Ue, al lavoro per una revisione delle etichette

Il portavoce della Commissione europea: "Il Piano prevede una riduzione del consumo dannoso di alcol di almeno il 10% entro il 2025"

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“Nessuno è contro il vino, penso che un bicchiere di vino piaccia a tutti, ciò di cui si occupa il Piano per battere il cancro è il consumo dannoso di alcol, che è una preoccupazione di salute pubblica”. Lo ha ribadito il portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecker rispondendo alle domande dei giornalisti sull’etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Il Piano Ue, ha ricordato il portavoce, prevede una riduzione del consumo dannoso di alcol “di almeno il 10% entro il 2025”.
Circa il regolamento irlandese che prevede messaggi sugli effetti dell’alcol sulla salute in etichetta “è una norma tecnica che contiene i dettagli di un provvedimento già adottato nel 2018, la Commissione non ha fatto commenti e in assenza di una opinione negativa non deve più intervenire sul tema”, ha aggiunto il portavoce Ue. “L’etichettatura – ha proseguito – è un argomento molto importante e abbiamo già annunciato nella Strategia Farm to Fork e nel Piano per battere il cancro che lavoriamo a una revisione” delle norme Ue in materia, per “rendere i consumatori capaci di fare scelte informate su alimenti sostenibili e salutari”. Su questo aspetto, ha concluso De Keersmaecker, “una valutazione di impatto è in preparazione, e il lavoro tecnico è in corso”.
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