Nittardi, 40 anni tra vino e arte

Yoko Ono, Dario Fo, Günther Grass sono sono alcuni degli artisti che negli anni hanno firmato le esclusive etichette e veline del Casanuova di cantina Nittardi nel Chianti Classico. La mostra è visitabile fino al 13 dicembre 2022 a Palazzo Coveri a Firenze.

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“Nittardi – 40 anni tra vino e arte” è la mostra che a Palazzo Coveri a Firenze racconta come i due mondi del vino e dell’arte si incrociano a Castellina in Chianti presso la cantina Nittardi da quattro decenni. L’esposizione sarà visibile fino al 13.12.2022. Un percorso espositivo che racconta tutte le etichette e veline che dal lontano 1981, anno in cui la cantina Nittardi nacque, sono state create anno dopo anno da artisti di fama mondiale in esclusiva per le bottiglie del Casanuova di Nittardi Chianti Classico. Abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda a riguardo a Leon Femfert, figlio di Stefania Canali e Peter Femfert, coloro i quali più di quarant’anni fa decisero di mollare tutto e dedicarsi unicamente a Nittardi.

“La tradizione di far creare etichette uniche ogni anno ad un’artista diverso è stata portata avanti con orgoglio per tutti questi anni, ed è per noi ogni anno una grande possibilità di raccontare la storia di quest’azienda e di tutti quelli che ci lavorano. Azienda che già prima del nostro arrivo aveva delle fondamenta incredibili ed aveva un legame con l’arte di tutto rispetto.” – dichiara Leon Femfert, cantina Nittardi – “Infatti in omaggio all’artista Michelangelo Buonarroti, a cui la proprietà apparteneva nel 16° secolo, ancora oggi coltiviamo questa combinazione unica tra arte e vino. Detto ciò per me il vino non può essere considerato in senso stretto arte. L’artista ha la possibilità di iniziare da zero, ha carta bianca. Noi invece, come produttori di vino siamo in una situazione diversa, dipendiamo dal clima dal suolo e dalla tradizione. Noi siamo artigiani più che artisti che partiamo da elementi e caratteristiche ben precise per creare il vino. La base del vino va oltre ogni singolo vignaiolo”.

Poi prosegue il giovane winemaker – “Ogni artista che scegliamo dal 1981 ad oggi ha un legame con la nostra famiglia o la nostra cantina. Mio padre essendo anche un appassionato gallerista in Germania conosce tantissimi artisti e sceglie sempre persone con cui ha un rapporto di fiducia e che sa che potranno dedicarsi nel modo migliore per creare l’opera esclusiva per le nostre etichette. Ogni settimana ci si propongono artisti da ogni parte del mondo ma ovviamente noi preferiamo fare una scelta anche di cuore.”

Le etichette negli anni registrano nomi di spicco tra gli autori che le hanno create come ci racconta Leon Femfert – “Tutti sono nomi di alto profilo, ma ce ne sono alcuni in particolare che sono conosciuti anche a chi è meno esperto del settore. I nomi più altisonanti sono senza dubbio: Yoko Ono che creo l’opera nell’etichetta del 2005, Dario Fo nel 2010, il premio nobel Günther Grass nel 2008, Mikis Theodorakis nel 2017 compositore greco ed inventore del sirtaki, e per andare un po’ più indietro nel tempo nel 1989 Friedensreich Hundertwasser. Potrei continuare all’infinito ma già questi nomi fanno capire il valore di chi scegliamo”.

“Abbiamo scelto il Casanuova di Nittardi Chianti Classico, Sangiovese in purezza coltivato nella Vigna Doghessa, dal lontano 1981 come vino che ogni anno ha la particolarità di avere questa etichetta e velina unica. Dal 1985 i miei genitori iniziarono anche a produrre una riserva, diciamo da meditazione, ovvero il Nittardi Chianti Classico Riserva che ormai è sicuramente il nostro vino più importante. Ma il Casanuova rimane il vino del nostro cuore ed è per questo che continua ad essere lui il vino che ogni anno ha un tocco artistico diverso”, conclude Leon.

Ricordiamo che la mostra sarà visitabile fino al 13 dicembre 2022 a Palazzo Coveri a Firenze e poi ritornerà ad essere visibile a Castellina in Chianti alla cantina Nittardi. L’unione con l’arte non finisce qui per l’azienda. In quanto tra le case, i vigneti e la cantina, nel cuore del Chianti Classico, è possibile visitare anche un particolare giardino delle sculture, dove si possono trovare circa 35 sculture di bronzo, ferro, cemento e terracotta.

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