L’accordo Mercosur entra in una nuova fase con l’avvio dell’applicazione provvisoria annunciata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Dopo le ratifiche di Argentina e Uruguay, Bruxelles ha scelto di attivare le parti commerciali dell’intesa, in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia dell’UE e del voto del Parlamento europeo.

La decisione arriva mentre gli Stati membri hanno già autorizzato la Commissione a procedere non appena uno dei Paesi sudamericani avesse completato la ratifica. Secondo von der Leyen, l’accordo apre un mercato da 720 milioni di persone e riduce in modo significativo i dazi, con effetti diretti sulle esportazioni europee, incluse quelle agroalimentari. Per molte piccole e medie imprese, l’accesso a nuovi sbocchi commerciali potrebbe tradursi in una crescita stabile delle filiere, dal vino ai prodotti trasformati.

L’applicazione resta comunque temporanea. La presidente ricorda che la conclusione definitiva richiederà l’approvazione dell’Aula di Strasburgo, mentre proseguirà il confronto con governi e stakeholder. Per la Commissione, far partire l’intesa è anche una questione di credibilità internazionale: un segnale verso partner che condividono un approccio basato su regole e apertura dei mercati.

Nel dibattito europeo restano centrali i temi legati alla sostenibilità, alla tutela delle produzioni locali e alla concorrenza con i grandi esportatori sudamericani. Le prossime settimane saranno decisive per valutare l’impatto dell’accordo sulle filiere enogastronomiche italiane, tra opportunità di espansione e necessità di salvaguardare qualità e tracciabilità.

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