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Cortona, piccolo borgo nel cuore della Val di Chiana ricco di testimonianze archeologiche si è riscoperto, già dagli anni ’70, territorio dove un particolare vitigno ha trovato il suo clima ideale: il Syrah

Nel giro di pochi anni questo vitigno è diventato il simbolo e il vanto di questo angolo di Toscana, la DOC Cortona infatti, produce circa 600mila bottiglie l’anno, per il 70% vengono vendute in Stati Uniti e Nord Europa.

Nel corso dell’ultimo Vinitaly, presso lo stand del Consorzio Cortona DOC ho il piacere di incontrare e conoscere, Stefania Mezzetti, giovane produttrice che nella sua azienda ha fatto una scelta importante: produrre vini in purezza.

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“Abbiamo circa 10 ettari di vigneti” – racconta Stefania – “molto vicini al lago Trasimeno. Possiamo godere quindi di un clima mite, in estate infatti incamera il calore che restituisce in inverno.”

In degustazione trovo il suo Sangiovese in purezza il Dardano il Selva, Melot Cortona DOC in purezza, e soprattutto il Principe, Syrah in purezza.

“La caratteristica del Syrah si differenzia dagli altri vitigni per le sue caratteristiche di ampia complessità” – prosegue Stefania – “con una bella connotazione di spezie e frutta scura.”

La leggenda che lega questa uva di origini forse mediorientali (dalla città persiana di Schiraz) racconta che alcune barbatelle furono lasciate in eredità dall’occupazione francese nell’era napoleonica. Il microclima, la condizione dei suoli, hanno permesso il suo adattamento fino alla sua espressività di oggi.

“Il mio Syrah in purezza, il Principe, è un vino di pronta beva” – prosegue Stefania – “elegante diretto e armonioso, che si abbina bene ad un primo piatto a base di tartufo ma anche ad un secondo di cacciagione.”

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