Chianti Colli Fiorentini, belle sorprese dal 2018

Oltre 70 le etichette in degustazione nel corso dell'evento organizzato dal consorzio fiorentino presso l'azienda agricola Marzocco di Poppiano (Montespertoli). Il presidente Ferretti - "La nostra mission è quella di valorizzare gli autoctoni"

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Martedì 1 Marzo nella bella cornice dell’azienda agricola Marzocco di Poppiano a Montespertoli, si è svolta una blind tasting (degustazione alla cieca) delle ultime annate del Consorzio Colli Fiorentini. In rassegna oltre 70 etichette in rappresentanza di un’ampia panoramica della denominazione, che ha permesso ai tanti professionisti presenti, di approfondire le caratteristiche e le sfumature di ogni annata.

Il Chianti Colli Fiorentini viene prodotto nell’area collinare intorno a Firenze, che comprende i comuni di Montelupo Fiorentino, Fiesole, Lastra, Signa, Scandicci, Impruneta, Bagno a Ripoli, Rignano sull’Arno e Pontassieve. Un territorio che presenta una sostanziale uniformità altimetrica fra 150 e 400 m s.l.m., e parametri climatologici generalmente costanti.

Subito i bianchi, molto interessanti quelli di Chardonnay, più freschi vegetali e pungenti i 2021, più caldi, rotondi e fruttati i 2020, vini davvero interessanti che a mio avviso, con qualche attenzione in più da parte dei produttori, potrebbero mettere le ali.

I Chianti 2020 hanno dimostrato tutti grande potenza e concentrazione, una annata calda forse assimilabile alla 2015 e per questo sicuramente impegnativa per i produttori, che comunque sono riusciti a gestirla: profumi intensi, bocca potente, e in molti casi, grandi lunghezze.

Il 2019 ci ha regalato invece tanti fiori seguiti da un frutto definito e croccante, una annata splendida per tante denominazioni, e che i produttori delle colline che circondano Firenze, hanno saputo interpretare egregiamente.

La sorpresa più bella è arrivata sicuramente dalle 2018 sia annata che riserva, vini di una eleganza superba, dove tutti i produttori sono stati capaci di gestire alla perfezione il legno, vini di una bellissima corsa, saporiti e che non stancano. Vini briosi e dall’ampio bouquet dove si apprezzano la mora i lamponi e note boisè,  al sorso tanta morbidezza che anticipa un finale saporito e avvolgente.

Per gli IGT tante espressioni, da quelle più austere e composte a quelle più fresche e vivaci per finire a quelle che non ho proprio capito, un panorama di vini che forse deve ancora trovare una propria identità, un elemento che gli accomuni e li leghi al territorio dove nascono.

“All’interno della nostra denominazione l’utilizzo di uve alloctone è davvero limitato e non fondamentale” – mi racconta Marco Ferretti, presidente del Consorzio Colli Fiorentini – “anche nei nostri IGT la presenza di uve come il Canaiolo e Colorino vengono preferite da molti dei nostri produttori. Siamo un consorzio sono tanti i produttori che cercano di sviluppare gli autoctoni minori di Toscana, la presenza di Canaiolo nei nostri vini è davvero importante, questo forse è anche la caratteristica che più ci valorizza. Negli studi storici infatti questa uva a Firenze era quella più coltivata, già nel 1600 il Canaiolo era l’uva con la quale si produceva il vino Florentium.”

Tra i miei migliori assaggi:

Chianti Colli Fiorentini 2018 Fattoria Fiano, rubino con riflessi porpora, naso fine e rotondo prevale la mora, il sottobosco, sentori di liquirizia ed incenso. Palato ricco, rotondo e succoso, lungo e persistente.

Chianti Colli Fiorentini 2018 Guido Gualandi, rubino intenso, al naso un piacevole bouquet fruttato tanta mora poi i lamponi e prugna matura. Soro avvolgente, appagante e gustoso, tannino disteso e piacevole

Chianti Colli Fiorentini 2017 Valvirginio, si presenta di un bel rubino molto intenso, al naso note di viola mammola ma anche rosa rosa e ribes. Al palato frutta ancora croccante, tannini dolci, un vino con una bella dinamicità

Chianti Colli Fiorentini Riserva 2018 Torre a Cona, rubino brillante al naso tra le note floreali emerge la viola mammola, le erbe aromatiche nuance di incenso e boisè. Palato ricco e vibrante, lunga la freschezza, bei richiami alla ciliegia sul finale.

Chianti Colli Fiorentini Riserva 2018 Marzocco di Poppiano, di colore rubino con riflessi aranciati, al naso frutti di bosco, sentori di caramello e note di lavanda. Sorso vivace con richiami alla ciliegia, di buona persistenza.

Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini è davvero una grande e bella famiglia di produttori, che riesce sempre a mettere al centro il loro più grande bene comune: il vino.

Un mio personalissimo ringraziamento a Roberta e Maurizio che hanno ospitato nella loro azienda l’evento, e allietato il palato degli intervenuti, con uno squisito rinfresco di altissima qualità.

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