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Se ce l’hanno fatta loro – pensavo mentre scendevo le scale di pietra del Teatro Romano di Fiesole – possiamo farcela anche noi!

Toccare con mano la storia, il passato, anche quello più remoto, riscoprire le radici più profonde, è sempre terapeutico. Mi rasserena e mi rincuora, mi fa capire che anche chi ci ha preceduto ha vissuto gioie e preoccupazioni, e mi sento meno sola.

La pietra lisa dal tempo, le stesse scale che gli antichi Romani, e prima ancora probabilmente gli Etruschi, percorrevano nel primo secolo a.C. per prendere posto sugli spalti ed assistere allo spettacolo che avrebbe avuto luogo sul palco, con attori, musici e comparse. Per regalarsi una pausa scacciapensieri, magari dopo aver trascorso qualche ora negli adiacenti bagni termali, dove i Romani amavano rilassarsi spesso.

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Guardavo gli scavi, gli archi, i mattoni rossi del calidarium ancora ben visibili e mi sembrava di vederli: senatori, centurioni e nobildonne, a mollo nelle vasche di acqua calda e immersi in fitte conversazioni, sicuramente incentrate sulla politica, sui territori da conquistare o sull’ultimo modello di biga.

Passano i secoli, i millenni, ma fondamentalmente siamo sempre gli stessi. E sì, voglio crederci, ce la faremo anche stavolta.

Per saperne di più non vi resta che guardare le stories che ho salvato negli Highlights della mia pagina Instagram (@sandrapanerai).

Evento organizzato dall’Associazione ToscanaÈ, in collaborazione con il Comune di Fiesole, Ufficio Cultura, e con la guida turistica Elena Petrioli.

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