Cosa accade in un film quando Bacco compare tra i fotogrammi e fa da sfondo alle vicende dei protagonisti?
Per concludere il mio piccolo viaggio tra le pellicole dove il vino è coprotagonista, non posso dimenticarne due che ho particolarmente a cuore.
Ricordo con emozione il “Pranzo di Babette”, vincitore del premio Oscar come migliore film straniero nel 1988.
Magie di vino e cibo in questa pellicola raffinata e commovente in cui il vino assolve un ruolo liberatorio e catartico. Siamo alla fine dell’800 e la protagonista, ex cuoca parigina, impiega il denaro vinto a una lotteria per organizzare un sontuoso banchetto con ricette francesi e vini pregiati. I dodici commensali appartengono alla comunità chiusa e puritana di un villaggio danese dove Babette è stata accolta dopo la Comune di Parigi.
Cibo e vino faranno crollare i freni inibitori dei presenti. Cadranno rancori, pregiudizi e austerità tra le persone che si lasceranno andare a balli e canti gioiosi. Tutto si accende di colori e sapori.
Del menù scelto da Babette ricordiamo il brodo di tartaruga abbinato a un Ammontillado spagnolo e le quaglie in sarcofago accompagnate da un Clos de Vougeot 1846.
Non è vino ma un liquore italiano, l’Anisetta De Giorgi, la bottiglia che si nota su un tavolo, in una scena del film “Casablanca”. In questa bella pellicola del 1942, i protagonisti hanno spesso un bicchiere in mano e si muovono per quasi tutta la durata del film all’interno del Rick’s Cafè Americain. Gestore del bar è Rick Blaine, interpretato da un indimenticabile Humprey Bogart. Americano, espatriato a Casablanca durante la seconda guerra mondiale, Rick è un uomo cinico e disilluso e dal passato misterioso. Nel suo locale transitano funzionari francesi del governo filonazista Vichy che controlla Casablanca, tedeschi nazisti e rifugiati. Al Rick’s Cafè si bevono vino, champagne, brandy, liquori e il famoso drink French 75, un mix di gin, succo di limone, sciroppo di zucchero e spumante.
In Casablanca l’alcol consola e conforta, è una fuga dalle sofferenze e dagli orrori della guerra. Davanti a una bottiglia si sogna e si ricorda, col sottofondo del mitico pianista Sam che accompagna il gioco alla roulette e i drammi personali dei protagonisti.
È sulle note del bellissimo “As time goes by” che Ilsa ricompare nella vita di Rick. La donna, interpretata da Ingrid Bergman, aveva abbandonato Rick dopo un amore nato a Parigi appena iniziata la guerra. Nella scena in cui Humprey Bogart rivive il ricordo di quell’amore perduto, lui e Ilsa brindano con lo champagne, un Mumm Cordon Rouge, mentre i nazisti stanno per occupare Parigi.
Memorabile una delle scene finali del film in cui il capitano Renault rinnega il regime gettando via una bottiglia d’acqua con l’etichetta del governo di Vichy. Se ne andrà poi a fianco di Rick, in mezzo alla nebbia, dando inizio a una bella amicizia.
(Immagine in evidenza tratta dal film “il pranzo di babette”)





![Vino al Vino, da Panzano il Gallo Nero riparte a cresta alta [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/09/panzano_vino-al-vino_rossorubino-100x70.jpg)
![Guicciardini Strozzi, “La Vernaccia è una donna che sa quello che vuole” [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/Vernaccia_Guicciardini.jpg)
![Nobile di Montepulciano, focus anteprima 2020 [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/maxresdefault-4-100x70.jpg)
