Seconda Giornata Mondiale Ipoparatiroidismo

Il 1° giugno 2018 si è celebrata per la seconda volta in Italia la Giornata Mondiale dell’Ipoparatiroidismo, un evento di rilievo per dare risalto a una patologia rara, poco nota, ma altamente invalidante.

Il 1° giugno 2018 si è celebrata per la seconda volta in Italia la Giornata Mondiale dell’Ipoparatiroidismo, un evento di rilievo per dare risalto a una patologia rara, poco nota, ma altamente invalidante. Per l’occasione A.P.P.I., (Associazione Per i Pazienti con Ipoparatiroidismo) ha organizzato a Roma un’importante manifestazione, nella Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani, alla presenza delle maggiori Autorità governative, di rappresentati di associazioni per la salute, specialisti e ammalati.

Un momento importante per far convergere l’attenzione pubblica sull’ipoparatiroidismo che, sebbene sia una patologia endocrina rara, colpisce, solo in Italia migliaia di persone, con un notevole coinvolgimento del mondo sanitario.

L’ipoparatiroidismo è causato dall’assenza o dalla carenza di paratormone, un particolare ormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi, corpuscoli della dimensione di un chicco di grano poste in prossimità della tiroide. Le cause dell’ipoparatiroidismo sono varie: può essere originato da rarissime malattie genetiche, da malattie autoimmuni, oppure può insorgere come conseguenza dell’asportazione chirurgica della tiroide, soprattutto se questa è affetta da carcinoma, tanto che dal 2 al 10% dei pazienti che subiscono una tiroidectomia vedranno come conseguenza indesiderata della stessa un ipoparatiroidismo postchirurgico.

Poiché il paratormone ha la funzione di regolare assorbimento di calcio da parte dell’organismo, una sua carenza porta a bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia), con tutte le conseguenze che ne conseguono: attacchi tetanici che possono riguardare il sistema muscolare, il sistema nervoso o l’apparato gastrointestinale, problemi ai denti, bassa statura, cataratta oculare o problemi alle ossa in genere.

La condizione di malattia rara ha fatto sì che finora gli ammalati di ipoparatiroidismo avessero poca visibilità, ma dal 2015 qualcosa è cambiato: la fondazione di A.P.P.I., nata grazie allo sforzo della Fondazione FIRMO (Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso), diretta dalla Professoressa Maria Luisa Brandi, ha segnato un punto di svolta e ha dato nuove speranze agli ammalati.

Oltre a promuovere la celebrazione della Giornata Mondiale dell’Ipoparatiroidismo, e ad aver creato un sito responsive per gli ammalati, da poco A.P.P.I. si è federata con le altre simili associazioni esistenti in Europa per poter coalizzare sempre nuovi consensi e acquisire così quella massa critica che contribuirà a raggiungere nuovi risultati che possano risolvere i problemi di quanti soffrono di questa patologia. L’evento è stato organizzato grazie al contributo incondizionato di Shire

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