolo. “Sono cultivar che esprimono note verdi, dall’erbaceo all’amaro, con un profilo che richiama spesso il carciofo”, ha spiegato.

La direttrice Carlotta Gori ha annunciato l’intenzione di rendere “Novo” un appuntamento fisso: “Vorremmo che questa fosse l’edizione zero di un percorso annuale dedicato all’olio nuovo e alle attività del Consorzio”.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.