C’è stata una Basilicata che ha sorpreso, che si è mossa con passo silenzioso ma deciso, capace di raccontare il proprio territorio senza artifici, lasciando che fossero la terra e il tempo a parlare. È stata la Basilicata di Terra dei Re, una cantina che ha affondato le radici nel Vulture e ne ha restituito una visione autentica, ma profondamente contemporanea.
Qui non si sono inseguite mode o effetti speciali. Si è cercata piuttosto una profondità espressiva nata dalla matrice vulcanica dei suoli, dalla memoria agricola e da un’idea di vino che è stata prima di tutto racconto identitario. In questo percorso, la presenza di un enologo come Riccardo Cotarella ha contribuito a definire con maggiore precisione stilistica i vini, senza mai snaturarne il legame con il territorio.
È stato proprio questo equilibrio tra rigore tecnico e anima territoriale a trovare piena espressione durante Vinitaly 2026, dove Terra dei Re ha scelto di presentarsi in una veste nuova, portando al centro della scena il progetto Basilicata Sparkling. Non una semplice novità di gamma, ma una dichiarazione d’intenti.
Nel cuore di Verona, presso Skalette Bistrò, si è svolta una presentazione dal tono conviviale e vibrante, quasi una festa, dove il vino è diventato linguaggio di condivisione. Tra calici e racconti, Claudio Rabasco, insieme a Claudia Fusco Rabasco e Paride Leone, ha guidato gli ospiti alla scoperta di un progetto che ha segnato una tappa importante per la cantina: dopo oltre 25 anni di attività, Terra dei Re si è presentata per la prima volta con un’idea precisa e ambiziosa, quella di esplorare il potenziale del Pinot Nero sul Vulture in versione metodo classico.

Protagonisti della degustazione sono stati i due Vulcano 800, nelle versioni Blanc de Noirs e Rosé, millesimo 2021, entrambi affinati per 36 mesi sui lieviti. Vini nati a circa 800 metri di altitudine, sulle pendici del Monte Vulture, antico vulcano spento che ha continuato a influenzare profondamente il carattere delle uve.
È qui che il Pinot Nero ha trovato una dimensione inaspettata: l’altitudine, il clima fresco e le forti escursioni termiche hanno accompagnato una maturazione lenta e progressiva, capace di preservare freschezza e complessità aromatica. I suoli lavici, poi, hanno impresso una firma precisa, fatta di tensione, sapidità e una vibrazione minerale che ha attraversato il sorso.
Il progetto Basilicata Sparkling si è inserito in una visione più ampia di valorizzazione del territorio lucano. Se l’Aglianico è rimasto il simbolo indiscusso del Vulture, è esistita infatti una storia meno conosciuta ma altrettanto affascinante legata al Pinot Nero. Studi ampelografici e testimonianze storiche ne hanno documentato la presenza in Basilicata già in epoca preunitaria, suggerendo una diffusione antica nell’area dell’Enotria.
Terra dei Re ha raccolto questa eredità e l’ha tradotta in chiave contemporanea, proponendo una nuova narrazione del Vulture: quella degli spumanti di alta quota. Una narrazione fatta di precisione, eleganza e identità, dove ogni dettaglio ha contribuito a restituire la complessità di un territorio straordinario.
A raccontare nel dettaglio questa visione, durante l’evento, è intervenuto anche l’enologo Pier Paolo Chiasso, che insieme a Cotarella e al suo team ha firmato l’interpretazione enologica del progetto. Il risultato è stato un timbro riconoscibile, in equilibrio tra sintonia e purezza, capace di restituire nel calice l’essenza più autentica del Vulture.
In un panorama enologico sempre più orientato alla ricerca di identità e unicità, Terra dei Re ha dimostrato come anche territori già fortemente caratterizzati abbiano saputo ancora sorprendere. È bastato saper ascoltare la terra, rispettarne i tempi e avere il coraggio di immaginare nuove strade.
E tra le bollicine che sono salite leggere nel calice, si è percepito chiaramente: il Vulture ha ancora molto da raccontare.




![Vino al Vino, da Panzano il Gallo Nero riparte a cresta alta [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/09/panzano_vino-al-vino_rossorubino-100x70.jpg)
![Guicciardini Strozzi, “La Vernaccia è una donna che sa quello che vuole” [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/Vernaccia_Guicciardini.jpg)
![Nobile di Montepulciano, focus anteprima 2020 [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/maxresdefault-4-100x70.jpg)