Torre a Cona, il buon vino made in Rignano sull'Arno

200 ettari di proprietà della famiglia Rossi di Montelera dal 1935, oggi sinonimo di accoglienza esclusiva ma soprattutto luogo dove nascono ottimi vini già premiati dalle migliori guide italiane ed internazionali.

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Abito nel comune di Rignano sull’Arno dal 2013, e più volte nei miei tragitti quotidiani ho transitato davanti alla splendida villa settecentesca di Torre a Cona: 200 ettari di terreni tra giardini, boschi, vigne e uliveti di proprietà dei Conti Rossi di Montelera ed espressione di uno stile di vita intenso che concilia cultura, impegno, natura e bellezza.

Grazie all’invito dell’azienda, ho l’opportunità di visitarla e scoprire così i tanti aspetti che la caratterizzano: dalla realtà vitivinicola di pregio, all’ospitalità elegante e calda ma anche al buon cibo dell’Osteria interna alla villa, dai canoni moderni ma fedele ai valori della tradizione.

Napoleone Rossi di Montelera acquista la tenuta di Torre a Cona nel 1935 dai figli di Giulia Padoa e Gustavo Corinaldi. La famiglia è proprietaria della Martini & Rossi, azienda di vini e liquori nota in tutto il mondo. L’impresa era nata con suo nonno Luigi (1828-1892), giunto a Torino dalla campagna e divenuto in poco tempo un esperto liquorista e un bravo imprenditore. E’ lui l’autore del leggendario Ricettario scritto a mano, sotto sua dettatura, dalla moglie Marianna, nel quale si trovano le ricette fondamentali del Martini. I figli di Luigi nel 1911 ottengono il titolo di “conti” per meriti industriali a cui, nel 1922, viene aggiunto il predicato “di Montelera”. La passione di famiglia per l’enologia prosegue oggi in forme nuove con la produzione di Torre a Cona, prima con Lorenzo, figlio di Napoleone, e oggi con l’ultima generazione, Ludovica, Niccolò e Leonardo

“Prima il vino e poi l’accoglienza” – racconta Niccolò Rossi di Montelera – “Abbiamo infatti 18 ettari vitati, suddivisi tra Sangiovese, Merlot, Colorino, Trebbiano e Malvasia. Ci troviamo tra i 300-400 m sul livello del mare, con esposizioni tra sud e sud/est, ottimale per la viticoltura. I grappoli raccolti a mano vengono condotti nella cantina che trova posto negli stessi spazi dedicati a questa funzione da secoli. Beppe Caviola, enologo che dagli anni ’90 ci segue nella produzione dei vini, ha deciso di puntare su cloni di Sangiovese adatti al microclima fresco e condurne la vinificazione in maniera sartoriale, funzionalmente alle caratteristiche del millesimo a disposizione.”

Il risultato si traduce in vini di grande identità e dotati di una personalità distintiva, insieme a uno straordinario punto di bevibilità.

Torre a Cona non è solo sinonimo di pregiato rosso toscano ma è anche accoglienza esclusiva e meta di viaggio per tutti quei moderni esploratori di atmosfere ricercate che non si accontentano di fare una sosta e cercano emozioni e ricordi. A loro sono dedicate le poche preziose camere e un ventaglio di piccoli autentici piaceri.La visita si conclude con una degustazione di alcuni dei migliori piatti dell’Osteria di Torre a Cona in abbinamento ai Chianti di Torre a Cona. Nata nel 2021 all’interno della limonaia della TenutA, l’Osteria propone un nuovo concetto di ristorazione, che unisce il savoir-faire di due chef rinomati, Maria Probst e Cristian Santandrea, alla filosofia che guida l’intera proprietà: eleganza semplice, contemporaneità e natura.

Durante il pranzo ci è stato servito come antipasto un gustoso uovo poche con porcini e bietole speziate, al quale è seguito un risotto con zucca gialla, uva rossa e salame di selvaggina. Per secondo invece ci è stata proposta una coda di bue con crema di topinambur e porro. Il delizioso pasto si è concluso con una squisita fondente di cioccolato con crema inglese: davvero sublime.

NOTE DI DEGUSTAZIONE:

(Il metodo di valutazione rispecchia le caratteristiche del vino assaggiato, le impressioni organolettiche ed emozionali dello stesso, del tutto soggettive e legate al mio gusto)

Chianti Colli Fiorentini 2019

Sangiovese e Colorino, di colore rubino intenso al naso è nitido, prevalgono i frutti rossi accompagnati da una nota ematica e una fine speziatura sul finale. Sorso fine e distinto, piacevole la freschezza arricchita da un tannino disteso.

Badia a Corte 2018

Sangiovese in purezza, di colore rubino brillante, naso complesso ed energico, prevalgono note di viola mammola, mora, erbe aromatiche ma anche un ricco terziario. Palato succoso e armonico, di media struttura, trama tannica ampia e ben svolta. Chiude con richiami a note di tabacco e menta.

Terre di Cino Riserva 2018

Sangiovese in purezza, di colore rubino intenso, naso balsamico e rotondo, si apprezza la susina arricchita dalle note di cuoio e caffè e pepe bianco sul finale. Palato morbido e avvolgente, tannino vivace ma ben integrato. Il sorso chiude con richiami al caramello, un vino elegante e nello stesso tempo ricco.

Nel territorio di Rignano sull’Arno (zona a sud di Firenze) Torre a Cona rappresenta sicuramente la meta più indicata per tutti coloro che cercano una vacanza esclusiva ed emozionale a contatto con la campagna, accompagnata da buon cibo e ottimo vino.

Puoi seguire tutte le mie recensioni anche qui: @ilvinosecondome

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