La famiglia Caputo ha iniziato la sua avventura nel mondo del vino nel 2003, quando ha rilevato un podere di 10 ettari nella zona di San Miniato, in Toscana. L’azienda, inizialmente denominata Agrisole, ha poi assunto il nome attuale di Podere Pellicciano, in omaggio alla storia del territorio.

La filosofia aziendale è quella di produrre vini di qualità che rispecchino il territorio, utilizzando esclusivamente vitigni autoctoni toscani. I vigneti, situati a circa 300 metri di altitudine, godono di un clima influenzato dal Valdarno e dal mare, con grandi escursioni termiche. I terreni sono di natura argillosa e tufacea, che conferiscono ai vini una spiccata mineralità.

L’enologo Federico Caputo, figlio di uno dei due soci fondatori, segue in prima persona la produzione dei vini. La vinificazione avviene in cantina con l’utilizzo di cemento, acciaio e barrique. In particolare, i vini rossi sono affinati per un massimo di un anno in barrique di rovere francese.

Abbiamo avuto il piacere di pranzare con i piatti preparati da Ulivum – Osteria di Armando a Ponte a Elsa. Il ristorante propone una cucina di terra, con particolare attenzione ai prodotti locali. Il tartufo bianco è stato il protagonista del nostro pranzo, che è stato complessivamente molto buono. Tuttavia, ho trovato migliorabile il modo di utilizzo delle salse, che forse alterano la genuinità dei piatti.

La mia degustazione

(Il metodo di valutazione rispecchia le caratteristiche del vino assaggiato, le impressioni organolettiche ed emozionali dello stesso, del tutto soggettive e legate al mio gusto)

  • Cimba rosato 2022 ⭐⭐

Questo rosato è prodotto con un blend di sangiovese, malvasia e canaiolo. Al naso si presenta con sentori di melograno, buccia d’arancia, nespole e pietra pomice. In bocca è sapido e fresco, con una nota glicerica sul finale.

  • Biondo 2022 ⭐⭐

Questo bianco è prodotto con un blend di vermentino, malvasia e trebbiano. Si annuncia con sentori tropicali, minerali, di talco e felce, susine mature e melone bianco. In bocca è di buon ingresso, con una buona sapidità che guida il palato. Nel finale è ammandorlato.

  • Chianti 2022 ⭐⭐

Questo Chianti è prodotto con un blend di sangiovese, colorino e canaiolo. Rubino brillante con sentori di frutti rossi, visciole e sentori terziari. In bocca è di grande slancio e soddisfazione, con un finale minerale e speziato.

  • Tricche 2020 ⭐

Questo vino è prodotto con un blend di sangiovese, colorino e malvasia. Al naso sentori di amarene, visciole, grafite e arancia sanguinella. In bocca è ancora da attendere, ma mostra un buon potenziale.

  • Egola 2019 ⭐

Questo vino è prodotto con malvasia in purezza. Prevalgono sentori di rosa rossa, more di gelso e note speziate. In bocca è ancora un po’ spigolosa, ma ha un buon potenziale.

  • Buccianello 2018 ⭐⭐

Questo vino è prodotto con colorino in purezza. Al naso si presenta con sentori di frutti scuri maturi, grafite, rose appassite. In bocca è ancora un po’ ingombrante, ma ha un buon potenziale.

  • Fonte Vito 2021 ⭐⭐⭐

Questo vino è prodotto con trebbiano appassito e macerato. Naso suadente con sentori di fiori gialli, bucce di arancia candite, fiori di camomilla, miele e sentori balsamici. In bocca è di grande impatto e succulenza, con un finale amaricante.

Conclusioni

I vini di Podere Pellicciano si caratterizzano per la loro precisione e pulizia. I bianchi sono particolarmente riusciti, con una spiccata mineralità e freschezza. I rossi sono ancora un po’ giovani, nella famiglia non piace usare il legno, e questo si fa sentire.