Chianti Colli Fiorentini, il debutto in Piazza Signoria | FOTO

Buon successo di stampa e visitatori per la prima edizione dell'"Expo del Chianti Colli Fiorentini", la manifestazione che si è svolta Giovedì 1 Diembre in Sala d'Arme a Palazzo Vecchio e che ha visto la partecipazione di 18 produttori per oltre 70 etichette in degustazione. Gli assaggi e le considerazioni sulle annate.

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Il Consorzio Colli Fiorentini debutta con il suo primo evento in Piazza Signoria a Firenze, i produttori ospitati in Sala D’arme di Palazzo Vecchio, hanno portato in degustazione a stampa e winelovers, le loro ultime annate in commercio.

“Siamo davvero orgogliosi di aver organizzato, in un luogo così suggestivo ed iconico, il primo expo del Consorzio – afferma  Marco Ferretti, Presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini -. Per noi rappresenta un momento di altissimo valore per far conoscere l’alta qualità dei nostri prodotti. Ci auguriamo infine che, grazie anche al sostegno delle istituzioni, questo possa essere solo il primo appuntamento di una lunga serie”.

La manifestazione ha avuto il patrocinio dei 16 Comuni che ospitano i produttori del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, a dimostrazione dell’alto valore della manifestazione in termini di visibilità e di valore. I Comuni sono: Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Certaldo, Fiesole, Figline ed Incisa Val d’Arno, Firenze, Impruneta, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, San Casciano Val di Pesa, Scandicci.

Quattro le annate in degustazione: la 2018, 2019, 2020 e la 2021 oltre 70 etichette che hanno manifestato con chiarezza il grande potenziale evolutivo di questi vini, sia con sfumature diverse dovute alle annate ed ai territori, ma che confermano un buono stato di salute della sottozona Colli Fiorentini.

Bene un gran numero di assaggi, nella 2018 emerge una certa finezza ed eleganza, a volte però non sempre bilanciata bene con il legno, la potenza della 2019 si sposa a calici di peso e sostanza che si risolvono sempre bene ma che ancora hanno bisogno di tempo per essere apprezzati al meglio. Bene bene la 2020, una annata che saprà farsi ricordare per la setosità che spesso si ritrova i molti di questi vini: il fiore ed il frutto danzano un walzer bellissimo. La 2021 non è valutabile compiutamente, di struttura ma con tanto verde e acidità, l’annata complessa in molte zone del territorio fiorentino, metterà a dura prova i produttori nei prossimi mesi.

Chiudo con un plauso sincero agli splendidi colleghi di Fisar Firenze, la squadra guidata da Manila Senatori si è dimostrata di grande puntualità e rigore, una certezza!!!

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