XIX Concorso dell’olio EVO del Montalbano, vince La Granchiaia

Si è volta a Vinci la premiazione, alta la qualità di tutti i 22 oli partecipanti

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Si è svolta sabato 2 febbraio, presso la Biblioteca Leonardiana a Vinci, la cerimonia di premiazione della XIX edizione del Premio Concorso dell’Olio di Qualità Extravergine D’Oliva del Montalbano. Il concorso è stato organizzato dai Comuni di Cerreto Guidi e di Vinci, con la collaborazione di ANAPOO (Associazione Nazionale Assaggiatori Professionisti olio di oliva).

I campioni di olio d’oliva pervenuti dalle aziende agricole dei comuni dell’area del Montalbano a cui è rivolto il concorso (Cerreto Guidi, Vinci, Lamporecchio, Larciano, Quarrata, Capraia e Limite, Carmignano, Serravalle Pistoiese, Monsummano Terme e Poggio a Caiano), sono stati valutati da una giuria di esperti.

Dall’analisi approfondita e attenta dei rigorosi criteri, delle 22 aziende partecipanti è risultata vincitrice l’Azienda Agricola La Granchiaia di Capraia. Al secondo posto si è piazzata La Burra di Vinci, mentre sul terzo gradino del podio Le Colline di Vinci di Paolini Lisa.

La proclamazione dei vincitori con la consegna degli attestati ai primi tre oli classificati, è stata preceduta da una degustazione guidata con una dimostrazione delle tecniche di assaggio. La mattinata era stata aperta dagli interventi istituzionali con il saluto degli assessori all’Agricoltura dei Comuni di Cerreto Guidi e Vinci, rispettivamente Paolo Feri e Paolo Santini.

A tutte le aziende partecipanti è stata consegnata una scheda con gli esiti degli esami organolettici effettuati da Anapoo: “Tutti gli oli di questa competizione – ha sottolineato il presidente di Anapoo, Franco Pasquini – sono risultati molto validi, con valori organolettici sopra la media. I complimenti vanno a tutte le aziende”.

La cerimonia di premiazione è stata l’occasione anche per discutere sull’olio, partendo dai dati relativi all’annata olivicola in Toscana: un’annata positiva, con resa alta per tutte le aziende olivicole.

“Il bilancio dopo vent’anni di concorso non può che farci ben sperare – hanno commentato Feri e Santini – Da allora, gli oli in concorso sono migliorati notevolmente dal punto di vista qualitativo, segno di grande attenzione da parte dei produttori di oggi alle metodiche di produzione più all’avanguardia nel campo della coltivazione dell’olio. E grazie anche allo spirito di sana competizione promosso da questa kermesse che stimola le aziende a migliorarsi sempre di più. Per avere un ottimo olio sono necessari tanti accorgimenti e niente è casuale, partendo dal campo fino alla conservazione del prodotto finale. Avere, quindi, un panorama di partecipanti con prodotti di altissimo livello qualitativo come quest’anno e con un notevole grado di tipicità dell’olio legato al territorio di produzione, non può che lasciarci soddisfatti”.

Enjoy Chianti

redazione rossorubino

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