Fattoria Castiglionchio (FI), sarà agriturismo a cinque stelle lusso

La nuova proprietà la FINRES s.p.a con sede a Firenze, ha recentemente acquisito l’azienda agricola che da molti anni versava in uno stato di difficoltà finanziaria e degrado. Nei progetti, la completa riqualificazione degli immobili e la realizzazione di una azienda agrituristica biodinamica di fascia alta.

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La società finanziaria FINRES s.p.a con sede a Firenze in Via dei Serragli, ha rilevato tramite un concordato con il Tribunale di Firenze, (ne abbiamo parlato qui) gli immobili ed i terreni dell’agriturismo e azienda agricola Fattoria Castiglionchio, antico insediamento fortificato del 12 secolo posto nel comune di Rignano sull’Arno in provincia di Firenze.

L’acquisizione che si è conclusa nel Maggio del 2022, ha permesso di salvaguardare tutti i creditori della vecchia proprietà, ed ha avviato un nuovo percorso di riqualificazione per una delle zone ad alto pregio architettonico e paesaggistico della provincia di Firenze.

L’operazione non è stata fatta a fini speculativi, l’idea infatti è quella di riportare Fattoria Castiglionchio antichi fasti, collocando la nuova realtà che nascerà, in un contesto di turismo di fascia alta.

Fattoria di Castiglionchio è un antico insediamento fortificato risalente al XXII secolo, ricchissimo di storia, probabilmente con origini etrusche dato il ritrovamento di alcuni reperti, passato di mano varie volte dalla famiglia dei Quona fino alla nobile famiglia Ricasoli Zanchini, già detta “Da Castiglionchio”. Da questo casato prese nome il celebre giudice e scrittore Lapo da Castiglionchio che aveva adibito ad abitazione-studio la Torre ancora esistente ove ancora si conservano i documenti e le pergamene di famiglia.

I lavori di ristrutturazione avranno una durata di 8/12 mesi, ed avranno avvio al momento che la sovrintendenza (che ha vincolo paesaggistico) avrà espresso il proprio parere su gli interventi di riqualificazione previsti. L’azienda agricola che nascerà, sarà completamente biodinamica, con la presenza di animali ma anche la produzione di frutta e verdura per autoconsumo ed al servizio del ristorante che sarà riqualificato e riaperto.

Si ipotizza arà un intervento complesso e impegnativo, che riguarderà tutti gli immobili di proprietà, parallelamente saranno avviati gli interventi anche sui vigneti (40 ettari), mentre è stata già svolta l’analisi dei suoli con stratigrafia e profilazione, alfine di avere la fotografia reale di ogni appezzamento. L’idea della nuova proprietà è quella di salvare i vigneti più giovani ma reimpiantare anche nuovi cloni, principalmente vitigni autoctoni come il Sangiovese, il Canaiolo ed il Colorino. E’ stato anche iniziato uno studio riconoscimento varietale degli olivi presenti, ed ogni pianta avrà il suo nome e cognome.

Tra gli interventi in previsione, c’è senz’altro quello del ripristino della strada comunale che arriva alla fattoria (fortemente degradata) operazione che avverrà in accordo e con il supporto del Comune di Rignano, e che dovrà permettere una corretta viabilità da e per la fattoria. Successivamente sarà avviato anche un intervento di sistemazione della strada vicinale, che serve le abitazioni dei residenti che abitano nei pressi della fattoria, anch’essa dissestata.

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