La 31ª edizione di Vino al Vino conferma il ruolo centrale dell’Unione dei Viticoltori di Panzano in Chianti, prima associazione di produttori nata nel territorio del Chianti Classico con l’obiettivo di promuovere una viticoltura radicata nella terra e rispettosa dell’ambiente. In Panzano in Chianti (FI), dal 18 al 20 settembre, la manifestazione torna in Piazza Bucciarelli con un programma che intreccia degustazioni, dialogo con i produttori e approfondimenti tecnici.

Durante i tre giorni, i visitatori potranno assaggiare oltre 80 etichette tra Chianti Classico e IGT, presentate da 22 cantine associate. Un’occasione per confrontarsi direttamente con i vignaioli e conoscere il lavoro che ha portato Panzano a diventare un riferimento nazionale per la viticoltura biologica.

Oggi il 95% dei vigneti è certificato bio: un risultato che affonda le radici nel 2012, quando il territorio è stato riconosciuto come primo biodistretto vitivinicolo d’Italia, con già il 60% della superficie vitata convertita al biologico. Un modello che ha fatto scuola e che continua a rappresentare un punto di equilibrio tra qualità, sostenibilità e innovazione.

Fin dalla sua nascita, l’Unione ha costruito un progetto collettivo basato sulla collaborazione. Le aziende fondatrici hanno condiviso competenze e visione, contribuendo alla definizione di un’identità comune capace di valorizzare il legame tra vino, cultura e tradizione. Un percorso rafforzato dal dialogo costante con la Stazione Sperimentale SPEVIS, che ha trasformato Panzano in un laboratorio di ricerca agronomica e tutela della biodiversità.

La manifestazione ospita anche la masterclass “L’espressione del Tempo nel Chianti Classico”, guidata da Antonio Boco, in programma sabato 19 settembre presso la sede dell’Unione in Via Chiantigiana 62. Un approfondimento dedicato all’evoluzione del vino e alla capacità del territorio di esprimere complessità e longevità.

Il biglietto è valido per i tre giorni della manifestazione e comprende il kit di degustazione con calice, tracolla, penna, brochure e mappa delle aziende. La prevendita online è disponibile fino al 17 settembre.

Vino al Vino 2026 non è solo una rassegna: è la celebrazione di oltre trent’anni di comunità, lavoro condiviso e visione agricola. Un appuntamento che racconta come la viticoltura possa essere, insieme, memoria e futuro.

redazione rossorubino
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