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Nonostante i dubbi espressi dal presidente della Regione Enrico Rossi nei giorni scorsi che avevano fatto pensare a una ripartenza graduale per molte attività, la regione Toscana  ha deciso per la svolta, ovvero di adeguarsi alle decisioni del Governo.

“L’elenco delle attività da riaprire si è allungato, praticamente a tutte e subito” scrive Rossi sul suo profilo Facebook – e la distanza interpersonale da mantenere si è ridotta notevolmente, ad un solo metro”.

  • E infatti dal 18 maggio quindi potranno riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, gli uffici pubblici e i musei; tra l’altro riprenderanno le funzioni religiose ci si potrà muovere liberamente all’interno della propria regione e si potranno incontrare anche gli amici.
  • Dal 25 maggio potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi;
  • Dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri, e cominceranno una serie di offerte ricreative per i bambini.

Fino al 2 giugno ci si potrà muovere da una regione all’altra solo per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza; dal 3 giugno sarà possibile muoversi da e per l’estero; continuano ovviamente a valere le misure restrittive internazionali e comunitarie, e, quindi, anche quelle che limitano gli ingressi in Paesi esteri dall’Italia; sempre dal 3 giugno si potrà entrare in Italia e, quindi, anche in Toscana da Paesi dell’Unione Europea senza l’obbligo di 14 giorni di quarantena;

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“La mia opinione era e resta diversa ma non voglio che la Toscana sia penalizzata rispetto ad quadro nazionale di cui comunque tra poco tempo, quando a fine mese la circolazione tra regioni tornerà libera, finirebbe per risentire annullando gli effetti di eventuali interventi a favore di una maggiore sicurezza”, scrive ancora Rossi sui social. 

“Sono sicuro che anche in questa nuova fase la Toscana riuscirà bene, e comunque meglio di tante altre regioni le quali, con alle spalle un quadro ben più drammatico, hanno fortissimamente voluto che si riaprisse tutto e subito e con il metro corto. Mi auguro sinceramente che non si debba tornare indietro. E che la ripresa delle attività sia realmente anche una ripresa economica.”, conclude il presidente.

Fine del lockdown per tutti quindi e, se tutto va bene, ci troveremo già catapultati nella fase 3, nella speranza che ci si stia avviando davvero verso la conclusione di un incubo e che quanto prima ci si possa riabbracciare senza paura.

Foto di copertina tratta da pagina Fb di Enrico Rossi.

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