‘Suoni e colori della Toscana’ a Rignano. Il programma della XXIX edizione

Sono ventinove anni che a Rignano sull’Arno si dedicano quindici giorni alla musica, e ai colori. Quest’anno i colori saranno il bianco e il nero, non intesi come due estremi ma come due punti di partenza di percorsi, intrecci, contaminazioni. “Ed ecco – sottolinea Checcacci – che il kaos dei suoni balcanici si contamina degli armonici di una marimba che risuona in una pieve romanica, che uno dei migliori jazzisti iberici incontra uno dei migliori italiani, che il bianco e il nero delle parole stampate si animano e scuotono di musica e voce narrante, che potenti voci che solitamente accompagnano l’esodo dei “migranti” ebrei del Nabucco si fondono nelle melodie anni 30″. Contaminazione, dunque, come momento di contatto, di crescita, come punto di incontro di culture diverse. Una scelta per tenere bene ancorato un festival con un passato così importante ad un presente talvolta tanto preoccupante.

Ecco il programma nei dettagli

”’Suoni e Colori in Toscana ”’
XXIX Edizione
”’Dal 1 al 15 settembre 2018”’
Rignano sull’Arno (Fi)

”’Sabato 1 settembre, ore 18:30 – Pieve di San Leolino ”’
Via della Pieve, Rignano sull’Arno
”In collaborazione con Maggio Musicale Fiorentino
Italia Swingtet
”Quartetto vocale a cappella
Ingresso libero

”’Giovedì 6 settembre, ore 21:00 – Chiesa di San Pietro in Perticaia”’,
Località San Piero, Rignano sull’Arno
”Soglia/Bellavista”
Marimba e pianoforte

”’Sabato 8 settembre, ore 21:00 – Circolo SMS di San Donato in Collina”’
SP 1 del S. Donato 25, San Donato In Collina
Andrea Kaemmerle
”Balcanikaos”

”’Domenica 9 settembre, ore 18:00 – Castello di Volognano”’
Via Torri Volognano Rosano 12, Rosano
Aperitivo in Musica
”’Violicrew & Scuola di Musica di Rignano”’
Ingresso libero

”’Giovedì 13 settembre, ore 21:15 – Fattoria di Pagnana”’
Via di Pagnana 42, Rignano sull’Arno
”’Ernesto Aurignac”’
”Italian 4tet meets Fabrizio Bosso”

”’Sabato 15 settembre, ore 19:00 – Castello di Volognano”’
Via Torri Volognano Rosano 12, Rosano

”’Marco Vichi, Lorenzo Degl’Innocenti, Nicola Pecci”’
”Nessuna pietà”
Ingresso: intero ? 10,00 – ridotto ? 7,50

www.suoniecoloriintoscana.it

”’Sabato 1 settembre, ore 18:30 – Pieve di San Leolino ”’
Via della Pieve, Rignano sull’Arno
In collaborazione con MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

”ITALIAN SWINGTET”
Quartetto vocale a cappella

Eloisa Deriu
Katja De Sarlo
Tiziano Barbafiera
Giovanni Mazzei

Italian Swingtet, ovvero quattro artisti del coro del Maggio Musicale Fiorentino provenienti da esperienze musicali prevalentemente classiche, ma che singolarmente hanno sempre praticato i più differenti generi, rimanendo fermamente convinti che non esista un genere migliore di un altro ma solo della buona o cattiva musica. Il loro repertorio spazia dalla musica antica (talvolta rielaborata jazzisticamente) alle melodie popolari europee e sudamericane, agli spirituals, blues e gospel, allo swing, alla rivisitazione di brani italiani degli anni 20 – 30 fino ad arrivare ad interpretazioni di classici del rock d’autore quali “Hallelujah” di Leonard Cohen, proponendo originali arrangiamenti per quartetto vocale. Il tutto eseguito “a cappella” (ovvero senza l’ausilio di altri strumenti se non le quattro voci in un impasto sonoro impeccabile).

Ingresso libero

”’Giovedì 6 settembre, ore 21:00 – Chiesa di San Pietro in Perticaia”’
Località San Piero, Rignano sull’Arno
”’SOGLIA / BELLAVISTA”’
Marimba e pianoforte

I giovani musicisti Michele Soglia (marimba e percussioni) e Raffaello Bellavista (pianoforte e voce lirica) formano il duo Bellavista-Soglia, che proporrà un concerto originale, che abbina il suono del pianoforte al marimba, strumento musicale a percussione simile allo xilofono presente in molte culture africane e poi diffuso nel Messico e nel Sud America.
Il Duo nasce come progetto di tesi e antitesi di due strumenti che inizialmente possono sembrare poco affini, ma ad un ascolto attento si fondono creando armonie fortemente evocative. In repertorio arrangiamenti originali di celebri arie d’opera, dove la marimba prende la parte dell’orchestra e Raffaello canta la parte originale del baritono. Oppure, grandi componimenti classici dove avviene l’opposto: l’orchestra è sostituita dal pianoforte e la marimba o il vibrafono sostengono la parte solistica. Altre partiture sono di artisti contemporanei molto eclettici, che spaziano dalla musica minimale al jazz o alle colonne sonore.
Raffaello Bellavista e Michele Soglia emanano eleganza: un’eleganza quasi d’altri tempi, del tutto priva di affettazione ma intrisa di garbo sia nei modi, che nei gesti. Si direbbe che la musica, a cui si sono dedicati sin dall’età più tenera, abbia impresso nel loro DNA uno chic naturale. Giovani (classe 1989 Michele, classe 1992 Raffaello), motivati, preparatissimi, vantano una solida formazione accademica e si sono esibiti in svariati teatri italiani. Nel 2017 hanno unito passioni e competenze per formare il Duo Bellavista-Soglia, ensemble cameristico che coniuga marimba, pianoforte e sonorità baritonali. Il Duo non rinuncia al grande amore che persegue in parallelo con la musica: la contaminazione dei linguaggi artistici.

”’Sabato 8 settembre, ore 21:00 – Circolo SMS di San Donato in Collina”’
SP 1 del S. Donato 25, San Donato In Collina
Andrea Kaemmerle
”’BALCANIKAOS”’

Con Andrea Kaemmerle (ovvero il buon soldato Svejk)
accompagnato dagli ottimi cinque musici KIetzmer Balcanici
Ras Kornika (violino)
Ivo Andreevic (fisarmonica)
Branca Ceperac (contrabbasso)
Jan Milo (basso tuba)
JVIasha Ivanova (clarinetto)

Si è quasi perso il conto, non bastano più le dita di tutte le mani del mondo per contare le repliche di Balcanikaos, uno spettacolo teatral-musicale dedicato alla musica dei Balcani ed in generale dell´est europeo. E lo fa ogni volta nel modo più irriverente e birbante possibile con storielle nuove e improvvisazioni ardite. Autori di “note” come Bregovic, Kusturica, Kocani orchestra e molti altri duettano con altrettanti autori di “parola” come Hasek, Hrabal, Kafka o Rilke in una serata che vi farà sognare l’est e le terre dei nostri vicini di casa: le sonorità, le tradizioni, gli odori, le feste dell’est, i colori zingari, i loro strumenti, i loro viaggi, le scorribande nel mondo Yiddish con il suo umorismo tragico e premonitore. Circo, storie di vodka, atmosfere dei Konoba slavi, canzoni e tanta leggerezza su un EST molto sognato, soprattutto come un non-ovest. Una finestra un po´ Felliniana sui nostri scatenatissimi vicini di casa.
Andrea Kaemmerle, nei panni del buon soldato Svejk, tra un colpo di pistola e l’altro vestirà i panni di un traghettatore un po´ malinconico e vi porterà a spasso tra le sonorità, le tradizioni, gli odori, le feste, i colori zingari, i loro viaggi, le scorribande nel mondo dell´ umorismo Yiddish. Chi ancora tra di voi non ha visto – e vissuto – questo spettacolo ha l’obbligo morale di essere presente questa sera; gli altri invece sanno bene quello di cui si parla: dopo il primo boccone non è più possibile farne a meno!

”’Domenica 9 settembre, ore 18:00 – Castello di Volognano”’
Via Torri Volognano Rosano 12, Rosano
Aperitivo in Musica
”’VIOLINCREW & Scuola di Musica di Rignano”’

Julian Davidson, Gemma Tortelli, Beatrice Gigli, Ester Taiti,
Benedetta Alterini, Enrico Cigno, Giacomo Grassi, Filippo Alterini,
Leonardo Vannucci, Maria Sophia Giustini (Violini)
Andrea Snaidero (Violoncello)
Amedeo Capaccioli (Pianoforte)
Jamiro Ferrati (Batteria)

Direzione di Leonardo Pacini

The Violincrew nasce nel 2015 come un Ensemble di Violini che nel corso del tempo è diventato qualcosa di più completo e complesso. Il suo percorso creativo ed interpretativo si muove liberamente nelle varie epoche affiancando pagine molto conosciute della storia della musica a brani di musica ricercata, contemporanei o inediti.
Questa libertà di repertorio li porta ad esibirsi su palchi estremamente diversi: dalle serate di Musica Ebraica dedicate al giorno della Memoria alla Musica dell’Oratorio per il ritrovamento del pozzo di San Filippo Neri, dalle Università Americane alle feste di primavera. I loro video sono stati premiati a concorsi banditi dal Comune di Firenze.

Ingresso libero

”’Giovedì 13 settembre, ore 21:15 – Fattoria di Pagnana”’
Via di Pagnana 42, Rignano sull’Arno
Ernesto Aurignac: ”Italian 4tet meets FABRIZIO BOSSO”

Fabrizio Bosso: tromba
Ernesto Aurignac: sax alto
Alessandro Florio: chitarra
Giampaolo Laurentaci: contrabbasso
Marco Valeri: batteria

Opening act:
”’GIULIA GALLIANI MAG COLLECTIVE”’
“Songs for Joni”

Un’occasione più unica che rara trovarsi di fronte un inedito quintetto guidato da quelle che sono probabilmente le due personalità di maggior spicco del jazz Italiano e di quello Spagnolo. Fabrizio Bosso ed Ernesto Aurignac saranno accompagnati da una sezione ritmica d’eccellenza, capitanata da Alessandro Florio e completata da Laurentaci e Valeri, nomi di spicco assoluto del jazz nostrano e internazionale.
Il repertorio attingerà al materiale del nuovo disco di imminente uscita dell’Aurignac Italian 4tet che si arricchirà per l’occasione della magia della tromba di Bosso in una serata dove temi originali e celebri standard della tradizione Americana faranno da tappeto sonoro all’energia, la liricita’ e all’incalzante swing di questa coinvolgente, inedita formazione.

Ernesto Aurignac è ??considerato uno dei più importanti sassofonisti del jazz europeo e internazionale. Nonostante la giovane età ha lavorato in una gran varietà di formazioni con musicisti come Lee Konitz, Kenny Werner, Jerry Bergonzi, solo per citarne alcuni. E con artisti di flamenco come Gerardo Nuñez, Antonio Rey, il Rubio de Pruna, il Piranha, Jesús Méndez. Nasce a Malaga dove si laurea in sassofono classico a 18 anni nel Conservatorio Superiore di Malaga. Si è poi trasferito a Barcellona dove ha studiato jazz, armonia moderna.
Si è inoltre esibito a New York, Finlandia, Polonia, Ecuador, Francia, Cile, Australia, Russia, Danimarca, Germania, Portogallo, Inghilterra, Canada e molto spesso in Messico. Come leader ha registrato “ONE” di ‘Ernesto Aurignac Orchestra’ (Moskito Records – 2014), “Anunnaki” di ‘Ernesto Aurignac Quintet’ (Fresh Sound – 2015) e “E. Aurignac Trio suona Standards” (Blu Asteroid – 2016 ) Attualmente vive a Malaga, fa parte del cast di musicisti dello spettacolo “Flamenco Hoy” dal regista Carlos Saura sotto la direzione musicale di Chano Dominguez, fondatore e vice presidente dell’Associazione dei Jazz Malaga e docente di sassofono, armonia e combo Centro per le arti e la musica moderna ‘Maestro Puyana’ (Camm)

Fabrizio Bosso inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e completa i suoi studi al St. Mary’s College di Washington DC. Nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con artisti quali Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Aldo Romano, Flavio Boltro, Mario Biondi, Sergio Cammariere, Bob Mintzer, Tullio De Piscopo, Paolo Di Sabatino, Randy Brecker e molti altri artisti di livello internazionale.
È costante la sua presenza all’Umbria Jazz Festival di Perugia.
Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” jazz italiano da un referendum istituito dalla nota rivista musica jazz. Nel 2008 ha ricevuto una nomination ed, in seguito, vinto l’Italian Jazz Awards – Luca Flores come Best Jazz Act. Nel 2011 ha accompagnato Raphael Gualazzi nel brano Follia d’amore risultato vincitore della categoria Giovani del Festival di Sanremo 2011.
Alla fine del 2014, esce l’atteso duo con Julian Oliver Mazzariello “Tandem” (con ospiti Fiorella Mannoia e Fabio Concato) e nella primavera 2015 pubblica “Duke” (entrambi per Verve/Universal), dedicato a Duke Ellington, con il suo nuovo quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello, Luca Alemanno e Nicola Angelucci e una sezione di sei fiati. Gli arrangiamenti e la direzione sono affidati al magistrale Paolo Silvestri. A Maggio 2016, sull’onda dell’incontro in occasione di Tandem e poi del progetto live “Canzoni”, esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato, “Non Smetto Di Ascoltarti”, pubblicato da Warner Music.

”’Aprirà la serata Giulia Galliani Mag Collective”’ che porta dal vivo il suo spettacolo “Songs for Joni”. Il disco nasce dall’idea della trentenne cantante toscana di ripercorre e sviluppare la vicinanza della cantautrice canadese Joni Mitchell al jazz. Una rilettura che enfatizza il significato intrinseco dei testi, attraverso la libertà propria del linguaggio jazzistico. Brani della Mitchell come Blue, Woodstock, The Jungle Line, o Shadows And Light, riletti ed eseguiti da Matteo Addabbo (pianoforte, organo hammond), Andrea Mucciarelli (chitarra), Giovanni Benvenuti (sax), Marco Benedetti (basso e contrabbasso), e Andrea Beninati (batteria, percussioni, violoncello).

”’Sabato 15 settembre, ore 19:00 – Castello di Volognano”’
Via Torri Volognano Rosano 12, Rosano

MARCO VICHI, LORENZO DEGL’INNOCENTI, NICOLA PECCI
”'”Nessuna pietà””’
‘Nessuna pietà’ nasce come un cofanetto (libro e Cd) pubblicato da Magazzini Salani nel 2009: una raccolta di dieci pezzi musicali interpretati da dieci diversi artisti su eventi drammatici ed epocali della storia dell’800 e del 900, partendo dal genocidio degli indiani d’America fino ad arrivare alla tragedia dell’immigrazione dei popoli africani. Un libro e un disco inscindibili tra di loro, in cui ogni scritto, sotto forma di poesia, racconto o saggio, è collegato a un brano musicale. Il progetto Nessuna Pietà,nasce dall’idea di utilizzare la grande arma della musica, l’emozione, per tradurre in canzoni le più grandi tragedie dell’umanità.
Le canzoni sono nate dai testi di Marco Vichi, mentre le musiche sono firmate da Nicola Pecci. Insieme formano il gruppo Dago, una parola che indicava con disprezzo gli emigranti negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Oggi Dago racconta i drammi e le ingiustizie della Storia. Grandi nomi del panorama musicale e letterario italiano come Piero Pelù, Stefano Bollani, Ginevra Di Marco, Arturo Stalteri, Riccardo Tesi, Cisco, AmbraMarie, Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Luca Scarlini e tanti altri hanno partecipato alla realizzazione del cofanetto.
« Il progetto Nessuna Pietà racconta una memoria pesante della storia dell’uomo con delle canzonette. Nessuna Pietà ha due significati. Uno sono gli argomenti, tragedie dove l’uomo non ha avuto nessuna pietà e l’altro il modo di raccontarle: abbiamo cercato di raccontarle in modo crudo, diretto cioè senza nessuna pietà » (Marco Vichi)

“Nessuna pietà” si evolve in uno spettacolo musicale in cui le voci narranti di Marco Vichi e di Lorenzo degl’Innocenti si intrecciano con la voce cantante di Nicola Pecci (voce principale di quel disco collettivo nonché autore delle musiche del progetto). Dieci canzoni che illustrano aspetti della storia dall’Ottocento a oggi, tra cui “Grande Spirito”, sullo sterminio dei pellirossa, “Eterna memoria” sulla condizione degli schiavi d’America, “Jawhol” sui campi di sterminio nazisti, “belpaese” sulla seduzione del potere e i totalitarismi, “Dormi bambino”, una ninna nanna sulla bomba atomica di Hiroshima, “Popolo sovrano” sulla terribile realtà dei gulag, “La vostra guerra”, sulle atroci vicende dei desaparecidos, “In mezzo al mare”, sui drammi vissuti dai bambini, sempre e comunque vittime di tutti i conflitti, “Il mio dovere”, sull’attentato alle Torri Gemelle, “Addio Amore”, lamento di un nuovo emigrante africano che lascia la sua terra per cercare fortuna in Europa.
Le canzoni sono intervallate da stralci di poesie, saggi, racconti che approfondiscono i temi trattati dalle canzoni, offrendo una possibilità di riflessione e di informazione, ognuno dei testi è quindi collegato a un brano del disco. Dieci canzoni e dieci testi che raccontano grandi tragedie dell’umanità. Per non dimenticare.

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redazione rossorubino

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