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Sauro Cavallini, cinquant'anni di opere in mostra a Firenze | ROSSORUBINO.TV

Sauro Cavallini, cinquant’anni di opere in mostra a Firenze

Dal 5 al 30 presso l’Accademia delle Belle Arti del Disegno i bozzetti degli anni ‘60 ma anche le grandi sculture in ferro e bronzo, fino alle tempere dell’ultimo periodo. Una grande mostra che suggella lo stretto legame tra lo scultore e la città.

A Strasburgo, nel parco del Consiglio d’Europa, “Movimento alla Vita”; a Genova il “Monumento a Cristoforo Colombo”; a Montecarlo, nel Principato di Monaco, “Fraternità”. La “Crocifissione” al Cimitero delle Porte Sante e sempre a Firenze il “Monumento alla Pace” al Palazzo dei Congressi, la “Fontana della Maternità” in Piazza Ferrucci, “Icaro” a Villa Favard. Le opere di Sauro Cavallini (1927-2016) sono visibili all’aperto, nelle piazze in Italia e all’estero.

Spezzino di nascita, fiorentino d’adozione, l’artista che ritrasse Konrad Adenauer e donò il bozzetto di una sua opera a Papa Giovanni Paolo II, è stato un artista poliedrico e un grande maestro, un pioniere, dell’arte pubblica.

La mostra all‘Accademia delle Arti del DisegnoSauro Cavallini. Luce e Ombra”, curata da Domenico Viggiano, ospita circa settanta delle sue opere: una ventina di disegni degli anni ‘60, opere in ferro e in bronzo e quaranta pitture a colori inedite. Nello spazio esterno all’Accademia, inoltre, sotto il porticato, si trovano tre sculture monumentali: i due Titani e Arabesque.

“Uno scultore che ha saputo sempre e comunque rispettare le sue convinzioni e le sue capacità”, ha detto Domenico Viggiano. “L’opera di Cavallini sarà sempre riconosciuta come un’opera intensa ma fondamentalmente rispettosa dell’animo, della capacità, della sensibilità e della professionalità di quest’uomo che ha saputo rimanere coerente”.

“Un’onore aver portato le opere in questa sala espositiva prestigiosa e storica, l’Accademia più antica del mondo”, ha detto Teo Cavallini del Centro Studi Sauro Cavallini. “Vorremmo far conoscere quello che è il lavoro che per cinquant’anni anni ha prodotto in silenzio e da autodidatta sulle colline fiesolane ”.

Esposta anche L’Ultima Cena, bozzetto dell’unica opera che Cavallini non è riuscito a portare a bronzo e che Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, definisce “simbolo altissimo della potenza inventiva di Cavallini, e altresì retaggio incompiuto”.

All’inaugurazione sono intervenuti anche i sindaci di Firenze Dario Nardella e di Fiesole Anna Ravoni, a suggellare il legame dell’artista con la città.

L’auspicio è trovare per l’Ultima Cena (16 metri per 7,5 metri) i finanziamenti e la location giusta affinché l’opera veda finalmente il suo pubblico.

L’esposizione è realizzata dall’Accademia delle Arti del Disegno e dal Centro Studi Sauro Cavallini con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, dell’Ufficio Consulenti finanziari di Firenze di Banca Mediolanum e del Consiglio Regionale della Toscana. Patrocinata dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana, dal Comune di Fiesole e dalla Fondazione Michelucci.

Info mostra
SAURO CAVALLINI
LUCE E OMBRA
A cura di Domenico Viggiano
dal 5 al 30 ottobre 2018 | Accademia delle Arti del Disegno
Via Ricasoli n.68 (angolo Piazza San Marco), Firenze
Da martedì a sabato: ore 10-13 e 17-19
Domenica: ore 10-13
Lunedì chiuso
Ingresso libero

Stefano Casprini

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Stefano Casprini autore per eChianti e Rossorubino.tv. Dal 2011 collabora con testate del Chianti e del territorio fiorentino
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