La Vernaccia di San Gimignano si trova oggi in un passaggio decisivo: non deve più dimostrare il proprio valore storico, ma affermarsi come vino contemporaneo, capace di parlare ai consumatori di oggi con identità varietale e precisione stilistica.
Questa riflessione ha attraversato Regina Ribelle – Vernaccia di San Gimignano Wine Fest, che ha celebrato i 750 anni dalla prima attestazione del vitigno e i 60 anni della Doc. In parallelo, l’Anteprima ha restituito un’immagine solo parziale della denominazione, anche per la presenza ridotta di campioni. Nonostante ciò, emerge il lavoro dei produttori nel leggere territorio e andamento stagionale, con Vernacce quasi sempre in purezza e una crescente attenzione alla finezza espressiva.

Vendemmia e andamento climatico 2025

Il 2025 è stato un anno complesso, segnato da grandinate di luglio con danni localizzati e da piogge intense tra fine agosto e inizio settembre, che hanno complicato la raccolta e favorito botrite nelle zone più esposte. Il germogliamento anticipato ha ampliato il rischio gelate primaverili, mentre il picco di 40°C a fine giugno ha imposto un monitoraggio costante. In positivo, la stagione ha beneficiato di una buona tenuta sanitaria, sostenuta dal sistema di allerta agro‑meteorologico e da interventi mirati. Le piogge primaverili hanno garantito riserva idrica sufficiente a superare i momenti più caldi senza stress idrico significativo. Le uve sono così arrivate in cantina sane, con acidità e pH ottimali, gradazioni alcoliche più contenute e un profilo aromatico fresco, confermando la solidità della Vernaccia anche in un’annata irregolare.

Nel bicchiere

I profili aromatici risultano generalmente ben bilanciati, senza eccessi. In alcuni campioni emergono i segnali della stagione calda, con maturazioni più spinte che portano a note morbide, solari, talvolta più ampie. Altri produttori, invece, hanno centrato la finestra di raccolta, offrendo Vernacce più fini ed eleganti, capaci di mantenere tensione, freschezza e una lettura più nitida del territorio. Nel complesso, la 2025 racconta una denominazione che continua a lavorare sulla precisione stilistica, anche in condizioni climatiche non semplici, confermando la Vernaccia come un bianco capace di esprimere identità e profondità anche nelle annate più sfidanti.

(La valutazione si basa sull’espressione del vino al momento dell’assaggio e sulle relative percezioni organolettiche ed emozionali, necessariamente soggettive e influenzate dalla sensibilità del degustatore.)

A cura della squadra degustatori: Milko Chilleri, Alberto Chiarenza, Michele Nasoni e Adriano Guerri

La Lastra — 2025 ⭐⭐⭐⭐

Naso elegante e misurato, con fiori gialli, pesca bianca, incenso e alloro che si intrecciano con naturalezza. Il sorso è ampio, cristallino, fresco, con una progressione impeccabile e una tensione che sostiene la beva. Una delle espressioni più alte dell’annata, per equilibrio, finezza e profondità.

Casa Lucii — 2025 ⭐⭐⭐

Gelsomino, zagara, ginestra e note erbacee fresche compongono un naso arioso e nitido. Il palato è compatto, saporito, con richiami salini e pesca bianca, chiudendo su un ammandorlato tipico. Una Vernaccia territoriale, precisa, molto ben eseguita.

Cesani — 2025 ⭐⭐⭐

Albicocca, susina bionda e nipitella, con un tocco salmastro che dona profondità. Il sorso è pieno, caldo, appagante, con un frutto ricco ma bilanciato. Una Vernaccia solida, con ottima prospettiva evolutiva.

Fattoria di Fugnano — 2025 ⭐⭐⭐

Erbe officinali e balsamico per un naso fresco e profondo. Il palato è fine, teso, con note di kumquat e mandarino che donano energia. Una delle interpretazioni più verticali dell’annata.

Mormoraia — 2025 ⭐⭐⭐

Albicocca, fiori gialli e una nota sapida aprono un naso pieno e dinamico. Il sorso è agrumato, salino, con richiami di selce e chiusura ammandorlata. Espressiva, tipica, molto ben riuscita.

Poderi Arcangelo – Madama Dorè — 2025 ⭐⭐⭐

Fiori leggeri, lieve affumicato e frutta bianca morbida. Il palato è piacevole, dinamico, con una progressione armoniosa. Una versione raffinata, centrata, elegante.

Signano — 2025 ⭐⭐⭐

Glicine, incenso e aromi fini costruiscono un naso distinto e pulito. Il sorso è accomodante, elegante, con una buona lunghezza. Una Vernaccia equilibrata e ben definita.

Signano – Poggiarelli — 2025 ⭐⭐⭐

Solfureo, elicriso, bergamotto e note fumé definiscono un naso identitario. Il palato è teso, dinamico, stiloso, con una progressione vivace. Una Vernaccia che diverte e convince.

Tenuta Guardastelle — 2025 ⭐⭐⭐

Frutta gialla, fiori e una trama minerale costruiscono un naso pulito e luminoso. Il sorso è scorrevole, lungo, ben articolato. Una versione molto centrata, equilibrata e piacevole.

Tenuta Le Calcinaie — 2025 ⭐⭐⭐

Erbe di campo, camomilla e finocchietto compongono un naso fine e arioso. Il sorso è saporito, fresco, con un finale ammandorlato tipico. Territoriale, precisa, ben eseguita.

Teruzzi – Isola Bianca — 2025 ⭐⭐⭐

Ananas, mango, pomice e miele costruiscono un naso ricco ma misurato. Il palato è intenso, rotondo, con una linea minerale che sostiene senza invadere. Moderna, equilibrata, convincente.

Vagnoni — 2025 ⭐⭐⭐

Agrumi, spezie, mentolato e pesca bianca definiscono un naso classico e pulito. Il sorso è lungo, soddisfacente, con un elegante ritorno di pepe verde. Classica, solida, ben articolata.

Abbazia Monte Oliveto — 2025 ⭐⭐

Fiori bianchi, gelsomino e agrumi con una vena salina. Il palato è teso, lineare, sostenuto da un bergamotto nitido. Essenziale, precisa, ben centrata.

Cappellasantandrea — 2025 ⭐⭐

Fiori bianchi, selce, camomilla e miele. Bocca lieve, delicata, scorrevole. Una Vernaccia che punta sulla grazia.

Casa alle Vacche — 2025 ⭐⭐

Albicocca, fiori gialli e pesca matura. Sorso pieno e materico, dal frutto solare. Generosa e morbida.

Casa alle Vacche – I Macchioni — 2025 ⭐⭐

Minerale, pompelmo, camomilla e incenso. Bocca salina e dinamica, frutto timido ma elegante. Essenziale e verticale.

Collemucioli — 2025 ⭐⭐

Albicocca e frutti gialli maturi. Sorso fresco, agrumato, dinamico. Pulita e corretta.

Poggio Alloro – Il Nicchiaio — 2025 ⭐⭐

Pesca matura, botaniche e polpa gialla. Sorso morbido, in cerca di maggiore slancio. Piacevole e accomodante.

Il Colombaio di Santa Chiara – Selvabianca — 2025 ⭐⭐

Botaniche, albicocca e note mentolate. Bocca diretta, dinamica, energica. Schietta e territoriale.

La Roccaia — 2025 ⭐⭐

Agrumi, salvia e iodio. Sorso coerente, di buon corpo, finale in crescita. Solida e ben costruita.

Pietraserena — 2025 ⭐⭐

Curcuma, banana e pietra bagnata. Sorso teso, sapido, speziato‑agrumato. Interessante e caratteriale.

Tenuta La Vigna – Etichetta Verde — 2025 ⭐⭐

Speziato, bergamotto, glicine e pesca bianca. Sorso pieno, di buon volume. Equilibrata e ben costruita.

Tenuta Sovestro — 2025 ⭐⭐

Erbaceo, camomilla, miele, sambuco e roccia bagnata. Sorso agrumato, coerente, con ritorno di pompelmo. Pulita e piacevole.

Fattoria La Torre — 2025 ⭐

Pera Williams, botaniche e balsamico. Sorso agrumato e breve. Essenziale e semplice.

Fattoria Poggio Alloro — 2025 ⭐

Albicocca, pesca bianca e note vegetali. Sorso scorrevole, immediato. Vernaccia quotidiana.

Fornacelle — 2025 ⭐

Vegetale spinto, foglia di pomodoro, frutto molto maturo. Bocca coerente, quasi caramellosa. Profilo sofferente.

Geografico — 2025 ⭐

Naso semplice, vegetale, foglia di pomodoro. Sorso rapido, composto. Vino da pasto.

Pietraserena – Vigna del Sole — 2025 ⭐

Tropicale, pesca bianca, caramella alla fragola. Sorso coerente ma poco spinto. Leggera e immediata.

Podere Le Volute — 2025 ⭐

Note evolute e naso compassato. Bocca di polpa bianca matura. Equilibrio da rivedere.

Tenuta La Vigna — 2025 ⭐

Pesca gialla, piperita e note fumé. Sorso composto, semplice. Profilo essenziale.

Annata 2024 — Finezza, leggerezza, equilibrio

L’annata 2024 racconta una bella evoluzione stilistica della Vernaccia di San Gimignano: un’annata senza eccessi, più sottile e misurata, che conferma come questo vitigno sappia dare il meglio anche nei millesimi più “scarichi”.

Nel calice emergono vini armonici, leggeri, scorrevoli, capaci di accompagnare tutto il pasto senza perdere identità. Una Vernaccia più delicata, più trasparente, che punta sulla finezza più che sulla potenza.

Riserve 2024 — Ricchezza e avvolgenza

Le Riserve 2024 mostrano un profilo decisamente più espressivo e avvolgente: ricchezza aromatica, frutta tropicale, spezie dolci, una tessitura gustativa morbida ma sempre sostenuta da freschezza e sapidità. Sono vini più ampi, più profondi, che interpretano la Vernaccia in chiave matura e complessa senza rinunciare alla bevibilità.

Cesani – Clamys — 2024 ⭐⭐⭐

Naso delicato e luminoso, con fiori bianchi, miele, acacia e agrumi, arricchito da note aromatiche e speziate che ampliano il ventaglio olfattivo. Il palato è teso, agrumato, con freschezza lineare e progressione chiara. Una Vernaccia elegante, precisa, che punta sulla finezza e sulla verticalità.

Fattoria di Fugnano – Donna Gina — 2024 ⭐⭐⭐

Profumi nitidi di finocchietto, anice, erbe fresche e agrumi, con una bella evoluzione verso toni più maturi. Il sorso è coerente, fresco, ben disteso, con tensione che sostiene la beva. Una versione pulita, essenziale, molto ben centrata.

Il Colombaio di Santa Chiara – Campo della Pieve — 2024 ⭐⭐⭐

Naso tipico del vitigno: pietra focaia, minerale, zafferano e pepe verde. Il palato è coerente, lungo, saporito, con progressione elegante e precisa. Un vino solido, territoriale, di grande definizione.

La Lastra – Vernaccia — 2024 ⭐⭐⭐

Erba tagliata, pomice, mandarino, pompelmo e note vegetali fresche. Il palato è saporito, teso, potente, con sale e menta che amplificano la progressione. Una Vernaccia energica, vibrante, di grande carattere.

Pietraserena – Cretula — 2024 ⭐⭐⭐

Floreale e fruttato, con dinamica minerale, note boisée e zafferano. Il sorso è teso, saporito, con ritorni di arancia e mandorla. Una Vernaccia elegante, precisa, ben definita.

Signano – La Ginestra — 2024 ⭐⭐⭐

Naso autentico: fiori, spezie indiane, arancia, bergamotto e tè nero. Il sorso è coerente, elegante, con freschezza e sapidità ben integrate. Una Vernaccia identitaria, affascinante, di grande finezza.

Casa alle Vacche – Crocus — 2024 ⭐⭐⭐

Naso ampio e accogliente, tra agrumi, spezie dolci e cannella. Il palato è teso, agrumato, con una progressione che cerca la gola. Una Vernaccia calda, avvolgente, ben strutturata.

Cappellasantandrea – Rialto Riserva — 2024 ⭐⭐⭐

Incenso, note aromatiche, fiori bianchi e ginepro compongono un naso fine e complesso. Il sorso è saporito, teso, con una lunghezza che invita alla beva. Una Riserva autorevole, equilibrata, molto ben condotta.

Fattoria Poggio Alloro – Le Mandorle Riserva — 2024 ⭐⭐⭐

Tamarindo, mango, miele e frutta secca definiscono un naso ricco e caldo. Il palato è coerente, pieno, con ritorni di cioccolato bianco e mandorla. Una Riserva morbida, avvolgente, appagante.

Fornacelle – Fiora Riserva — 2024 ⭐⭐⭐

Incenso, bitter, frutta secca, gelsomino ed erbe di campo, con un tocco di cedro candito. Il sorso è agrumato, lungo, con chiusura sul pompelmo. Una Riserva dinamica, divertente, ben articolata.

Mormoraia – Ostrea — 2024 ⭐⭐

Naso simpatico, con note evolute, tamarindo, agrumi e un profilo aromatico caldo. Il palato è corretto ma un po’ seduto, con progressione morbida. Una Vernaccia piacevole, da beva rilassata.

Poderi Arcangelo – Per Bruno — 2024 ⭐⭐

Naso evoluto, frutta matura, pomice, incenso, miele e nocciola. Il sorso è accogliente, asciutto, con chiusura rapida. Una versione morbida, evoluta, ben definita.

La Roccaia – Faeta Riserva — 2024 ⭐⭐

Vaniglia, boisée, miele e nocciola dominano un naso caldo e maturo, con sentori terziari persistenti. Il sorso è corretto, morbido, lineare, senza particolari slanci. Una Riserva tradizionale.

Cappellasantandrea – Prima Luce — 2024 ⭐⭐

Evoluzione interessante, con pera matura affumicata, minerale e fichi. Il palato è sapido, di buona corsa, anche se un po’ magro. Una Vernaccia curiosa, in…

Fattoria La Torre – Carrobacco — 2024 ⭐

Frutta matura e note evolute dominano il naso. Il sorso ha poca dinamica e progressione morbida. Una versione semplice, corretta.

Tenuta Sovestro – Donna Lucia — 2024 ⭐

Trionfo di pesca matura, senza esitazioni. Il palato è teso, dritto, con progressione che cerca maggiore profondità. Una Vernaccia immediata, diretta.

Riserve 2023 — Profondità, maturità, identità

Le Riserve 2023 hanno mostrato una maggiore profondità gustativa e una bella armonia tra componente fruttata, maturità e tensione acida. È un’annata che mette in luce equilibrio e consapevolezza stilistica, con vini capaci di unire struttura e freschezza senza perdere finezza.

Le annate più mature confermano come la Vernaccia di San Gimignano sappia affrontare il tempo con personalità, mantenendo riconoscibilità e tensione anche dopo diversi anni di evoluzione. La degustazione delle Riserve restituisce l’immagine di una denominazione in piena maturità espressiva: la Vernaccia non è più soltanto un bianco di immediatezza, ma un vino capace di interpretare con autorevolezza la categoria delle grandi Riserve italiane.

Le versioni più recenti evidenziano precisione aromatica, ricchezza gustativa e una crescente capacità di lavorare sulle sfumature tropicali, speziate e balsamiche; le annate più evolute, invece, dimostrano come il vitigno sappia mantenere tensione, sapidità e identità territoriale anche con il passare degli anni.

Il Colombaio di Santa Chiara – L’Albereta — 2023 ⭐⭐⭐

Frutta matura, note tostate e nocciola aprono un profilo ricco e avvolgente, con accenti sapidi e spezie bianche che aggiungono profondità. Il sorso richiama la nocciola e la mandorla, è pieno, disteso, con un finale lungo e coerente. Una Riserva autorevole, precisa, di grande equilibrio.

Tenuta Le Calcinaie – Vigna ai Sassi — 2023 ⭐⭐⭐

Naso autentico, con susina gialla, fiori bianchi e una pietra focaia netta che definisce il tratto varietale. Emergono miele e camomilla in chiusura olfattiva. Il palato è coerente, teso, con ritorni di acacia e ginestra. Una Riserva luminosa, territoriale, nitida.

Vagnoni – Mocali — 2023 ⭐⭐⭐

Fiori bianchi, frutto maturo e una forte capacità espressiva costruiscono un naso ampio e generoso, con richiami di felce e botaniche. Il sorso è sapido, richiama la salivazione, con una lunghezza che porta miele e acacia sul finale. Una Riserva completa, armoniosa, ben centrata.

Teruzzi – Sant’Elena — 2022 ⭐⭐⭐

Note iodate e un’evoluzione che richiama burro, pesca gialla e accenti mentolati. Il finale mostra una sferzata vegetale e pepata che dona ritmo. Il sorso è sapido, pulito, composto, e nella dinamica cerca la gola con ritorni di miele e nocciola. Una Riserva matura, complessa, molto ben articolata.

Casa Lucii – Mareterra — 2021 ⭐⭐⭐

Naso fresco, con fiori gialli e bianchi, note di salmastro e richiami vegetali. Una scia boisée affumicata segna il profilo con decisione. Il palato è piacevole, lungo, quasi ammandorlato, con un tratto emozionale che emerge nella chiusura. Una Riserva intensa, profonda, di grande personalità.

Mormoraia – Antalis — 2023 ⭐⭐

Profilo completo e ampio: fiori e frutto danzano con spezie, iodio, miele e tabacco, creando un naso stratificato e coinvolgente. Il palato è coerente, spinge sulle note agrumate con buona energia. Una Riserva articolata, interessante, ben costruita.

Cesani – Sanice — 2023 ⭐⭐

Naso di frutta evoluta, con note calde di miele e richiami speziati che ne ampliano la profondità aromatica. Il sorso ha buon volume, è sapido, coerente, con una progressione lineare che punta più sulla solidità che sulla finezza. Una Riserva corretta, matura, ben centrata sul suo stile.

Gli assaggi in cantina

Un breve excursus sugli assaggi effettuati direttamente in cantina durante il press tour organizzato dal Consorzio: ecco i vini che più mi hanno colpito, quelli che hanno lasciato un segno netto per identità, precisione e capacità espressiva.

Tenuta Guardastelle

Le scelte produttive dell’azienda si stanno chiaramente orientando verso la platea turistica e verso il flusso molto rilevante dell’agriturismo, che dispone anche di un ristorante aperto al pubblico. L’impostazione dei vini riflette questa direzione: profili più internazionali, dove il legno gioca spesso un ruolo dominante, e blend dal respiro globale, pensati per incontrare gusti ampi e immediatamente riconoscibili.

La strategia commerciale è altrettanto netta: vendono tutto in loco, integrando ospitalità, ristorazione e vendita diretta in un modello che massimizza l’esperienza del visitatore e la redditività aziendale.

Maria Assunta – Toscana IGT — 2022 ⭐⭐⭐

Naso accogliente, con fiori gialli, richiami di miele e mandorla, note tostate e un tratto di dente di leone, ginepro e alloro che aggiungono profondità aromatica. Il sorso è composto, misurato, con una finezza che certamente incontra palati più educati, grazie a un equilibrio naturale tra morbidezza e tensione.

Teruzzi

Azienda che ha segnato in modo decisivo la storia di questo territorio, introducendo innovazione tecnica nella vinificazione della Vernaccia e contribuendo alla sua evoluzione stilistica. Con una produzione di circa 700.000 bottiglie, rappresenta un valore strategico per l’areale, sia in termini economici sia di riconoscibilità sul mercato.

Terre di Tufi — 2023 ⭐⭐⭐

Naso ricco e stratificato, con note burrose, miele, nocciola, accenti vegetali e foglia di pomodoro, oltre a richiami iodati e sfumature aromatiche di salvia e rosmarino. Il sorso è disteso, comodo, largo, con una morbidezza che non rinuncia alla freschezza. Un vino di grandissima soddisfazione, pieno, appagante, capace di unire complessità e piacevolezza immediata.

Casa Lucii

Anche qui l’enoturismo è al centro del business: da un semplice tavolo di qualche anno fa si è passati a una pergola attrezzata con 50 posti, dove gli avventori mangiano e bevono immersi nel vigneto. La somministrazione è pensata per piccoli gruppi, con pizza e schiacciate preparate in azienda: un modo diretto e autentico di proporre wine pairing a km 0. A completare l’offerta, salumi locali abbinati ai rossi, per un’esperienza essenziale ma perfettamente coerente con l’identità del luogo.

Madreterra — 2014 ⭐⭐⭐

Incenso, fiori gialli, glicine, elicriso, miele e mandorla costruiscono un naso ampio, caldo, avvolgente. Una scia di sale attraversa il profilo e ne definisce gusto e tipicità, aggiungendo tensione e riconoscibilità territoriale. Il palato è saporito, teso, lungo, pulito, e cresce sull’agrumato finale, lasciando una scia fumé piacevole e ben integrata.

Considerazioni finali

In degustazione erano presenti solo 29 produttori rispetto agli oltre ottanta associati: un numero che ha inevitabilmente restituito una fotografia parziale dell’annata, limitata ai soli vini effettivamente portati in assaggio.

Nonostante ciò, un elemento comune è emerso con chiarezza: la crescente ricerca di verticalità, una tendenza ormai consolidata dal 2023, con vini più tesi, definiti e orientati alla freschezza strutturale. Un percorso stilistico che sta progressivamente ridefinendo l’identità della denominazione.

Durante la due giorni si è discusso anche della possibile introduzione di una commissione di assaggio preventiva alla presentazione ufficiale, un passaggio che potrebbe favorire maggiore uniformità stilistica e una selezione più coerente dei vini destinati all’Anteprima.

Sul fronte delle novità, all’interno del Consorzio è in corso un confronto sulla revisione del disciplinare. L’ipotesi più avanzata riguarda la nascita di una nuova tipologia di Riserva, con uscita dopo 36 mesi di affinamento in vetro: un’evoluzione significativa nella valorizzazione della Vernaccia.

Secondo molti, si tratterebbe di un passaggio decisivo per consentire al vitigno di essere valutato nel miglior modo possibile da assaggiatori e mercato, rafforzandone ulteriormente il posizionamento tra i grandi bianchi italiani. Secondo noi, come redazione, rappresenta anche un atto necessario per restituire pieno valore a uno dei bianchi più importanti del Paese, troppo spesso penalizzato dalla concorrenza – talvolta poco trasparente – di uvaggi meno identitari.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.