Tra le tante iniziative legate al vino, il Consorzio Chianti sta proponendo in varie zone della Toscana “Chianti lovers week”, una serie di avvenimenti per avvicinare sempre più i produttori al pubblico e farlo diventare il vero protagonista. Questa proposta, che sta riscontrando un buon successo è arrivata Domenica 3 Maggio nella storica Piazza del Popolo a Montespertoli. L’evento denominato “Stappa Montespertoli- A Primavera” è diventato subito il luogo ideale per incontri, degustazioni e una speciale masterclass, in cui Leonardo Romanelli, relatore importante nel panorama enologico, ci ha portato a conoscere il territorio e le caratteristiche di questa zona.

La Denominazione

Chianti Montespertoli DOCG è la più piccola delle denominazioni Chianti ma copre un area considerevole di ben 6 province e 91 comuni in cui troviamo 4 zone distinte: la prima destinata ai soli vini IGT, poi ad ovest quella che ricade unicamente come Chianti DOCG, al centro, troviamo Chianti Montespertoli DOCG e verso est il Chianti Colli Fiorentini DOCG. Quì la viticultura rappresenta una dei settori trainanti e probabilmente il più importante, con un territorio vitato che supera il 16%. I terreni sono disomogenei, ma si possono distinguere in due fasce importanti: quella di origine continentale e quella marina.

Le degustazioni

Già nel primo pomeriggio numerosi banchi d’assaggio hanno presentato i loro vini e le varie novità con un’attenta rivalutazione dei vini rosati e quei vitigni dimenticati che stanno tornando ovunque in auge. Sempre alla ricerca di qualcosa di speciale, siamo stati colpiti da un vitigno raro dell’azienda Bonsalto: il Boggione. Prodotto in 1500 bottiglie, matura in anfore di cocciopesto e in seguito 10 mesi in bottiglia. Un vino facile e beverino, non molto alcolico, ma interessante, con profumi delicati e molto equilibrio in bocca. Non molto tannico ma sincero. A seguire il Sette Grazie fatto con Malvasia Nera e fermentazione spontanea in mastelli aperti. Matura in legno e anfora di cocciopesto. Vitigno più aromatico nei profumi, floreale con bacche mediteranee, pepe e prugna. Il sorso è avvolgente, carico, l’acidità è contenuta e la beva è scorrevole.

La Masterclass

La presenza dei produttori ha contribuito a far conoscere il lavoro nelle aziende, le esperienze e le aspettative, con una descrizione di come nasce il vino, dalla vigna alla bottiglia. Infine la degustazione dei vini proposti:

Tenuta Coeli Aula-Chianti Coeli Aula 2024

Siamo a Nord di Montespertoli nella zona meno vitata e più boscosa con presenza di argille e alberese. Il bel colore rosso rubino limpido ci porta sulle note di fragoline, lamponi e ciliegie. E’ fine, fresco e con una leggera sapidità al centro bocca

Fattoria la Gigliola-Chianti San Enrico 2024

Dominata da dolci colline e caratterizzata da vigneti, oliveti e boschi di querce secolari, l’azienda propone un giovane Sangiovese supportato da piccole parti di Canaiolo e Colorino. Un uvaggio tradizionale in un annata fresca. In evidenza la parte balsamica e vegetale, con salvia, alloro ed eucalipto, ma non mancano mora e ciliegia matura. Avvolgente, con un’acidità meno intensa e un tannino piacevole ma intenso

Fattoria La Leccia-Chianti Superiore 2024

Vigne vecchie con bassa produttività di solo Sangiovese. Solo passaggio in acciaio in un’annata fresca e piovosa. Limpidezza estrema  Al naso, intensità e persistenza di note fruttate poi resina e violetta. Fresco e godibile i+n bocca, con tannini poco avvolgenti, risulta già di pronta beva.

Montalbino- Chianti Montespertoli 2023

Un vino gustoso che affina in cemento non vetrificato. Piacevole la nota speziata iniziale e a seguire note floreali di rosa e mammola, con susina e mirtillo nel finale . Un sorso con attacco morbido, sostenuto da una vivace acidità e una discreta sapidità

Tenuta Barbadoro-Chianti Montespertoli II° Guido 2021

Siamo nella parte ovest dove i suoli sono prevalentemente argillosi, quindi un vino potente che permette un lungo affinamento. I profumi sono di frutti maturi, poi tante spezie, chiodi di garofano, cannella e vaniglia. Alcolico, dal sorso ricco e tannini levigati.

Podere Ghisone 1797-Riserva 2021

L’azienda è presente sia nella parte sud e che in quella nord della denominazione dove viene coltivata questa riserva. Un vino concentrato ma grazie alla buona annata si apprezzano sentori marini, pietra bagnata e la frutta nera di contorno. Strutturato con un gusto floreale che si aggiunge ad una frutta matura. Finale ben integrato.

Fattorie Parri-Chianti Montespertoli Riserva 2020

Dopo 10 mesi in botte grande da 30 ettolitri risulta ben affinato e concentrato, così da liberare fragranze eteree di incenso e confettura. In bocca si apre facilmente, ma è molto concentrato anche se rimane limpido e schietto, con molto equilibrio sul finale.

Podere dell’Anselmo-Chianti Montespertoli Riserva Ingannamatti 2020

Nato quasi per scommessa si è rivelato un vino subito molto apprezzato, tanto che viene prodotto da circa 21 anni. Ha una vinificazione lenta (circa 35 giorni) con una buona estrazione e profumi che ricordano il timo e la maggiorana e il tabacco. All’assaggio troviamo un corpo strutturato con susina e frutta matura su tutti. Ben presente il tannino a contenere la parte alcolica.

Valleprima-Chianti Montespertoli-Riserva 1953-2018

Nata in un terreno fatto di argilla e limo ad un’altezza ideale di circa 250 metri s.l.m., questa riserva dai riflessi granati esprime sentori di frutti molto maturi, la mela cotogna, per poi arrivare alla vaniglia e alla noce moscata. In bocca è equilibrata tra acidità e tannino. Un finale pastoso

Conclusioni:

i vini della degustazione erano difficilmente comparabili tra loro in quanto di diverse tipologie, però abbiamo notato che in generale sono vini meno spigolosi e più equilibrati anche mantenendo comunque quell’identità che caratteristica il territorio. L’Associazione dei Viticoltori di Montespertoli con questa partecipazione ha cercato di promuovere e valorizzare l’autenticità del luogo con una visione condivisa tra tutte e tredici aziende che dal 2022 danno prestigio al settore enologico dell’intera zona. Al prossimo anno !

Roberto Montelatici
Sommelier da oltre 10 anni e da sempre appassionato di vino, amo viaggiare per scoprire l'enogastronomia in tutte le sue sfumature. Dalle piccole fattorie ai grandi produttori, esploro, assaggio e racconto le loro storie attraverso le mie parole.