La Tenuta Val delle Rose celebra trent’anni di attività, un passaggio che conferma il ruolo della Famiglia Cecchi nello sviluppo della Maremma Toscana. Acquisita nel 1996 a Poggio La Mozza, nel comune di Grosseto, la proprietà è diventata un riferimento della costa toscana grazie a una produzione che unisce identità territoriale, freschezza espressiva e attenzione alla sostenibilità.
Quando la famiglia decise di investire in quest’area, la Maremma era ancora in una fase iniziale del proprio percorso di valorizzazione. La scelta fu guidata da un’analisi delle potenzialità del territorio: terreni vocati, vicinanza al mare e un microclima favorevole alla viticoltura. Elementi che hanno permesso di costruire un progetto orientato a un’interpretazione autentica e dinamica del territorio.
Nel tempo, Val delle Rose ha affiancato ai classici della zona – Morellino di Scansano e Vermentino – varietà come Merlot, Cabernet Franc e Ciliegiolo, ampliando il profilo produttivo. Oggi la gamma comprende anche rosati e bianchi pensati per esprimere la versatilità della Maremma: Calipte Rosato da Sangiovese in purezza, Caprifoglio Viognier e il nuovo Lobelia, ottenuto da Vermentino, Trebbiano e Chardonnay.
La visione che ha guidato questo percorso è sintetizzata nelle parole di Andrea Cecchi, Presidente e CEO di Famiglia Cecchi: “Trent’anni fa abbiamo scelto la Maremma perché ne avevamo intuito il potenziale: una terra in evoluzione, capace di offrire condizioni pedoclimatiche ideali e una grande libertà interpretativa. L’obiettivo era lavorare sui vigneti rispettando il carattere del territorio e costruire vini capaci di unire identità, precisione e piacevolezza”.
Oggi la Tenuta conta 186 ettari complessivi, di cui oltre 100 vitati, coltivati in regime biologico certificato dal 2021. La cantina, inaugurata nel 2011, è progettata per valorizzare il lavoro in vigna e rappresenta anche un luogo di accoglienza immerso nel paesaggio maremmano, con visite e degustazioni che permettono un contatto diretto con l’ambiente.
Il trentesimo anniversario coincide con una nuova fase evolutiva, che vede protagoniste etichette ispirate all’anima più fresca della Maremma. Calipte e Lobelia condividono un linguaggio stilistico contemporaneo e un’identità visiva realizzata con decorazioni digitali sul vetro tramite inchiostri organici, pienamente compatibili con il riciclo.
Con questo nuovo capitolo, la Famiglia Cecchi rinnova il proprio impegno nel raccontare la Maremma attraverso vini che interpretano le sue diverse sfumature.





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