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Abbiamo incontrato Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, che ci ha raccontato di avere grandi aspettative per la prossima vendemmia.

“Settembre da sempre è il mese cruciale, l’ultimo miglio, si decide un po’ tutto in questo mese. – spiega il presidente del Consorzio – Al momento le premesse sono per produrre un vino di altissima qualità. Un Inverno mite e asciutto ha consentito un germogliamento regolare, seguito da una primavera con piogge abbastanza abbondanti che ha permesso la formazione di una riserva idrica nel suolo. Le viti hanno affrontato il periodo estivo con le radici in un terreno fresco e umido. La maturazione si è svolta in maniera ottimale”.

La quantità di uva è buona e l’abbassamento delle temperature che ha caratterizzato questo inizio settembre aiuterà senz’altro l’innalzamento del profilo aromatico, probabilmente con un tenore alcolico un po’ inferiore rispetto agli ultimi anni.

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“Non avremo un anticipo delle operazioni di vendemmia come in passato ma ritorniamo a un’annata classica, tipica degli anni Ottanta”, conclude soddisfatto Manetti.

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