Passeggiando per Firenze capita spesso di notare, sulle facciate di alcuni palazzi storici, piccole e curiose aperture in pietra. Sono dettagli architettonici che raccontano un frammento affascinante dell’antico passato della città: le celebri buchette del vino.
Con il ritorno dei Medici al potere, Cosimo I concesse ai proprietari terrieri un’importante agevolazione: la possibilità di vendere il proprio vino direttamente dalla casa di residenza. Da questa decisione nacquero le minuscole finestrelle che ancora oggi punteggiano il centro storico, testimonianza di un sistema di vendita diretto, sicuro e profondamente legato alla tradizione vinicola fiorentina.

L’Associazione Buchette del Vino valorizza e tutela questo patrimonio storico unico, contribuendo alla sua salvaguardia anche attraverso la nuova pubblicazione del libro omonimo, nel quale sono raccolte le fotografie di tutti e 140 i finestrini ancora censiti in città.
Le buchette del vino rappresentano una testimonianza viva del passato fiorentino: piccole aperture che, per secoli, sono state protagoniste della vita quotidiana del popolo di Firenze, mantenendo ancora oggi un fascino intatto e profondamente identitario.





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