Nel mondo del vino, dove tradizione e futuro convivono ogni giorno, la voce di Giulia Härrì rappresenta una delle nuove generazioni che hanno scelto la vigna come percorso di vita. “Sono nata in una famiglia dove si fa vino”, racconta, ricordando come il lavoro agricolo sia stato parte della sua quotidianità fin da bambina.

Per lei, crescere tra filari e vendemmie significa imparare presto cosa comporta questo mestiere: “Significa imparare, innanzitutto, il sacrificio e il lavoro che c’è dietro una bottiglia di vino”. Ogni annata diventa un insegnamento diverso: “Ogni vendemmia è a sé, anche per interpretarla”, spiega, sottolineando come la stagionalità sia una guida costante.

La scelta di trasformare questa esperienza in una professione arriva con naturalezza: “A un certo punto ho scelto di intraprenderlo io proprio come lavoro”. Una decisione che nasce dall’osservazione diretta della vigna e dalla consapevolezza che non esistono certezze: “Quello che sto capendo sempre di più è che non ci sono certezze, che ogni annata va interpretata vivendo in vigna”.

Il tema dei giovani e del loro rapporto con il lavoro agricolo apre una riflessione più ampia. Alcuni cercano percorsi più comodi, ma per Giulia questo è un nodo cruciale: “Questo per me è gravissimo”. E aggiunge: “Fare un lavoro che ti paga ma non ti dà…”, lasciando intuire quanto per lei sia fondamentale il senso di appartenenza e di realizzazione.

Nonostante tutto, vede anche segnali incoraggianti: “Ci sono tanti giovani che si stanno avvicinando a questo mondo”. Un mondo che richiede impegno, certo, ma che restituisce emozioni uniche: “Quella gioia che c’è nell’andare in bottiglia con un vino che uno ha fatto è…”, dice, lasciando che il non detto racconti più delle parole.

Il lavoro in vigna, per lei, è una scelta di vita: “Sì, sì, certo, è una scelta di vita, uno a un certo punto lo sceglie”. Una scelta che affonda le radici nella storia familiare: “Anche i miei nonni dal Piemonte erano agricoltori, vengono trasmessi questi valori qui”.

Per Giulia Ferrero, il futuro del vino passa proprio da qui: da giovani che non cercano scorciatoie, ma un legame autentico con la terra, con il tempo e con il lavoro che dà senso alle loro giornate.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.