L’anima segreta del Brunello

Un ritratto sensoriale che celebra il Brunello Col di Lamo nella sua forma più sincera, tra eleganza, intensità e un territorio che non smette di parlare.

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La similitudine è stata folgorante, senza indugi: al primo assaggio di questo Brunello 2021 Col di Lamo, il mio pensiero è volato a Stars dei Simply Red. Quel verso, “Voglio cadere dalle stelle dritto tra le tue braccia”, ha trovato nel calice una risonanza inattesa, quasi fisica.

Raccontare un Brunello oggi è un esercizio di stile che intreccia territorio, visioni e sogni. I sogni di Giovanna Neri e di sua figlia Diletta, che dalla nascita della loro cantina a Montalcino (Siena) credono in un vino capace di parlare a tutti, di incontrare e affascinare senza perdere identità.

È proprio questo che ritrovo nei loro vini e, in modo cristallino, in questo Brunello 2021: una stagione liquida di eleganza, freschezza aromatica e promessa di longevità. Un Brunello fragrante, saporito, che non teme di mostrarsi nella sua autenticità.

Il colore è un rubino brillante, attraversato da riflessi porpora vivi. Il bouquet si apre con finezza: karkadè e amarena emergono nitidi, seguiti da polvere di caffè, scie mentolate, tocchi di cioccolato bianco e un soffio balsamico di ginepro. Un naso armonioso, accogliente, che conquista senza esitazioni.

Al palato è integro, cesellato: la freschezza dialoga con un tannino ampio e disteso, regalando profondità, slancio e una persistenza che si allunga con naturale autorevolezza.

La leggerezza che lascia questo calice racconta tutto lo stile e la filosofia di questa tenace produttrice e della sua scelta biologica totale. È un vino che non stanca, che accompagna, che fa star bene. Anche quando ti concedi un calice in più.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.