Trent’anni di Toscana IGT celebrati questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati di Firenze, nella sede della Regione Toscana, con un incontro dedicato a storia, identità e valore di una denominazione diventata simbolo di eccellenza e innovazione. Un percorso di sviluppo reso possibile dalla visione dei produttori e dalla forza di un territorio unico.
Ad aprire la giornata è stato Cesare Cecchi, Presidente del Consorzio Vino Toscana, che ha ripercorso l’evoluzione della denominazione dall’emanazione del Disciplinare di Produzione del 1995, derivato dalla Legge 164/1992 che introdusse l’Indicazione Geografica Tipica. Cecchi ha ricordato come negli anni ’80 nacque l’idea di unire i produttori sotto un’unica realtà: il 22 novembre 1984 vide la luce l’Ente Tutela Vini dei Colli della Toscana Centrale, fondato da Piero Antinori, Vittorio Frescobaldi e Ambrogio Folonari, poi divenuto Ente Tutela Vini di Toscana nel 1995 e Consorzio Vino Toscana nel 2019.
Oggi il Consorzio riunisce 404 soci diretti e oltre 1.600 considerando le cooperative associate, rappresentando il 40% dei produttori e il 62% della produzione complessiva. Una forza che ha portato al riconoscimento ministeriale e alla richiesta dello status di erga omnes. Cecchi ha sottolineato anche il recente lavoro di revisione del Disciplinare, ora in attesa di approvazione, che introduce tra le novità la possibilità di produrre vini Spumante.
Le testimonianze dei produttori storici hanno dato voce alla memoria del Consorzio: sono intervenuti Piero Antinori (Marchesi Antinori), Lamberto Frescobaldi (Marchesi Frescobaldi) e Giovanni Folonari (Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari), insieme ai contributi di Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente Federdoc, Andrea Rossi, Presidente Avito, e del professor Alberto Mattiacci dell’Università La Sapienza. Mattiacci ha evidenziato la necessità di puntare con coraggio sul segmento Premium, una comunità in crescita capace di generare domanda solida.
A chiudere l’incontro nella Sala delle Esposizioni è stato il dott. Gennaro Giliberti, Dirigente Agricoltura Regione Toscana.
Sul fronte dei numeri, la denominazione registra nel 2024 un valore produttivo di 470 milioni di euro, con 640mila ettolitri rivendicati (27% della produzione regionale), 13.500 ettari di vigneto e oltre 4.000 produttori coinvolti. Le esportazioni rappresentano il 69% della produzione: Europa 46%, Stati Uniti 33%, Italia 31%, Asia 6% e altri mercati 15%.




![Vino al Vino, da Panzano il Gallo Nero riparte a cresta alta [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/09/panzano_vino-al-vino_rossorubino-100x70.jpg)
![Guicciardini Strozzi, “La Vernaccia è una donna che sa quello che vuole” [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/Vernaccia_Guicciardini.jpg)
![Nobile di Montepulciano, focus anteprima 2020 [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/maxresdefault-4-100x70.jpg)

