Oggi Firenze celebra i 160 anni da quando fu Capitale d’Italia, con l’evento “Firenze 65-25”, che mette al centro la figura di Bettino Ricasoli (1809-1880), il “Barone di Ferro”, statista toscano e padre del Chianti moderno.

Ricasoli rappresenta un punto d’incontro tra Firenze Capitale e la terra del Chianti: tra politica, territorio e identità culturale. Durante il breve periodo in cui Firenze fu Capitale, Palazzo Medici Riccardi, oggi sede della Città Metropolitana, ospitò la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sottolineando il legame tra istituzioni e territorio che Ricasoli incarnava.

La commemorazione, promossa dalla Lega del Chianti, mira a riscoprire l’importanza storica di Firenze nell’unificazione italiana e a valorizzare i principi civili e culturali promossi da Ricasoli. Il convegno scientifico “Firenze 65-25”, in Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano, ha visto esperti e rappresentanti locali, tra cui Carlotta Gori, Direttrice del Consorzio Vino Chianti Classico, Tessa Capponi-Borawska, Presidente della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico E.T.S., e Paolo Sottani, Sindaco di Greve in Chianti, discutere lo sviluppo sostenibile e la tutela del paesaggio, seguendo la visione di Ricasoli.

Il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio ha ospitato il concerto verdiano “Viva Verdi!”, un omaggio alla musica del Risorgimento, mentre la serata al Circolo dell’Unione ha raccolto fondi per la Caritas Diocesana, rafforzando l’impegno sociale che Ricasoli stesso sosteneva.

Il progetto è realizzato da Lega del Chianti APS, in collaborazione con Città di Firenze, Città Metropolitana di Firenze e Conservatorio Luigi Cherubini, con il patrocinio di Regione Toscana, Università di Firenze e altre istituzioni, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, Consorzio Vino Chianti Classico e Fondazione CR Firenze.

redazione rossorubino
La redazione di rossorubino.tv aggiorna quotidianamente il webmagazine con notizie e comunicati stampa dalla Toscana