Nel 2016 ricorrono i cinquant’anni dall’ottenimento della denominazione di origine controllata, che la Vernaccia di San Gimignano ha ottenuto, primo vino italiano, nel 1966.

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L’annata 2015 conferma le ottime aspettative della vendemmia: le uve sane e perfettamente mature hanno prodotto una Vernaccia di San Gimignano profumata, equilibrata e con una bella struttura.

L’andamento stagionale del 2015 è stato contraddistinto da temperature molto elevate dal mese di giugno a inizio agosto. Successivamente, alcune piogge abbondanti alternate a giorni di sole e l’elevata escursione termica tra giorno e notte hanno permesso di arrivare al momento della raccolta, iniziato nella seconda decade di settembre, con uve in ottimo stato. Il tempo soleggiato ha permesso alle aziende di completare velocemente e in condizioni ottimali la raccolta. Possiamo pertanto dire che la vendemmia 2015 per la Vernaccia di san Gimignano è stata tra le più belle degli ultimi anni.

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Il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, poi denominato Consorzio della Denominazione San Gimignano, nasce nel 1972 per una corretta gestione della denominazione Vernaccia di San Gimignano ottenuta, primo vino italiano, nel 1966.

Fin dalla nascita il Consorzio persegue tre scopi fondamentali: valorizzazione della denominazione; tutela della Denominazione; ricerca e sviluppo della qualità dei prodotti.

La promozione del marchio è perseguita tramite la realizzazione di iniziative di marketing che incrementino la conoscenza e la diffusione in Italia e all’estero della Vernaccia di San Gimignano Docg e del San Gimignano Doc.

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Per il territorio di San Gimignano anche il turismo del vino è una voce economica importante: gli agriturismi hanno registrato nel 2015 un fatturato di 3 milioni di euro, le sole enoteche di quasi 7 milioni, mentre la ristorazione in genere supera i 24 milioni di euro.

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