Sasso di Sole, viticoltori in Val d’Orcia dal XVII secolo [VIDEO]

Sasso di Sole sorge a Montalcino, dieci ettari di vigneti coltivati interamente a Sangiovese Grosso nella parte Nord Est di Montalcino all’interno del parco UNESCO della Val d’Orcia. Viticoltori da generazioni la famiglia Terzuoli è impegnata nella produzione di vini dal XVII secolo, tramandando sapienza ed esperienza.

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Nel corso dell’ultima esperienza al Vinitaly 2022, abbiamo visitato lo stand dell’amico Roberto Terzuoli che ha la sua azienda biologica e familiare a Montalcino, in provincia di Siena.

“Siamo presenti a Montalcino da 4 generazioni, ma Sasso di Sole nasce con il nostro primo Brunello nel 2001, prende il nome dalla località dove sorge, cioè la collina omonima dove è situata la cantina ed i vigneti.” – Un percorso strategico quello della famiglia Terzuoli che fa una scelta chiara: allevare solo Sangiovese Grosso – “Perché è il vitigno principe della nostra zona, e come produce da noi non produce da altre parti del mondo, per questo cerchiamo di valorizzarlo al meglio. La nostra azienda insiste all’interno di un meraviglioso parco, come è quello della Val D’Orcia, patrimonio mondiale dell’Unesco. In questa micro area l’uomo per una volta è stato premiato per come sta migliorando e proteggendo il territorio invece che distruggerlo”.

Iniziamo la degustazione dei prodotti della cantina Sasso di Sole con il Rosato 2021 -“Questo vino è l’ultimo nato, l’uva viene vendemmiata a fine Agosto, mantiene questo colore meraviglioso perché viene tolto subito dalla bucce, prosegue poi con una fermentazione in bianco per poi essere spumantizzato”. Un rosato dal colore bellissimo davvero un vino piacevole dove emergono i sentori di frutti di bosco, i lamponi e le piccole fragoline, abbinate ad una setosa bollicina. “Abbiamo scelto di fare un rosato in un territorio di rossi perché volevamo inventare qualcosa di più sobrio e festaiolo con il Sangiovese.” – ci racconta il proprietario Roberto.

Passiamo a i rossi dove troviamo subito l’Orcia Sangiovese DOC 2019. – “Il nostro è un territorio straordinario, la nostra denominazione infatti nasce in mezzo al Brunello di Montalcino e al Nobile di Montepulciano, questo vino viene affinato per otto mesi all’interno delle nostre botti grandi, non utilizziamo ne barrique ne tonneaux”. Un vino incredibilmente fruttato, fresco e che in qualche modo rappresenta la convivialità, un vino da tavola da considerarsi anche a tutto pasto.

Passiamo al Rosso di Montalcino 2020, una annata molto buona ed equilibrata che si è rivelata vincente in bottiglia – “L’uva di questo vino proviene da vigneti di oltre 15 anni che restituiscono aromi fruttati più intensi, viene poi affinato per 9 mesi in botte grande di rovere di Slavonia” – racconta Roberto. Al sorso il frutto viene accompagnato da note più dolci e vanigliate alle quali seguono richiami alla macchia mediterranea, un vino che si abbina bene a secondi piatti del territorio.

Brunello di Montalcino 2017, invece che ci ha accompagnato verso la fine di questa degustazione. Un vino davvero interessante anche perché va incontro ad una nuova filosofia produttiva, che è quella di provare a fare dei Brunelli più bevibili, più freschi e fruttati, meno ‘vinoni’ – “Il nostro obbiettivo è naturalmente fare un vino che si possa bere da ora fino ai prossimi 20 anni. La 2017 è stata una annata un po’ contrastata, ma a Sasso di Sole abbiamo i vigneti esposti a Nord Est, in una posizione molto fresca e ventilata che ci ha dato ottimi risultati nonostante l’estate siccitosa. Risulta un vino molto equilibrato che si può già gustare piacevolmente senza riscontrare spigolosità, che a volte sono presenti in altre annate”.

Concludiamo le nostre degustazioni con il Brunello di Montalcino Riserva 2015, dove raggiungiamo l’apice qualitativo sia aziendale che territoriale. Una riserva di struttura con un naso davvero ricco di profumi, un vino che può accompagnare sia i piatti della tradizione toscana, ma può essere anche un calice da metà pomeriggio da abbinare ad un sigaro – “Un tipo di vino che io chiamo anche da meditazione.” – prosegue Roberto – “La riserva la facciamo solo nelle grandi annate e la 2015 per noi attualmente è quella più adatta ad essere bevuta oggi.”

Un calice che fa emergere l’attenzione ed il rispetto sia per il vitigno che per il frutto, perfettamente intatto e mai coperto dal legno, un sorso di grande piacevolezza dove la struttura dell’uva rimane intatta e sempre ben definita. Un vino prodotto in maniera davvero innovativa.

Presso l’azienda Sasso di Sole a Montalcino si possono vivere anche meravigliose esperienze e tour guidati che hanno inizio con una passeggiate in vigna, seguita dalla visita in cantina dove sarà possibile conoscere tutti i processi di vinificazione e la filosofia produttiva della famiglia Terzuoli. Il percorso si concluderà nella sala degustazione, per un’esperienza a tutto tondo che comprende la degustazione dei vini abbinata ad i prodotti della Val d’Orcia.

Riferimenti:
Sasso di Sole
info@sassodisole.it | +39 0577 834303

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