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Per tutta l’estate ogni sera al calar del sole e fino a mezzanotte, alla Fattoria Sant’Appiano (Loc. San’Appiano a Barberino Val d’Elsa) si accendono le luci dell’ospitalità e della convivialità, del divertimento e dell’allegria, con apericena a base di specialità gastronomiche bagnate dagli ottimi vini di fattoria.

“Quest’anno abbiamo pensato di proporre qualcosa di bello per far divertire il pubblico locale e valorizzare le nostre produzioni anche in casa” – spiegano i fratelli Barbara e Pierfrancesco –  “nelle nostre serate oltre alla nostra produzione, che sarà al centro della scena, si potranno degustare prodotti della gastronomia del luogo, quindi a chilometro zero: lampredotto, schiacciate, taglieri, accompagnate anche da bollicine, cocktail e una musica soft in filodiffusione.”

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Nella bella terrazza della fattoria Sant’Appiano che si affaccia sul Chianti, è possibile degustare anche grigliate miste espresse, preparate “Live” nell’esclusivo ambiente allestito appositamente, e dove il caldo soffocante delle città, lascia il posto all’aria fresca e piacevole delle colline del Chiantigiane.

E cavalcando l’onda delle novità alla Fattoria Sant’Appiano è arrivata una new entry nella produzione. “E’ la nostra birra artigianale – dicono orgogliosamente Barbara e Pierfrancesco – prodotta con i grani antichi, che vi invitiamo a degustare durante le nostre serate”. C’è poi un altro nobile intento racchiuso nel Ritro-Vino.”

LA STORIA E LE CURIOSITA’ DELLA FATTORIA SANT’APPIANO

La Fattoria Sant’Appiano, una delle più antiche tenute toscane, nella zona di produzione del Chianti, ha alle spalle una storia che affonda le sue radici nel XIV secolo, quando apparteneva alla famiglia Gherardini. Nel XV e XVI secolo, la proprietà fu trasferita ai Catellini da Castiglione, ai Pitti e, in ordine di successione, agli Ughi e ai Ghibellini che Dante, nel XVI canto del Paradiso, ricorda come una delle grandi e nobili famiglie.

Fra i tanti segni tangibili che raccontano le antiche origini della tenuta, una menzione speciale la meritano le cantine, riportate alla luce proprio dalla Famiglia Cappelli. Scavate nel tufo all’interno di una tomba etrusca, conservano tutt’oggi l’impianto originario. Una curiosità (storica): custodite nell’adiacente Pieve di Sant’Appiano, si trovano le spoglie dell’antenato di John Fitzgerald Kennedy. Gherardini, cognome troppo difficile da pronunciare per gli inglesi, divenne infatti, negli anni, Fitzgerlad, che letteralmente significa “Figlio dei Gerald” ovvero dei Gherardini.

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