La Famiglia Cecchi compie quest’anno 130 anni di attività nel mondo vitivinicolo. Dai suoi albori ne è passata di acqua sotto i ponti e di vino nelle botti. Molti cambiamenti sono stati compiuti dal 1893 ad oggi ed è rimasta sempre al passo con i tempi.

Per festeggiare questa importante ricorrenza la Famiglia Cecchi ci ha accolto nella sede storica di Castellina in Chianti e deliziato con una degustazione di Chianti Classico Gran Selezione della Tenuta Villa Rosa, di varie annate.


Visto il caldo torrido di questo periodo non siamo  andati a calpestare i vigneti di Villa Rosa, ma bensì, ci è stata presentata l’azienda con un video realizzato con un drone la mattina stessa. Andrea Cecchi era presente ed ha moderato le riprese.

Prima di passare all’analisi sensoriale dei vini,  alcuni cenni sull’azienda.
La Famiglia Cecchi vanta varie ed importanti Tenute in provincia di Siena,  in Maremma e a Montefalco, Villa Rosa è stata acquisita nel 2015.

La storica tenuta di Villa Rosa è fra quelle più importanti del comprensorio di Castellina in Chianti e fra i suoi vigneti da sempre affondano le radici del vitigno principe Sangiovese. La Famiglia Cecchi ne acquisisce la proprietà dalla Famiglia Lucherini Bandini che ne è stata diligente conservatrice per quasi 70 anni.

Il compianto e noto Maestro, Wine maker Giulio Gambelli, nonché sangiovesista purosangue ha fortemente contribuito a tenere unite le due famiglie nel corso degli anni.
Nel 2015, anno di acquisizione dell’azienda, è iniziato un meticoloso lavoro di personalizzazione geopedologica volto a approfondire il territorio tramite tecniche più rivoluzionarie.

Il suolo è ricco di argilla con forte presenza di galestro e alberese.
Gli ettari vitati a Villa Rosa sono circa 30 e le altimetrie si attestano dai 225 ai 425 metri s.l.m. Una delle più grandi cipressete europee si trova all’interno della proprietà di Villa Rosa.

Castellina in Chianti è uno dei Comuni più antichi ove viene prodotto questo singolare vino, già nel 1716 il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici in un bando stabiliva i confini della zona di produzione del Chianti e Castellina in Chianti era all’interno di questa denominazione, una Doc ante litteram. Gli altri due Comuni erano Gaiole e Radda, mentre gli altri areali erano Carmignano, Pomino e Val d’Arno di Sopra. Nel 2003 è nata l’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti per dare impulso a questo straordinario territorio.  Oggi vanta 39 soci.


Il Chianti Classico Gran Selezione con l’ultima modifica del disciplinare dà la possibilità di inserire in etichetta il nome di una delle 11 UGA, Unità Geografiche Aggiuntive, aree più ristrette e dotate di maggiore omogeneità. La base ampelografica a partire dalla vendemmia 2027 prevede una percentuale minima di Sangiovese che sale al 90% dall’ attuale 80% e con l’eventuale apporto di soli vitigni autoctoni ammessi fino al 10%. Le uve da utilizzare devono essere rigorosamente di proprietà. Tuttavia, molti produttori preferiscono ottenerlo interamente con Sangiovese .

I vini in degustazione sono ottenuti con Sangiovese in purezza.

Chianti Classico Gran Selezione 2020 – Rosso rubino profondo, al naso rivela sentori di fiori rossi e viola, frutti di bosco, ciliegia e sentori speziati, al palato è armonioso e setoso, il sorso è caratterizzato da un lungo finale.

Chianti Classico Gran Selezione 2019 – Rosso rubino trasparente, al naso sprigiona sentori di violetta, ciliegia, ribes, mora e pepe nero, al palato è piacevolmente fresco e avvolgente con tannini setosi e dotato di una lunga persistenza aromatica.

Chianti Classico Gran Selezione 2018 – Rosso rubino intenso, al naso emana sentori di prugna, rabarbaro, erbe aromatiche che seguono una scia mentolata,  al palato è pieno ed appagante con una nobile trama tannica.

Chianti Classico Gran Selezione 2017 – Rosso rubino vivace, al naso libera note di rosa, amarena, bacche di ginepro ed eucalipto, al palato è leggiadro, ricco e decisamente fresco.

Chianti Classico Gran Selezione 2016 – Rosso rubino con sfumature granata, al naso dipana sentori di violacciocca, pervinca, lampone, mirtillo e spezie dolci, al palato ti colpisce per la sua avvolgente trama tannica e interminabile persistenza aromatica. Un vino molto fine.

Chianti Classico Gran Selezione 2015 – Rosso rubino con riflessi che virano sul granato, al naso rimanda note di marasca, macchia mediterranea, tabacco, polvere di cacao e curcuma,  al palato è generoso e setoso, armonico e coerente.

Abbiamo, inoltre degustato alcuni campioni da botte e da vasche di cemento che sono molto promettenti.