Roma a settembre ha un fascino particolare. Le giornate lentamente si accorciano, l’estate non ha ancora lasciato del tutto la città e Villa Borghese torna a essere uno dei luoghi più suggestivi dove incontrarsi, passeggiare e lasciarsi sorprendere. È in questo scenario, tra storia, natura e convivialità, che dal 7 al 13 settembre 2026 Piazza di Siena accoglierà la nuova edizione di Vinòforum.

Vinòforum

Sette giorni durante i quali il vino sarà molto più di un semplice protagonista. Sarà il filo conduttore di un viaggio attraverso territori, denominazioni, produttori e culture gastronomiche. Oltre 800 cantine e più di 3.200 etichette porteranno nella Capitale una fotografia ampia e articolata del mondo del vino italiano, affiancata da importanti realtà internazionali e da un ricco calendario di incontri.

Per chi ama il vino, Vinòforum rappresenta soprattutto un’occasione per incontrare le persone che stanno dietro a ogni bottiglia. Perché un’etichetta può raccontare un vitigno, un territorio e una tecnica produttiva, ma è spesso la voce del produttore a restituirne l’anima. È proprio questo “fattore umano” a essere al centro della manifestazione, attraverso degustazioni e momenti di approfondimento pensati per avvicinare il pubblico alla cultura del vino.

Il viaggio nel bicchiere

Grande attenzione sarà riservata alle Wine Top Tasting, curate dagli esperti di AIS Italia. Un calendario che attraversa l’Italia e supera i confini nazionali.

Si comincia con il Sangiovese, raccontato nelle sue diverse identità attraverso Chianti, Brunello e Vino Nobile di Montepulciano, per proseguire con il Pinot Nero della Borgogna firmato Philippe Pacalet. Non mancheranno una verticale di Chianti Classico Riserva Carpineto, lo Champagne, il Sake giapponese e i vini del Sudafrica, con particolare attenzione a Chenin Blanc e Pinotage.

Tra gli appuntamenti più interessanti anche la verticale dedicata al Derthona Timorasso dei Colli Tortonesi e il viaggio finale nel mondo del Valdobbiadene con Col Vetoraz e nei grandi Riesling di Alsazia e Mosella.

Un mosaico internazionale nel quale troveranno spazio anche Spagna e Georgia, due territori dalla fortissima identità vitivinicola, con degustazioni e approfondimenti dedicati alle loro tradizioni.

Quando la cucina diventa spettacolo

Al calare della sera, Piazza di Siena sarà invece il palcoscenico delle The Night Dinner, sette cene per sette chef, realizzate in collaborazione con La Molisana.

Gabriel Collazzo, Rocco De Santis, Sara Scarsella, Danilo Mancini, Gian Marco Bianchi, Stefano Bartolucci e Giordano Gianforchetti interpreteranno il tema del Fattore Umano in cucina, declinato attraverso passato, presente e futuro.

Ogni serata sarà un percorso in tre tempi, dove memoria, tecnica e creatività dialogheranno con la stagionalità e con il rispetto della materia prima. A completare l’esperienza saranno gli abbinamenti enologici curati da Vini d’Abbazia, in un ideale viaggio tra cantine e luoghi della cultura monastica che nei secoli hanno custodito vitigni e tradizioni.

Conoscere per degustare

Tra le novità di Vinòforum 2026, il Parmigiano Reggiano sarà protagonista di un percorso dedicato all’assaggio consapevole, in vista del primo Corso di Assaggiatore Ufficiale in programma a Roma da ottobre.

Sette giorni per comprendere come latte, sale, caglio e soprattutto il tempo possano trasformarsi in un prodotto capace di esprimere sfumature sorprendenti.

Ed è forse proprio qui che si trova il senso più autentico di Vinòforum: non limitarsi a dire che qualcosa è buono, ma cercare di capire perché lo è.

In fondo, il vino e il cibo hanno questo straordinario potere: metterci intorno a un tavolo, farci viaggiare senza muoverci e trasformare un assaggio in un racconto. Dal 7 settembre, a Villa Borghese, Roma sarà ancora una volta il luogo in cui questi racconti potranno incontrarsi.

Alberto Chiarenza
Sono romano ma cresciuto in Sudafrica: porto uno sguardo multiculturale, eleganza e passione enogastronomica. Sommelier e Assaggiatore ONAV, vivo il vino come stile di vita e continua ricerca.