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Dal 15 ottobre al 13 dicembre 2020 la stagione del Teatro Comunale di Antella inizia una nuova avventura. Un viaggio fra prosa, letture e musica ma anche mostre e concerti su “CARROZZA 10“, il vecchio vagone ferroviario diventato originale spazio espositivo e bistrot, che ha trovato casa nel giardino del Teatro.

PROSA
La stagione del Teatro Comunale di Antella si inaugura giovedì 15 ottobre con “CUORE” di Sergio Casesi (in scena fino a domenica 18 ottobre alle ore 21.00), con la costruzione drammaturgica e l’interpretazione di Fulvio Cauteruccio e Flavia Pezzo – prima nazionale, produzione Archètipo. Il protagonista di Cuore è un calciatore sulla soglia dell’eternità, sorpreso nell’attimo in cui il cuore smette di pulsare per varcare il tempo e darsi all’infinito. Si illude di parlare ad un grande del pallone, Gaetano Scirea, che però non risponde. È una presenza che osserva, comprende, forse tutto conosce, ma non dice nulla, non è ancora il momento. Dedicato alla figura di Astori, capitano della Fiorentina scomparso troppo presto, Cuore non mette in scena la sua vita né narra le sue gesta. Chi parla è un uomo i cui pensieri sono veicolo per entrare nel senso profondo del gioco del calcio, metafora della fatica e della fragilità umana, della gioia e del fallimento, della sconfitta e della riconquista. Il cuore del protagonista, divenuto limpido grazie al teatro, ci permette di immergerci nella grande mitologia poetica del calcio, gli stadi e i loro caratteri, i grandi campioni, gli eroi, i dimenticati, i perdenti, i vincitori.

Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, alle ore 20.00 e alle ore 22.00, altra produzione firmata Archètipo, va in scena “LA VITA SALVA” di e con Silvia Frasson. Sul palco un’attrice da sola ci trasporta attraverso tante vite: ragazzi che corrono, una giovane donna che riceve una proposta inaspettata. Un fratello che non vuole tornare a casa per cena, una ragazzina scrive i sogni su un quaderno, una signora si tinge i capelli perché vuole cambiare vita. Ci sono molti telefoni che squillano, ascensori che salgono e scendono. Ci sono scelte da fare e il tempo è poco. Ci sono mani che si stringono e paure che si vincono. Qualcuno che aspetta, qualcun altro viene colto dall’imprevedibile. La vita e la morte passano di mano in mano a tutti i personaggi, li attraversano, in momenti diversi, in modi diversi, con richiami diversi.

LETTURE
Per il Ciclo “I Capolavori della Letteratura Mondiale”, letture e immagini a cura di Riccardo Massai, l’omaggio di quest’anno va all’eroe dei mulini a vento, il Don Chisciotte della Mancia di Miguel De Cervantes (1547-1616) il primo grande romanzo dell’età moderna. Intellettuale innamorato dell’azione, Don Chisciotte è il simbolo della cieca fede in un ideale che resiste a qualunque oltraggio, il suo scudiero Sancio è invece l’allegoria vivente del buon senso, della concretezza anche ingrata del reale. Ma il romanzo di Cervantes si presenta come opera ben più stratificata e complessa: è una galleria dei generi letterari del suo tempo, dalla poesia d’amore al romanzo picaresco alla novella pastorale; è lo specchio del controverso passaggio dagli ideali di armonia e misura rinascimentali alla follia inventiva del Barocco; è soprattutto una riflessione senza tempo sulla natura umana e sulle sue ineliminabili contraddizioni. Non a caso una giuria composta da un centinaio di scrittori di oltre cinquanta Paesi nel 2002 ha scelto il romanzo di Cervantes come “the world’s best work of fiction” (La migliore opera di fantasia del mondo), assai più votato delle opere di Proust, Shakespeare, Omero, Tolstoj. Le letture con Riccardo Massai, Amerigo Fontani e Alessio Sardelli sono suddivise in due diversi appuntamenti: giovedì 22, giovedì 29 ottobre e giovedì 5 novembre, ore 18.00, al Teatro Comunale di Antella. Venerdì 23, venerdì 30 ottobre e venerdì 6 novembre, ore 21.00, sono in replica, ospiti di “Autunno di libri”, rassegna dedicata alla lettura, alla Biblioteca Ernesto Ragionieri, Sala Meucci, Sesto Fiorentino.

SCHERMI IRREGOLARI
Domenica 25 ottobre, alle ore 21.00, la serata finale della XXI edizione del Festival Internazionale di Cortometraggi “Schermi Irregolari” sarà presentata da Isabella Quaia e Lorenzo Carcasci. Saranno proiettati i corti finalisti e la giuria – composta da Eleonora François, assessore alla cultura del Comune di Bagno a Ripoli, Giovanni Guidelli, attore e Fabrizio Bondi, montatore, specializzato in animazione – assegnerà i premi per il miglior corto Schermi Irregolari 2020 (500 euro) e il miglior montaggio “Premio Marco Nocentini” (500 euro).

TEATRO ROCK
Sabato 7 novembre, ore 21.00, spazio al teatro rock ad uso post-ipnotico con “SABBIE NOBILI”. Scritto da Francesco Mancini e musicato da Simone Drago lo spettacolo è un viaggio a metà strada tra il monologo teatrale e il concerto rock, dove la narrazione si sviluppa ritmica e tragicomica. L’Io narrante si rende conto che si trova in un deserto al silicio che coinvolge se stesso e gli altri, deserto nel quale conformarsi alle vecchie strutture non funziona più, anche e soprattutto per quanto riguarda le relazioni umane e amorose. Sul palco Francesco Mancini (voce e narrazione), Simone Drago (voce e chitarre), Simone Vignoli (batterie), Dario Baldini (basso).

EFFETTO PLACEBO
La rassegna di Teatro Sociale Effetto Placebo, a cura del Coordinamento Teatro Come Differenza (Arbus, Isole Comprese Teatro, EsTeatro) giunge quest’anno alla sua V edizione e presenta due nuovi lavori: venerdì 13 e sabato 14 novembre, ore 21.00, va in scena “TEATRO VENDITA AL DETTAGLIO” dove, tra frammenti, dediche e suggestioni, la ricerca di intimità tra l’attore e il suo pubblico rispetta il distanziamento e favorisce l’interazione.

Venerdì 4 e sabato 5 dicembre, ore 21.00, è la volta di “FLUSSI” una emorragia di parole, pensieri ed emozioni che diventano il materiale per la messa in scena di uno spettacolo corale dove gli attori danno vita ai testi poetici raccolti nella pubblicazione omonima, “Emorragia” di Michela Astronomi.

PROGETTO PICCOLI
Uno spazio speciale del programma del Teatro Comunale di Antella è riservato, come da tradizione, al pubblico dei piccoli: domenica 15 novembre e domenica 13 dicembre, ore 17.00 (0-3 anni), ore 18.15 (3-5 anni) lo spettacolo di educazione alla musica con Arnolfo Borsacchi e Pier Elisa Campus “MINIMINIATURE”, piccole miniature musicali selezionate da un repertorio originale.

Domenica 22 novembre, ore 17.00, il raffinato teatro d’ombre “ALL’ORIGINE DELL’AMORE” rilegge il mito di Aristofane (o mito dell’androgino) presente nel celebre dialogo platonico Simposio, per trattare l’immortale tema dell’amore.

CARROZZA 10. Nel Vagone della Vedova Begbick: mostre e concerti. Una antica carrozza ferroviaria, con tanto di rotaie ai piedi, ha abbandonato per sempre i binari (ma non il suo viaggio) e ha trovato posto nel giardino del Teatro. Il nome è quello del vagone-birreria gestito dall’omonima vedova protagonista del dramma “Un uomo è un uomo” di Bertolt Brecht.

Nel vagone sono collocate sette postazioni per il lavoro condiviso, una piccola ed elegante caffetteria e una biblioteca per il bookcrossing specializzata in testi teatrali. Le pareti interne sono pensate per ospitare installazioni temporanee di giovani artisti e le facciate esterne sono dotate di appositi pannelli per opere di street art.

Fra gli eventi in programma: fino al 31 ottobre la mostra fotografica “Strangers” di Anna Haze. I suoi lavori traggono ispirazione dai movimenti artistici del surrealismo e del realismo magico, facendo uso di tecniche miste e manipolazioni digitali in modo da tradurre situazioni di inquietudine e desolazione in una narrativa edulcorata e dall’aspetto onirico.

Sabato 7 novembre, dalle 19.30, la mostra di opere pittoriche di Constantin e Camilla Schiavone: grandi campiture di colore e distorsioni geometriche si sposano con le più iconiche architetture fiorentine o con figure tratte dalla tradizione delle stampe giapponesi.

Martedì 1 dicembre, dalle 19.30, la mostra “Emorragia” dell’artista iraniana Sona Baradaran che interpreta in forma visiva e materica, attraverso l’uso del colore, il concetto poetico di emorragia, tema guida della pubblicazione di Michela Astronomi, a cui è dedicato lo spettacolo “Flussi” di Effetto Placebo.

Sabato 12 dicembre spazio alla musica con “Sambossa”, ore 20.30, il concerto di Pino Arborè, in duo con Teresa Fallai, per ripercorrere i classici della Bossanova Brasiliana. Tutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Laboratori D’ANTElla, l’inevitabile
Sono aperte le iscrizioni per partecipare a un laboratorio finalizzato allo studio e alla messa in scena dell’opera dantesca, per un importante progetto teatrale sulla Divina Commedia che si realizzerà nel 2021. Il laboratorio è aperto a giovani e adulti con esperienza teatrale. Si accede tramite colloquio. Per partecipare inviare mail con CV e foto entro il 15 di Novembre a teatro@archetipoac.it Sono aperte anche le iscrizioni per i corsi e i laboratori di teatro. Info teatro@archetipoac.it tel. 055 621894

La prima parte della stagione del Teatro Antella è realizzata in collaborazione e con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Bagno a Ripoli, RAT, Unicoop Firenze.

Prenotazioni
Tel. 055 621894 (da lunedì a venerdì 10.00-12.00) prenotazioni@archetipoac.it
Per le prenotazioni è indispensabile ritirare il biglietto 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. La biglietteria del teatro resta aperta un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Nelle serate a ingresso libero sarà consentito l’accesso in sala fino ad esaurimento posti. I biglietti si acquistano anche presso i Punti vendita del Circuito Box Office.
Causa emergenza Covid è obbligatoria la prenotazione per tutti gli eventi.

IL PROGRAMMA 15 OTTOBRE>13 DICEMBRE 2020

DA GIOVEDÌ 15 A DOMENICA 18 OTTOBRE ORE 21.00
CUORE
DI SERGIO CASESI
COSTRUZIONE DRAMMATURGICA E INTERPRETAZIONE FULVIO CAUTERUCCIO E FLAVIA PEZZO
VOCE IN PRESTITO MICHELE DI MAURO
DIREZIONE TECNICA LORENZO BERNINI
VIDEO ALEX BIANCIARDI
REGIA FULVIO CAUTERUCCIO
PRODUZIONE ARCHÈTIPO
Il protagonista di Cuore è un calciatore sulla soglia dell’eternità, sorpreso nell’attimo in cui il cuore smette di pulsare per varcare il tempo e darsi all’infinito. Si illude di parlare ad un grande del pallone, Gaetano Scirea, che però non risponde. È una presenza che osserva, comprende, forse tutto conosce, ma non dice nulla, non è ancora il momento. Dedicato alla figura di Astori, capitano della Fiorentina scomparso troppo presto, Cuore non mette in scena la sua vita né narra le sue gesta. Chi parla è un uomo i cui pensieri sono veicolo per entrare nel senso profondo del gioco del calcio, metafora della fatica e della fragilità umana, della gioia e del fallimento, della sconfitta e della riconquista. Il cuore del protagonista, divenuto limpido grazie al teatro, ci permette di immergerci nella grande mitologia poetica del calcio, gli stadi e i loro caratteri, i grandi campioni, gli eroi, i dimenticati, i perdenti, i vincitori. Ci porta a volare sopra Firenze, a giocare per strada con i bambini innamorati del pallone, ci fa entrare a San Siro e al San Paolo, ci fa toccare le ginocchia di Baggio, sfiorare la mano di Maradona, trovare gli occhi di Antognoni che guardano le stelle. Cuore ha il sapore del tè caldo su un campo all’aperto in inverno. Cuore è il sorriso negli occhi di un bambino che vorrebbe essere Batistuta. Cuore è il calcio.

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE ORE 18.00
Don Chisciotte di M. De Cervantes
LETTURA- I CAPOLAVORI DELLA LETTERATURA MONDIALE- PROVA APERTA
A CURA DI RICCARDO MASSAI
CON IMMAGINI DI G. DORÈ
CON RICCARDO MASSAI AMERIGO FONTANI E ALESSIO SARDELLI
PARTE SECONDA
Don Chisciotte si ritira nella Sierra Morena. Qui Don Chisciotte manda Sancio a trovare Dulcinea: deciso a far penitenza nei boschi si aggira nudo tra gli alberi. Sancio Panza, arrivato all’osteria, incontra il curato del suo paese che lo convince a tornare insieme dal suo padrone. Nel tragitto incontrano la giovane Dorotea, che si unisce a loro e d’accordo con il curato finge di essere la Principessa Miccomicona e chiede aiuto al cavaliere contro un gigante che minaccia il suo regno. Don Chisciotte non esita e in una locanda affronta degli otri di vino scambiati per il terribile gigante. Infine intrattenutosi a banchetto, Don Chisciotte sostiene la bellezza della vita da cavaliere errante e il valore salvifico della lettura, delle commedie e dei romanzi. Viene poi ricondotto in una gabbia al suo paese dal curato (Prima parte: cap XXII – LII).

DOMENICA 25 OTTOBRE ORE 21.00
INGRESSO LIBERO
SCHERMI IRREGOLARI
CINEMA – XXI FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CORTOMETRAGGI – SERATA FINALE
Presentano la serata Isabella Quaia e Lorenzo Carcasci.
Tutti i corti stranieri sono sottotitolati in italiano.
PROIEZIONE DEI CORTI FINALISTI ED ASSEGNAZIONE DEI PREMI

GIOVEDÌ 29 OTTOBRE ORE 18.00
Don Chisciotte di M. De Cervantes
LETTURA- I CAPOLAVORI DELLA LETTERATURA MONDIALE- PROVA APERTA
A CURA DI RICCARDO MASSAI
CON IMMAGINI DI G. DORÈ
CON RICCARDO MASSAI AMERIGO FONTANI E ALESSIO SARDELLI
PARTE TERZA
Sancio rivela al padrone che è apparso un libro El ingegnoso hidalgo Don Quijote de la Mancia che narra le sue avventure. Inorgoglito Don Chisciotte decide di ripartire.
Incontra il Cavaliere del Bosco che lo sfida a duello. Don Chisciotte ha la meglio e riconosce in lui il baccelliere Carrasco che intendeva così ricondurlo a casa. Don Chisciotte e Sancio si rimettono in viaggio diretti a Saragozza: incontrano la Compagnia della morte e successivamente, ritornati all’osteria, Don Chisciotte distrugge un teatro di burattini per difendere la marionetta che interpreta il personaggio della principessa. Infine incontrano un duca e la sua duchessa in una battuta di caccia: questi invitano i due al castello. Qui Don Chisciotte e Sancio sono vittime di una complessa trama di burle (seconda parte: cap I – XLIII).

SABATO 31 OTTOBRE
ORE 20.00 E 22.00 SPETTACOLO
DOMENICA 1 NOVEMBRE
ORE 20.00 E ORE 22.00 SPETTACOLO
LA VITA SALVA
DI E CON SILVIA FRASSON
PRODUZIONE ARCHETIPO IN COLLABORAZIONE CON TEDAVI98 E IL FESTIVAL MONTAGNE RACCONTA (TN)
CON IL PATROCINIO DI A.I.D.O. TOSCANA
Un gruppo di ragazzi che corrono. Una giovane donna riceve una proposta inaspettata.
Un fratello che non vuole tornare a casa per cena, una ragazzina scrive i sogni su un quaderno, una signora si tinge i capelli perché vuole cambiare vita. Ci sono molti telefoni che squillano, ascensori che salgono e scendono. Ci sono scelte da fare e il tempo è poco. Ci sono mani che si stringono e paure che si vincono. Qualcuno che aspetta, qualcun altro viene colto dall’imprevedibile. La vita e la morte passano di mano in mano a tutti i personaggi, li attraversano, in momenti diversi, in modi diversi, con richiami diversi. In scena un’attrice da sola, ci trasporta attraverso tutte queste vite.

FINO AL 31 OTTOBRE – CARROZZA 10
INGRESSO LIBERO
STRANGERS – MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANNA HAZE
Anna Haze, attualmente iscritta al corso di Produzione Cinematografica alla Concordia University di Montreal (Quebec), dal 2017 inizia la sua carriera come fotografa, avendo lavorato precedentemente nel cinema indipendente. Realizza foto promozionali, artwork e videoclip musicali e si specializza in fine art: nel 2017 ha esposto il progetto “Infinethankyou” e “Me Is Someone Else” l’anno successivo. I suoi lavori traggono principalmente ispirazione dai movimenti artistici del surrealismo e del realismo magico, facendo uso di tecniche miste e manipolazioni digitali in modo da tradurre situazioni di inquietudine e desolazione in una narrativa edulcorata e dall’aspetto onirico. La mostra sarà visibile nei giorni e orari di apertura della carrozza e del teatro.

GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE ORE 18.00
Don Chisciotte di M. De Cervantes
LETTURA- I CAPOLAVORI DELLA LETTERATURA MONDIALE- PROVA APERTA
A CURA DI RICCARDO MASSAI
CON IMMAGINI DI G. DORÈ
CON RICCARDO MASSAI AMERIGO FONTANI E ALESSIO SARDELLI
PARTE QUARTA
Sancio Panza divenuto governatore dell’isola di Baratteria, schernito, preferisce tornare con Don Chisciotte verso Barcellona. Così incontrano il Cavaliere della Bianca Luna che vincendo a duello Don Chisciotte lo obbliga a tornare a casa: dove il protagonista, dopo aver contratto una forte febbre e ritrovato il senno, muore come Alonso Quijano detto “il Buono” (Seconda parte: cap XLIV – LXII).

SABATO 7 NOVEMBRE – CARROZZA 10
ORE 19.30 COCKTAIL
INGRESSO LIBERO
CONSTANTIN SCHIAVONE E CAMILLA SCHIAVONE – MOSTRA OPERE PITTORICHE
CONSTANTIN E CAMILLA SCHIAVONE
Oltre che dal legame fraterno legati anche da un forte e proficuo sodalizio artistico, Constantin e Camilla si avvicinano al mondo dell’arte fin dall’infanzia. Si rinchiudono in camera a “giocare” con i colori e con le forme, mentre guardano affascinati il mondo che si muove intorno a loro. Durante i pranzi domenicali si ritrovano spesso ad assistere a lunghe discussioni di alcuni dei più importanti esponenti della scena artistica fiorentina, che si riuniscono a casa Guasti, residenza e studio degli artisti Marcello Guasti e Artemisia Viscoli.
Diagnosta per il restauro lei, laureando in “Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo” lui, sanciscono l’inizio della loro collaborazione con l’opera “Caleidoscopio”, un murales di 21 metri in cui cominciano a esprimere quelli che saranno gli aspetti principali della loro produzione successiva.

Grandi campiture di colore e distorsioni geometriche che si sposano con le più iconiche architetture fiorentine o con figure tratte dalla tradizione delle stampe giapponesi. Alla produzione individuale affiancano una costante attività di ricerca interdisciplinare. Proprio di recente hanno infatti aderito, insieme ad altri giovani artisti emergenti, al progetto Technomachia, un ciclo di interventi performativi in spazi non convenzionali, nell’ambito di una commistione tra teatro, musica elettronica e arte figurativa.

SABATO 7 NOVEMBRE ORE 21.00
SABBIE NOBILI
TEATRO ROCK AD USO POST-IPNOTICO
SCRITTO DA FRANCESCO MANCINI, MUSICATO DA SIMONE DRAGO.
FRANCESCO MANCINI – VOCE E NARRAZIONI
SIMONE DRAGO- VOCE E CHITARRE
SIMONE VIGNOLI- BATTERIE
DARIO BALDINI – BASSO
Le Sabbie Nobili è un viaggio a metà strada tra il monologo teatrale e il concerto rock, dove la narrazione si sviluppa ritmica e tragicomica. L’Io narrante si rende conto che si trova in un deserto al silicio che coinvolge se stesso e gli altri, deserto nel quale conformarsi alle vecchie strutture non funziona più, anche e soprattutto per quanto riguarda le relazioni umane e amorose. Allora fa un salto indietro e tra psicoterapia ed evocazioni del passato, arriva ad ammettere la propria responsabilità personale che coincide con la confessione pubblica della medesima. Confida quindi nella clemenza del pubblico, e in quella di Dio che è “scandalosamente giovane”.

VENERDÌ 13 NOVEMBRE ORE 21.00
SABATO 14 NOVEMBRE ORE 21.00
TEATRO VENDITA AL DETTAGLIO
SPETTACOLO PER UN SOLO SPETTATORE
EFFETTO PLACEBO, V EDIZIONE
RESTITUZIONE PUBBLICA DELLA RESIDENZA DI TCD
ISOLE COMPRESETEATRO – TEATRO COME DIFFERENZA
UN PROGETTO ARTISTICO DI ELENA TURCHI, PAOLO BIRIBÒ, FRANCESCA SANITÀ
Frammenti, dediche, suggestioni.
Una ricerca di intimità tra l’attore e il suo pubblico, rispettando il distanziamento e favorendo l’interazione a due dove lo spettatore diventa partecipe del rito.

DOMENICA 15 NOVEMBRE
ORE 17.00 0-3 ANNI
ORE 18.15 3-5 ANNI
PROGETTO PICCOLI
MINIMINIATURE
PER GRUPPI DI BAMBINI DEL NIDO E CLASSI DI SCUOLA DELL’INFANZIA
CON ARNOLFO BORSACCHI E PIER ELISA CAMPUS E MADDALENA BONECHI
PER GRUPPI DI BAMBINI DEL NIDO O CLASSI DI SCUOLA DELL’INFANZIA
Il duo accoglie piccoli e grandi partecipanti sul palco e si muove tra di loro cercandone gli sguardi. Silenzio e sospensione del linguaggio verbale collaborano a costruire l’ascolto. Brevi canti senza parole a due voci accarezzano, punzecchiano, muovono, emozionano il pubblico e i musicisti: piccole miniature musicali selezionate da un repertorio originale. All’improvviso, il canto senza parole si trasforma in un piccolo quadro: il mare; la neve; la trottola; l’aquilone; un granello di sabbia; la tavolozza del pittore. Le parole incontrano la musica che già vive nel corpo e nel cuore di chi ascolta; la colorano per un po’, poi fuggono via. Qualche volta diventano occasione di risate; altre volte restano lì, sospese: echeggiano, insieme a melodia e ritmo, nel silenzio, diventando ricordo condiviso.

DOMENICA 22 NOVEMBRE ORE 17.00
PROGETTO PICCOLI
ALL’ORIGINE DELL’AMORE
TEATRO D’OMBRE
RESTITUZIONE PUBBLICA DELLA RESIDENZA ARTISTICA DI AMBIUR PUPPETS
La leggenda narra che gli uomini erano generati dagli dei, con quattro mani, quattro gambe, due volti su un collo perfettamente rotondo, ai due lati di un’unica testa. La loro forma e il loro modo di muoversi era circolare, ed erano terribilmente forti e vigorosi e il loro orgoglio era immenso. Un giorno decisero di attaccare gli dèi. Allora Zeus e gli altri dèi si chiesero cosa potessero fare. Non potevano infatti ucciderli tutti perché questo avrebbe significato perdere completamente gli onori e le offerte che venivano loro dagli uomini; ma neppure potevano tollerare oltre la loro arroganza. Dopo aver riflettuto, Zeus ebbe un’idea per renderli più deboli. Tagliò ciascuno di essi in due e quando ne aveva tagliato uno, chiedeva ad Apollo di voltargli il viso e la metà del collo dalla parte del taglio, in modo che gli uomini, avendo sempre sotto gli occhi la ferita che avevano dovuto subire, fossero più tranquilli. Apollo voltava allora il viso e, raccogliendo d’ogni parte la pelle verso quello che oggi chiamiamo ventre, faceva un nodo al centro di questo, non lasciando che un’apertura, quella che adesso chiamiamo ombelico. Quando dunque gli uomini primitivi furono così tagliati in due, ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all’altra.

MARTEDì 1 DICEMBRE – CARROZZA 10
ORE 19.30 COCKTAIL
EMORRAGIA – MOSTRA PITTORICA DELLE OPERE DI SONA BARADARAN
Durante la settimana di allestimento dello spettacolo ‘Flussi’ verra inaugurata una mostra che presenterà il lavoro dell’artista iraniana Sona Baradaran che intende interpretare in forma visiva e materica attraverso l’uso del colore, il concetto poetico di emorragia, tema guida della pubblicazione di Michela Astronomi.
Sona Baradaran, nata a Teheran (Iran) nel 1979 , da anni vive in Italia dove ha perfezionato i suoi studi artistici presso il Dams, Ha avuto esperienze teatrali e cinematografiche. Attualmente collabora con Teatro come differenza attraverso varie forme espressive tra cui anche la pittura.

VENERDÌ 4 DICEMBRE ORE 21.00
SABATO 5 DICEMBRE ORE 21.00
FLUSSI
EMORRAGIA DI PAROLE
Testi di Michela Astronomi
EFFETTO PLACEBO, V EDIZIONE
ES TEATRO – TEATRO COME DIFFERENZA
UN PROGETTO A CURA DI PAOLO BIRIBÒ, CRISTINA GUERRIERI, FRANCESCA SANITÀ, ELENA TURCHI
REGIA DI PAOLO BIRIBÒ, ELENA TURCHI
Una Emorragia di parole pensieri ed emozioni che diventano il materiale per la messa in scena di uno spettacolo corale dove attori di Teatro come Differenza e di Esteatro danno vita ai testi poetici raccolti nella pubblicazione omonima “Emorragia” di Michela Astronomi che da tempo prende parte ai progetti di TcD e Esteatro.

SABATO 12 DICEMBRE ORE 20.30 – CARROZZA 10
INGRESSO LIBERO
‘Sambossa’ – musica
TERESA FALLAI E PINO ARBORÈ
Pino Arborè studioso di Bossanova, in duo con Teresa Fallai, la collaborazione va avanti da cinque anni. Ripercorrono i classici della Bossanova Brasiliana con alcune incursioni di brani riarrangiati stile Bossa e il racconto di piccoli aneddoti.

DOMENICA 13 DICEMBRE
ORE 17.00 0-3 ANNI
ORE 18.15 3-5 ANNI
MINIMIATURE
PER GRUPPI DI BAMBINI DEL NIDO E CLASSI DI SCUOLA DELL’INFANZIA
CON ARNOLFO BORSACCHI E PIER ELISA CAMPUS E MADDALENA BONECHI
PER GRUPPI DI BAMBINI DEL NIDO O CLASSI DI SCUOLA DELL’INFANZIA
Il duo accoglie piccoli e grandi partecipanti sul palco e si muove tra di loro cercandone gli sguardi. Silenzio e sospensione del linguaggio verbale collaborano a costruire l’ascolto. Brevi canti senza parole a due voci accarezzano, punzecchiano, muovono, emozionano il pubblico e i musicisti: piccole miniature musicali selezionate da un repertorio originale. All’improvviso, il canto senza parole si trasforma in un piccolo quadro: il mare; la neve; la trottola; l’aquilone; un granello di sabbia; la tavolozza del pittore. Le parole incontrano la musica che già vive nel corpo e nel cuore di chi ascolta; la colorano per un po’, poi fuggono via. Qualche volta diventano occasione di risate; altre volte restano lì, sospese: echeggiano, insieme a melodia e ritmo, nel silenzio, diventando ricordo condiviso.

Prima di ogni evento cocktail alle ore 19.30