Sagrantino 2018, quando l'annata fa la differenza

Annata felice a Montefalco, molti vini si sono presentati più fini ed eleganti di altre annate. Bene l'approccio di molti produttori ad uno stile di Sagrantino meno opulento, purtroppo ancora molti campioni da botte, che sicuramente non hanno facilitato la comprensione completa del vino.

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Forse è proprio il caso di dirlo, dalle annate più fresche oggi nascono i vini più interessanti, l’annata calda e con poche piogge, alla luce dei costanti cambiamenti climatici, non è più vincente, ed ecco che si scoprono vini interessanti anche e soprattutto nelle annate più piovese e fresche, come appunto la 2018.

E’ quello che è emerso nel corso dell’ultima Anteprima del Sagrantino di Montefalco, perfettamente organizzata dal Consorzio di Tutela de Sagrantino Montefalco, che ha inoltre permesso ad i tanti giornalisti intervenuti, di visitare anche le molte aziende del territorio, grazie ad una app scaricabile su smartphone, sulla quale ognuno di noi poteva “organizzare” la propria giornata.

Molto bella la location della degustazione, la sala Consigliare del Comune di Montefalco, devo però sottolineare che forse i vini serviti erano di un paio di gradi sopra la temperatura ottimale.

La Vendemmia

L’annata 2018 è stata molto più fresca e senza i picchi calorici della precedente, anche se è iniziata anch’essa con un mese di Gennaio mite e poco piovoso. Successivamente c’è stato un leggero ritorno di freddo, durato fino alla metà di Marzo, quindi le temperature si sono alzate repentinamente favorendo un germogliamento leggermente anticipato del Sagrantino.

Aprile e Maggio sono stati mesi piuttosto piovosi che hanno garantito una riserva idrica importante, con temperature leggermente inferiori alla media del periodo. Da Giugno a metà Agosto le precipitazioni sono state occasionali, senza tuttavia manifestare mai condizioni di calore estreme. A fine estate le temperature si sono abbassate, favorendo una regolare maturazione delle uve, anche grazie a un periodo asciutto e ventilato che si è protratto fino a metà Ottobre.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

(Il metodo di valutazione rispecchia le caratteristiche del vino assaggiato, le impressioni organolettiche ed emozionali dello stesso, del tutto soggettive e legate al mio gusto)

Terre de Trinci

Marasca, sottobosco fiori appassiti. Palato graffiante, chiude presto.

Tenute Baldo

Susina, viola mammola e note mentolate. Palato carnoso, tannini ancora amari, buona struttura.

Goretti, Le Mura Saracene

Naso impreciso, marasca, mallo di noce. Palato convincente e lungo, nervoso sul finale.

Terre della Custodia, Maior ⭐

Naso distinto, sottobosco, incenso. Palato accattivante, tannino vigoroso.

Antonelli San Marco ⭐

Fiori rossi, prugna e amarena quasi in marmellata. Palato di buon gusto e sostanza, piacevole sapidità sul finale.

Lungarotti

Naso dolce e stuzzicante, amarena e mallo di noce. Palato scorrevole, buona tensione e lunghezza. Chiusura amaricante.

Cocco Ilaria, Phonsano ⭐

Naso caratteristico: frutta rossa, sentori mentolati, aromatiche. Sorso che convince e cresce, buona materia.

Agricola Mevante

Naso amabile: amarena, sentori di caramello e menta. Attacco dolce, materia costante e saporita.

Colle Ciocco

Profumato al naso: fiori rossi, mirtilli e sottobosco. Palato ricco e convincente, acidità bilanciata.

Valdangius, Fortunato ⭐⭐

Naso simpatico: garofani, susina matura e cannella. Palato sapido e saporito, richiami alla vaniglia sul finale.

Adanti, Arquata ⭐⭐

Fiori rossi, note mentolate e sentori di caffè. Palato gustoso, frutto croccante e ben definito.

Tenuta di Saragano, Saragano

Naso poco definito, frutto scuro e sentori fumè. Palato saporito, tensione costante e lunga.

Montioni ⭐⭐

Naso pepato, frutta sotto spirito, sottobosco. Al Palato asciutto, finezza caratterizzante.

Le Thadee Carlo Re ⭐

Naso pulito e piccante, amarene e sentori di eucalipto. Palato gustoso e sapido, frutto croccante e definito.

Fattoria Colsanto ⭐⭐

Naso puntuale ed elegante, frutta matura, macchia, chiodi di garofano. Bella spinta al palato, tannini ampi. Una bella interpretazione.

Moretti Omero

Naso fine, salvia bianca e sentori fumè. Palato dolce e materico, tannino ancora graffiante.

Bocale

Naso discreto, fiori rossi, cannella e aromatiche. Palato di gusto, chiusura troppo veloce.

Schiacciadiavoli ⭐⭐

Naso stuzzicante, garofano, susina matura, sentori mentolati. Palato ricco, frutta croccante e materica.

Antonelli San Marco, Chiusura di Pennone ⭐⭐

Verticale e speziato, amarena definita, ginepro, sentori di cannella. Palato di buon peso, tensione e lughezza. Tannino da evolvere.

Colpetrone

Naso equilibrato, marasca e sentori di caramello. Palato saporito e di buon vigore.

Tenuta Alzatura

Naso equilibrato, amarena, mallo di noce, pepe nero. Palato elegante e disteso. Un vino bevibile.

Briziarelli

Naso elegante, marasca, sottobosco, eucalipto. Palato croccante, frutta dolce, chiude con richiami al caffè

Montioni MA.GIA ⭐⭐

Naso puntuale, sottobosco, sentori di fungo e cannella. Palato aperto e invitante, grande larghezza di sorso

Perticaia ⭐⭐

Naso speziato, cannella, pepe nero, ginestra. Palato rotondo e invitante, buon peso e croccantezza

Benedetti e Grigi, Dioniso

Tanta frutta, ciliegia, amarena e pepe bianco. Palato di tensione, tannini grintosi.

Raìna, Campo Raina

Naso scuro, sottobosco, umus, note mentolate. Palato ombroso, tannino importante.

Luca di Tommaso

Al naso frutta sotto spirito, note di lavanda e timo. Palato materico, tannino chiude repentinamente il sorso.

Adanti, Il Domenico

Naso dolce e pepato, susina matura ed eucalipto. Palato speculare che racconta una grande storia.

Tenuta Bellafonte, Collenottolo

Naso pulito, ciliegie, caffè e sottobosco. Palato sincero, tannino graffiante.

Pardi

Naso materico, scorza, note mentolate. Palato graffiante.

Romanelli, Terra Cupa

Naso fresco, amarena macchia e lavanda. Palato di struttura, parte tannica vibrante. Classico

Terre San Felice

Naso giovane, viola mammola, amarena. Palato scattante, tensione e tannino.

Le Cimate ⭐

Naso arioso, fiori rossi, frutti di bosco e caramello. Palato di buon calibro, sostanza e frutto. Lungo ma tannico.

Di Filippo

Fiori rossi e amarena, goudron, sottobosco. Sorso gustoso e saporito, finale lungo e materico.

Pardi, Sacrantino

Naso mentolato, salvia bianca e spezie. Palato carnoso, tannino troppo astringente.

Rina, Le Pretelli

Naso impreciso, fiori appassiti, frutta matura. Palato di buona tensione, frutto dolce.

Arnaldo Caprai, Collepiano ⭐⭐

Naso floreale, geranio e rosa, amarena matura e sentori di ginestra. Palato saporito e croccante, caffè e liquirizia chiudono il calice.

La Fonte, Collepoppo 

Naso scostante, frutta surmatura, e fiori appassiti. Palato maturo.

Tudernum, Fidenzio

Naso timido, frutto in marmellata, sentori di umus. Palato di tensione, tannino di vigore.

La Veneranda

Naso liquoroso, aromatiche e rabarbaro. Palato ancora difficile.

Tabarrini, Campo alla Cerqua

Naso spreciso, alcol in primopiano frutto in sottotono. Palato astringente, ancora non pronto.

Terre di San Felice, Vinum Dei

Naso di polpa, fiori rossi, ciliegia matura, vaniglia. Palato di poca sstanza, tannino graffiante. Non pronto

Colle Mora, il Bove ⭐⭐

Naso scuro, liquirizia, umus, terra bagnata. Palato di vigore e sostanza, lungo. Vino opulento.

Dionigi

Naso spreciso, sottobosco, fungo terra bagnata. Palato saporito, tannino di vigore.

Tenute Lunelli/Tenuta Castelbuono, Carapace

Naso constante, frutti scuri, polpa matura. Palato di buon peso, ma non pronto.

Tabarrini, Colle Grimaldesco ⭐⭐

Naso dolce, ciliegia matura, susina e sentori di pesca gialla. Palato grintoso.

Tabarrini, Colle alle Macchie ⭐

Naso delicato, vaniglia, macchia e ginestra. Palato materico e croccante.

Il Sagrantino si conferma un vino che deve fare bottiglia, anche se molti produttori hanno fatto scelte che vanno incontro ad un sorso meno impegnativo del passato, con minori concentrazioni e tannini meno impegnativi. Sicuramente il Sgrantino è sulla buona strada, forse potrebbe essere anche valutata l’ipotesi di ritardare l’anteprima di 1 anno o 6 mesi, in degustazione anche quest’anno vi erano molti campioni da botte, vini che hanno visto la bottiglia per pochi giorni. Insomma le riflessioni potrebbero essere molte, spetta ad i produttori, che stanno facendo sicuramente un ottimo lavoro, perfezionare il loro modo di presentarsi nel modo migliore alla stampa.

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